<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929</id><updated>2012-02-10T15:10:59.493+01:00</updated><category term='lavoro'/><category term='musica'/><category term='scuola'/><category term='donne'/><category term='viola'/><category term='shopping'/><category term='religione'/><category term='sentimenti'/><category term='opinioni'/><category term='viaggi'/><category term='divagazioni'/><category term='amici'/><category term='invettive'/><category term='gatte'/><category term='arte'/><category term='bambini'/><category term='sesso'/><category term='cibo'/><category term='letteratura'/><category term='storie'/><category term='figli'/><category term='luca'/><category term='farmaci'/><category term='scrivere'/><category term='mamma che ridere'/><category term='ricordi'/><category term='danza'/><category term='uomini'/><category term='buonsenso'/><category term='recensioni'/><category term='futuro'/><category term='comunicazione'/><title type='text'>Lucciole e lanterne</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>314</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-122761608355992728</id><published>2012-02-07T13:04:00.001+01:00</published><updated>2012-02-07T13:04:00.231+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><title type='text'>A cavallo</title><content type='html'>Ieri Ettore si è goduto la prima parte del suo regalo di compleanno: la prima lezione di un corso di equitazione.&lt;br /&gt;Qualche mese fa, alla fiera del paese, avevamo visto questo recinto in cui si poteva fare un giro sui pony più bassi che abbia mai visto. In un primo tempo, né Ettore né Amelia avevano voluto provare. Poi, senza che io insistessi o nominassi di nuovo quei pony, Ettore ha cambiato idea e ha voluto salirci.&lt;br /&gt;Ho preso informazioni sul maneggio (è a 10-15 minuti da casa mia, appena oltre il ponte di barche) e ho scoperto che non accettavano allievi fino ai 4 anni. Quindi ho concordato con Ettore che il corso di equitazione sarebbe stato il suo regalo di compleanno.&lt;br /&gt;Quindi qualche giorno prima ho chiamato e mi sono messa d'accordo con la titolare per ieri pomeriggio.&lt;br /&gt;Ettore è stato bardato di tutto punto (cap, tartaruga, stivaletti) e ha fatto quasi mezz'ora di esercizi su un pony alto come un tavolo da cucina: esercizi essenzialmente di equilibrio, per abituarlo a stare in sella senza tenersi.&lt;br /&gt;Verso la fine, ha preferito non continuare perché aveva troppo freddo (e ne faceva, anche se eravamo al coperto e al semichiuso).&lt;br /&gt;Però è stato contento e ha espresso il desiderio di fare altre lezioni. Quindi ho firmato tutti i moduli e la prossima volta pagheremo assicurazione e tesserino.&lt;br /&gt;Spero e penso che per lui sarà una bella esperienza: abituato com'è ai bovini, imparerà anche come trattare i cavalli e svilupperà sicuramente una relazione affettiva col "suo" pony. Penso che gli farà bene avere un rapporto con una creatura su cui la sua ruffianeria non ha presa (a differenza degli umani).&lt;br /&gt;La prossima lezione è tra due settimane. Sperando che questo freddo sia solo un lontano ricordo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-122761608355992728?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/122761608355992728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2012/02/cavallo.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/122761608355992728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/122761608355992728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2012/02/cavallo.html' title='A cavallo'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-929282275357449669</id><published>2012-02-01T13:07:00.001+01:00</published><updated>2012-02-01T13:07:00.243+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Letture di gennaio</title><content type='html'>Gennaio è stato un buon mese per le mie letture: a parte le vacanze, c'è stata anche una simpatica settimana di malattia, durante la quale l'unica cosa bella è stata leggere.&lt;br /&gt;Saggistica: finalmente mi sono confrontata con la famosa opera di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Margaret_Murray"&gt;Margaret Murray&lt;/a&gt;, Le streghe dell'Europa Occidentale.  Sinceramente però sono un po' perplessa: le prove raccolte dalla Murray riguardo rituali e credenze delle streghe dal XV secolo mi sembrano raccontare un culto più satanico che dianico. Insomma, non c'è neanche la preminenza di una divinità femminile, bensì di un dio maschio! Credo che la Murray sia stata un'ottima pioniera in questo genere di studi, ma che ormai abbia più senso leggere saggi più recenti.&lt;br /&gt;Romanzo storico: &lt;a href="http://www.amazon.it/dea-dei-cavalli-Narrativa-Nord/dp/8842912379/ref=sr_1_2?s=books&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;qid=1327486853&amp;amp;sr=1-2"&gt;La dea dei cavalli&lt;/a&gt; di &lt;span class="st"&gt;Morgan Llywelyn, anche se di storico ha ben poco. La storia è appassionante e divertente, ma decisamente squilibrata. Forse me la sarei goduta di più se a) non avesse avuto pretese di storicità ma fosse stato un romanzo fantasy b) la terza e ultima parte non fosse stata liquidata in 20-30 paginette.&lt;br /&gt;Romanzo psicologico: &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788804593836/niffenegger-audrey/inquietante-simmetria.html"&gt;Un'inquietante simmetria&lt;/a&gt;. Sicuramente una goduria per chi conosce bene Londra, quindi punto a favore. La storia è davvero inquietante, sempre giocata sul filo della tensione psicologica con un (bel) po' di paranormale. Trovo un po' deludente il colpo di scena finale, anche se è abbastanza nella natura del personaggio (e non spoilero oltre).&lt;br /&gt;Romanzo fantascientifico: &lt;a href="http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/14763/sono-il-numero-quattro/"&gt;Sono il numero quattro&lt;/a&gt;. Romanzo young adult godibile, anche se a noi "grandi" viene il nervoso per qualche piccola idiozia da adolescente. A momenti riuscivo quasi a commuovermi sul finale.&lt;br /&gt;Romanzo avventuroso: &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788806188085/penney-stef/tenerezza-dei-lupi.html"&gt;La tenerezza dei lupi&lt;/a&gt;. Non so voi, ma io sono cresciuta con Zanna Bianca e Il richiamo della foresta. Qui l'ambientazione è la stessa: l'Alaska in quei tempi lì, con il contorno di natura, rapporto con i nativi e con le risorse locali, aspettative dei coloni, eccetera. Il tutto mischiato con un piccolo intrigo e con tanta umanità nel senso non buonista del termine.&lt;br /&gt;Romanzo di vampiri: &lt;a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788842917014/Il_profumo_del_sangue/Nalini_Singh.html"&gt;Il profumo del sangue&lt;/a&gt;. Che mmerda! Immaginavo una cazzata, ma non così poderosa. Immaginatevi i peggio romanzi di Anita Blake, quelli dopo la svolta porno-soft, e infilateci dentro degli angeli arrapati. Ho reso l'idea?&lt;br /&gt;Giallo storico: &lt;a href="http://www.thrillercafe.it/la-signora-dellarte-della-morte-ariana-franklin/"&gt;La signora dell'arte della morte&lt;/a&gt;. Una specie di Kay Scarpetta del 1100. Se si supera l'estrema inverosimiglianza del tutto (un medico legale donna nubile nell'Inghilterra del 1100, ne vogliamo parlare di quanto velocemente sarebbe stata messa su una pira?), godibile e divertente. Uno svuotacervello intelligente stile Fratello Cadfael o Owen Archer.&lt;br /&gt;Romanzo di spionaggio: &lt;a href="http://shop.bcdeditore.it/product.php?productid=16478"&gt;L'arma segreta&lt;/a&gt; di Stella Rimington. Non so se l'ex capo dell'MI5 sia un vero talento o se abbia un bravissimo ghost writer, ma mi piace proprio: storie verosimili, intrecci funzionanti e personaggi azzeccatissimi. Liz è poco più che un'impiegata statale come me, ma è candidata ad essere uno dei miei personaggi preferiti in assoluto.&lt;br /&gt;Giallo scandinavo: &lt;a href="http://libri.atuttonet.it/giallo/al-lupo-al-lupo-di-karin-fossum.php"&gt;Al lupo al lupo! di Karin Fossum&lt;/a&gt;. Bello, ben fatto, quello che ti aspetti da un giallo. Da non leggere se: avete un bambino neonato, avete un bambino a cui dovete decidere di concedere un po' di autonomia, avete un figlio adolescente inquieto, siete malati, vi fate menate sull'età. Insomma, è un libro destabilizzate, da leggere solo quando si è in stato di felicità zen.&lt;br /&gt;Romanzo fantasy: &lt;a href="http://www.fantasymagazine.it/notizie/14322/christopher-paolini-inheritance/"&gt;Inheritance&lt;/a&gt;. Qualcosa come 800 e rotti pagine per raccontare una storia che la Rowling avrebbe riassunto in 10 pagine, emozionandoci. Il successo di Paolini è per me la cosa più inspiegabile al mondo, da segnalare al CICAP. Vi dico solo che fino all'ultimo (ovvero a 100 pagine dalla fine, sigh!) ho vivamente sperato che il drago del cattivo si magnasse tutti i buoni senza neanche arrostirli. O che, in alternativa, morissero tutti spontaneamente di dissenteria fulminante. Mi si dirà: e perché te lo sei letto tutto, 'sto benedetto ciclo? Perché ne avevo il tempo e perché odio lasciare le saghe a metà, ma lo considero una vera perdita di energie cerebrali.&lt;br /&gt;Saggio antropologico: &lt;a href="http://www.anobii.com/books/La_stirpe_di_Dracula/9788804427353/01d81681dec59caeeb/"&gt;La stirpe di Dracula di Massimo Introvigne&lt;/a&gt;. L'ho sentito citare in varie situazioni, ma non avevo mai avuto modo di metterci sopra le mani. Beh, ottimo saggio, molto interessante. Peccato che, essendo stato pubblicato a fine anni Novanta, non possa comprendere tutto il fenomeno dei vampiri per adolescenti, da Buffy la serie TV in poi. Per il mio punto di vista, è stata molto interessante la parte sull'origine del mito del vampiro, che mi ha permesso di collocare correttamente una conferenza ascoltata un paio d'anni fa.&lt;br /&gt;Storia edificante: &lt;a href="http://www.salani.it/sal-scheda.asp?idlibro=2667&amp;amp;titolo=BAMBINI+DI+FARINA"&gt;Bambini di farina&lt;/a&gt; di Anne Fine. Lo farei leggere a un ragazzino delle medie, quell'età in cui si disprezzano i genitori a prescindere e si ha sempre ragione. E, se fossi un insegnante di una scuola in cui si può fare, ripeterei l'esperimento: dev'essere moooooolto interessante.&lt;br /&gt;Romanzo bimbiminkia: &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788842917038/adornetto-alexandra/rebel.html"&gt;Rebel &lt;/a&gt;di Alexandra Adornetto. Lo ammetto: nella prima metà, sia pure con tutte le sue ingenuità, il romanzo mi ha incuriosita. Non era male, all'inizio, neanche la figura dell'emissario delle tenebre. Da 2/3 in poi purtroppo si sbraca: il cattivo ripercorre tutto il manuale del cattivo da manuale, quella cattiveria stupida e con poche chances di successo. Ovvio che da lì in poi la protagonista non se lo fila e la storia diventa una stronzata. Occasione sprecata.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="st"&gt;Romanzo horror: &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788804593805/del-toro-guillermo/progenie-nocturna.html"&gt;La progenie&lt;/a&gt; di Guillermo del Toro e Chuck Hogan (che mi immagino come un misto di Chuck Norris e Hulk Hogan). Se questo libro doveva farmi paura, beh, ha rispettato la sua mission: fa una paura fottuta, almeno a me. Ora prenoto il secondo, &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788804611332/del-toro-guillermo/caduta-nocturna.html"&gt;La caduta&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-929282275357449669?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/929282275357449669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2012/02/letture-di-gennaio.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/929282275357449669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/929282275357449669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2012/02/letture-di-gennaio.html' title='Letture di gennaio'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-5218621310093428578</id><published>2012-01-26T12:22:00.002+01:00</published><updated>2012-01-26T12:55:05.216+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><title type='text'>Col cuore pesante</title><content type='html'>Ieri verso l'ora di cena c'è stato un po' di trambusto: la vicina indiana ci ha chiesto di chiamare i carabinieri perché il marito ha bevuto troppo ed è diventato ingestibile, le ha dato uno schiaffo. Lei era fuori casa, sulla porta, a piangere con la bambina, che ha un anno in più di Amelia.&lt;br /&gt;Se fossi una persona migliore, le avrei ospitate per stanotte. Invece non ne ho avuto il coraggio. Non solo perché non volevo essere coinvolta, ma anche per non rovinare la mia piccola e felice routine quotidiana.&lt;br /&gt;Lui si è parecchio calmato quando ha visto i carabinieri, lei alla fine ha preferito rimanere a casa con lui (ma mi chiedo se avrebbe avuto un altro posto dove andare: a volte mi rispondo di sì perché ha un fratello vicino, altre volte mi rispondo di no perché non lo so).&lt;br /&gt;I carabinieri hanno finito il giro di domande a casa nostra, per capire com'era la situazione. E noi in realtà non è che facciamo finta di niente, è proprio che non ci è mai capitato di sentire urla da casa loro o cose del genere (sono di fronte a noi, non accanto). La sola cosa che abbiamo potuto riferire è che la bambina ha detto ai nostri figli che una volta il papà aveva picchiato sua mamma tanto da farle credere che fosse morta (ma nello stesso periodo ho osservato attentamente la mia vicina e non ho notato segni, quindi forse la bambina esagera o si riferisce a un'epoca precedente).&lt;br /&gt;Purtroppo i carabinieri hanno concluso che, finché lui non la tocca in modo "documentabile", non c'è modo di fare qualcosa contro di lui. Erano arrabbiati e tristi quanto noi, perché si sentivano impotenti. Ci hanno riferito che lei ha detto di aver sentito un avvocato, ma che la separazione le sarebbe costata 2000 euro, che lei non ha (mantiene marito e figlia con uno stipendio di 700 euro). E, anche se li avesse, dubito che li userebbe: purtroppo la sua famiglia sa dei problemi di alcol del marito, ma non fa nulla per aiutarla, probabilmente perché separarsi è disdicevole nella loro cultura.&lt;br /&gt;Insomma, oggi sono qui col cuore pesante. Non mi sento abbastanza coraggiosa da intervenire, ma sento che in qualche maniera dovrei farlo.&lt;br /&gt;E il motivo per cui non mi immischio è molto egoistico: non voglio che i miei figli, soprattutto Amelia, frequentino la bambina indiana più di quanto facciano già. Questa bambina è particolarmente intelligente, ma proprio per questo molto brava a manipolare la realtà e quella broccolona di mia figlia: quest'estate, quando sono arrivati i bambini egiziani, lei si è inventata cose non vere perché Amelia rimanesse solo sua amica esclusiva. Insomma, se non mi facesse pena e non sapessi perché è diventata così, direi che è una stronza. Inoltre, come molti bambini esposti a un certo tipo di cultura arretrata, ha già malizie e nozioni sulla vita sentimental/sessuale. Io non sono puritana, ma la visione di questa bambina è molto distorta rispetto alla nostra (al punto che ho sviluppato qualche sospetto sul padre), e non mi piace che metta certe idee in testa ad Amelia.&lt;br /&gt;Insomma, vorrei aiutare la mia vicina, che è una bravissima persona, ma con queste premesse ho paura di avvicinarmi troppo. E non so cosa fare, se non sentirmi il cuore pesante e colpevole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-5218621310093428578?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/5218621310093428578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2012/01/col-cuore-pesante.html#comment-form' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5218621310093428578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5218621310093428578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2012/01/col-cuore-pesante.html' title='Col cuore pesante'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-1010271436301856482</id><published>2012-01-23T12:56:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T12:56:00.034+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cibo'/><title type='text'>Piaceri a confronto</title><content type='html'>Forse questo post starebbe meglio sul &lt;a href="http://lanternaincucina.blogspot.com/"&gt;blog di cucina&lt;/a&gt;, ma quello è più un ricettario che altro.&lt;br /&gt;Fatto sta che, come sanno anche i sassi, da settembre sono a dieta. Tra i tanti piacevoli effetti collaterali, questa dieta mi ha aiutata ad abituarmi a prendere il tè senza zucchero né miele né dolcificanti.&lt;br /&gt;Il tè ha sostituito il dolce come finepasto, il che implica che non si tratti del tè in bustina preso tanto per buttare giù qualcosa di caldo: sono diventata particolarmente esigente.&lt;br /&gt;Per esempio, sotto Natale mi sono ritrovata a fare il consueto rifornimento di spezie in un banco dell'Artigiano in Fiera e mi sono fatta tentare dai loro tè. Pessima scelta: oltre ad avere degli aromi chiaramente non naturali, sono per la maggior parte così amari da costringermi a usare il dolcificante. Peccato, perché i profumi non erano per niente male (è così che mi hanno fregata).&lt;br /&gt;Un po' la stessa impostazione, ma per altre ragioni, l'ho trovata nei tè della &lt;a href="http://en.kusmitea.com/"&gt;Kusmi&lt;/a&gt;: sono molto profumati, ma il gusto non è all'altezza del profumo. Per carità, basta aggiungere un po' di tè non aromatizzato dello stesso tipo e il gusto migliora nettamente, ma non mi sembra una cosa bella per tè che costano sui 10-12 euro all'etto. Poi il mio giudizio in questo caso non è nettamente negativo per tutta una serie di motivi: i tè sono comunque buoni, le latte sono molto carine (ed è prevista la ricarica), il servizio del negozio online è impeccabile.&lt;br /&gt;Devo dire però che comprare tè in Italia è tutta un'altra cosa. Io ho cominciato bene: da 6 anni a Pavia c'è un negozietto che magari non ha sempre tutto l'assortimento, ma ha tè sempre di ottima qualità. Da loro compro senza esitazione i classici: gunpowder, assam, gelsomino, menta, bergamotto, Christmas tea. Si tratta di tè che non hanno aromi aggiunti, solo ingredienti essiccati. E hanno anche prezzi abbordabili: circa 5-6 euro all'etto. Qui compro anche i filtri usa e getta, che trovo comodissimi anche perché vanno nell'umido.&lt;br /&gt;L'alternativa online al negozietto di Pavia è il negozio di &lt;a href="http://www.insiemeate.net/"&gt;Insieme a tè&lt;/a&gt;: i loro tè hanno sempre qualcosa di piacevolmente sorprendente e i loro infusi non sono mai banali. Se dovessi dire quali sono i miei tè preferiti, mi troverei in seria difficoltà. In questo periodo mi piace moltissimo il &lt;a href="http://www.insiemeate.com/shop/aromatizzati/te-di-natale.html"&gt;Tè di Natale&lt;/a&gt;, ma per esempio non vedo l'ora che sia riassortito il &lt;a href="http://www.insiemeate.com/shop/aromatizzati/sempramore.html"&gt;Sempr'Amore&lt;/a&gt;, con frutti rossi essiccati. Devo dire che trovo notevoli anche il &lt;a href="http://www.insiemeate.com/shop/aromatizzati/houjicha-cacao.html"&gt;Nido di Fata&lt;/a&gt;, alle fave di cacao, e la tisana &lt;a href="http://www.insiemeate.com/shop/infusi/tisana-sera.html"&gt;Notte Buona&lt;/a&gt;, che abbiamo usato tantissimo nell'ultimo mese non perché avessimo problemi di sonno ma perché è proprio piacevole.&lt;br /&gt;Devo dire che i prezzi sono leggermente più alti di quelli del negozietto, ma mi sembra un costo più che ripagato dall'originalità di questi tè, che ho anche avuto il piacere di regalare questo Natale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-1010271436301856482?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/1010271436301856482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2012/01/piaceri-confronto.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1010271436301856482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1010271436301856482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2012/01/piaceri-confronto.html' title='Piaceri a confronto'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6660108274249587435</id><published>2012-01-10T20:21:00.002+01:00</published><updated>2012-01-10T20:21:00.086+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>230 and counting</title><content type='html'>Il comodissimo servizio online della mia &lt;a href="http://www.fondazioneperleggere.it/"&gt;biblioteca &lt;/a&gt;mi informa che negli ultimi 12 mesi ho preso in prestito 230 titoli (che comprendono anche i DVD, i libri dei bambini e i libri da consultazione tipo cataloghi di mostre o libri fotografici). Peraltro, il mio account di Amazon conta 31 ordini effettuati nel 2011 (per un totale di circa 30 libri/fumetti comprati per me, non da regalare).&lt;br /&gt;Quindi ammettiamo che effettivamente io nel 2011 abbia letto 230 libri. Ecco, è vero che io sono particolarmente veloce nella lettura. Ma è anche vero che nel frattempo ho anche lavorato quasi full time (il mio part time significa che lavoro 4 ore in meno a settimana), ho badato alla mia famiglia in ogni modo possibile (la sveglia-vestizione-colazione-scuola alla mattina, cucinare, tenere la casa in modo semidecente, qualche volta anche fare la spesa), il martedì e il mercoledì danza, per non contare tutto il tempo passato con la mia famiglia e le mie amiche di varie provenienze. Eppure ho letto 230 libri: tutte le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, tutto Bartimeus, una valanga di fumetti (soprattutto americani), una tonnellata di gialli di varie sfumature, qualche fantasy. Non riesco a crederci, e non riesco a credere ai soldi che ho risparmiato grazie alla biblioteca (pur lasciando ad Amazon un buon 300-350 euro come minimo).&lt;br /&gt;Ecco, qua e là qualche impressione.&lt;br /&gt;V per Vendetta, Watchmen, From Hell e in generale tutto quello che sono riuscita a trovare di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alan_Moore"&gt;Alan Moore&lt;/a&gt;: boh. Probabilmente non riesco a valutare l'impatto che queste opere hanno avuto all'epoca in cui sono uscite. Ma le consiglierei più per dovere d'informazione che per godimento. Cosa che invece non avevo pensato della Lega degli straordinari gentlemen.&lt;br /&gt;Supereroi &amp;amp; Co: nì. Ancora adesso non riesco a capire il format del supereroe, che è addirittura presente nei primi Sandman e accennato nel primo Hellboy, come se fosse un feticcio impossibile da abbandonare per chi scrive fumetti in USA. Non riesco a capire come possano formare un così complesso sistema narrativo (anzi due, contando la contrapposizione degli universi Marvel/DC), lo trovo ridicolo e infantile se visto da fuori. Eppure ci sono storie, anche di quelle che si avvalgono di questa complessità, che mi hanno presa. Penso al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Batman:_Il_cavaliere_oscuro_colpisce_ancora"&gt;Cavaliere Oscuro colpisce ancora&lt;/a&gt; o a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Civil_War"&gt;Civil War&lt;/a&gt;, oppure alle vicende degli &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/X-Men"&gt;X-men&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Di Bartimeus ho già &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/x-factor.html"&gt;parlato&lt;/a&gt;, facendo abbastanza "danni".&lt;br /&gt;Subito dopo, mi sono immersa nel gorgo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, che non ho ancora capito se saranno una goduria massima o un epic fail. Di sicuro c'è che la storia prende, i colpi di scena non sono mai scontati e l'autore è incredibilmente sadico nei confronti dei propri personaggi, soprattutto quelli a cui il lettore tende ad affezionarsi. Sicché non puoi mai indovinare dove si andrà a parare, e questo ti tiene avvinto più che mai.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buona_Apocalisse_a_tutti%21"&gt;Buona Apocalisse a tutti&lt;/a&gt; è stata una buona lettura da mare, divertente e spiritosa, e mi ha dato qualche spunto per un mio progetto preesistente (oltre a farmi capire come mi dovrò comportare in futuro con le mie piante).&lt;br /&gt;Ho apprezzato alcuni libri di letteratura Young Adult: più di tutti la trilogia di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Giver_%28romanzo%29"&gt;The giver&lt;/a&gt; (struggente) e i primi due libri della &lt;a href="http://www.booksblog.it/post/7912/blue-di-kerstin-gier-arriva-il-seguito-di-red-la-storia-della-ragazza-che-non-doveva-viaggiare-nel-tempo"&gt;trilogia delle pietre preziose&lt;/a&gt; di Kerstin Gier (divertenti). Ho odiato con tutte le mie forze &lt;a href="http://www.barbarabaraldi.it/romanzi/scarlett"&gt;Scarlett &lt;/a&gt;di Barbara Baraldi, sembra una brutta fanfiction di Twilight (dove i vampiri sono sostituiti da mezzodemoni).&lt;br /&gt;Mi è piaciuto proprio tanto il primo romanzo di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stella_Rimington"&gt;Stella Rimington&lt;/a&gt;, A rischio: una bella spy story ben costruita, in cui traspare la competenza dell'autrice nel mondo dei servizi segreti e in cui la protagonista, pur essendo una proiezione dell'autrice, non è una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Sue"&gt;Mary Sue&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Invece non mi è piaciuto per niente l'albo di &lt;a href="http://www.comicsblog.it/post/10489/red-il-fumetto-di-warren-ellis-da-cui-e-tratto-il-film-con-bruce-willis"&gt;RED&lt;/a&gt;: un pasticcio pessimistico e malinconico. Per carità, pessimismo e malinconia vanno benissimo, ma magari li inserirei in un impianto narrativo un filo più robusto. A differenza di quanto sbandierato, l'albo dà solo lo spunto iniziale per il film con Bruce Willis e compagnia: infatti il film è molto diverso, è godibile e divertente, un giocattolone con azione e battute sull'età che avanza.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788804589051/stockett-kathryn/aiuto.html"&gt;L'aiuto&lt;/a&gt;, di cui parla anche &lt;a href="http://pianobi.wordpress.com/2011/12/31/pagine-di-2011/"&gt;PianoBi&lt;/a&gt; e che mi è stato consigliato dalla mia bibliotecaria, è stato una sorpresa: riesce a parlare di razzismo nell'America degli anni '50-'60 senza cadere nella retorica, senza una scena di aperta violenza e scuotendoci fin nelle radici del nostro essere. Com'è possibile parlare con una persona che ti sta in casa tutto il giorno e considerarla inferiore? Com'è possibile affidare i propri figli a persone che poi non possono usare il nostro stesso bagno perché "che schifo condividere il bagno con una negra"? Io riesco a capire la diffidenza verso chi non si conosce e ha uno stile di vita diverso dal nostro, ma non ce la faccio proprio quando si tratta di persone che vediamo tutti i giorni, che entrano in casa nostra e accudiscono i nostri figli. Voglio dire: quando ho avuto da dire con la tata di Amelia, ho avuto da dire con lei in quanto persona, non in quanto africana o nera. Anzi, forse il fatto di provenire da una cultura diversa le ha fatto in parte da scusante.&lt;br /&gt;L'ultimo libro letto, che sto consigliando a tutti e di cui parlavo nel post precedente, è &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788830427785/tanner-haley/cose-salvare-caso.html"&gt;Cose da salvare in caso di incendio&lt;/a&gt;. Pura poesia, lo sta leggendo anche Luca.&lt;br /&gt;Ecco, lo sapevo, è venuto un altro post lunghissimo. Il fatto è che non riesco a star dietro ai libri che mi son piaciuti volta per volta: dovrei istituire le recensioni del mese. Che dite, lo faccio?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6660108274249587435?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6660108274249587435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2012/01/230-and-counting.html#comment-form' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6660108274249587435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6660108274249587435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2012/01/230-and-counting.html' title='230 and counting'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6730914231223325947</id><published>2012-01-09T13:19:00.000+01:00</published><updated>2012-01-09T13:19:00.341+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Il sole aiuta sempre</title><content type='html'>Fa un freddo che a Levanto se lo sognano nei loro peggiori incubi, ma c'è il sole e stamattina riprendere la routine non mi pesa più di tanto.&lt;br /&gt;Anche se il mare mi manca moltissimo, è proprio un bisogno fisico che sento.&lt;br /&gt;Anche se in questi giorni ci siamo riposati e abbiamo visto/fatto/letto cose belle.&lt;br /&gt;Per esempio, abbiamo camminato tantissimo e abbiamo sfruttato la nuova passeggiata che è stata ricavata dalla vecchia ferrovia, nella zona verso Bonassola: è riparata dal vento e sicura per i bambini. E poi, se si ha voglia di proseguire lungo le gallerie, si arriva a Bonassola e ci si può arrampicare su un bellissimo promontorio in mezzo alla vegetazione mediterranea. Ci hanno detto che è molto bella anche la passeggiata che passa sopra la galleria, ma ce la teniamo per la prossima volta.&lt;br /&gt;Siamo stati tanto in spiaggia, quando il tempo ce lo permetteva. I bambini hanno giocato, io e Luca abbiamo letto e scritto. Tra i libri che ho letto, consiglio &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788830427785/tanner-haley/cose-salvare-caso.html"&gt;Cose da salvare in caso di incendio&lt;/a&gt;: bello bello bello, e non dico altro.&lt;br /&gt;Per assurdo, eravamo noi adulti i più entusiasti di star fuori: i bambini spesso dovevano essere un po' trascinati, altrimenti se ne sarebbero rimasti in casa a giocare e guardare i cartoni animati del digitale terrestre (eravamo in una casa diversa dal solito, nell'altra non c'è l'antenna e quindi i soli cartoni sono quelli in dvd). Però poi anche loro si lasciavano prendere dalla bellezza di stare in spiaggia al sole, magari in maniche corte, e hanno giocato tantissimo con pietre, bastoni e altre cose portate dal mare (per esempio, un legno a forma di asciugacapelli).&lt;br /&gt;E che bello il fatto che Luca non sia stato con noi solo a Levanto, ma anche a casa per un paio di giorni. Io mi sono davvero riposata, i bambini si sono goduti il papà, lui ha preparato le sue piante per la nostra assenza.&lt;br /&gt;Certo, non sono mancate le cose brutte. Per esempio, ho trascorso tutti i giorni intorno al Natale con un intenso mal di testa. E un'amica carissima ha passato (sta passando) un periodo davvero disastroso. E i miei figli non sono sempre angeli.&lt;br /&gt;Ma oggi sono al lavoro, con il sole. Presto rivedrò le mie amiche rientrate dalle vacanze, cominceremo le nostre attività. Certo, sarebbe bello poter rallentare più spesso, senza avere sempre l'incubo dell'orologio. Ma chissenefrega anche della fretta, oggi c'è il sole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6730914231223325947?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6730914231223325947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2012/01/il-sole-aiuta-sempre.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6730914231223325947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6730914231223325947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2012/01/il-sole-aiuta-sempre.html' title='Il sole aiuta sempre'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-7708095573506646276</id><published>2011-12-22T12:45:00.002+01:00</published><updated>2011-12-22T12:45:01.201+01:00</updated><title type='text'>Vacanze buone</title><content type='html'>No, quest'anno proprio non ce la faccio: nonostante &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/12/christmas-is-coming.html"&gt;qualche miglioramento&lt;/a&gt;, quest'anno non sento per niente il clima natalizio. Avrà fatto caldo troppo a lungo, non lo so. Sicuramente non è questione di crisi, perché noi l'anno scorso eravamo ancora fruitori del nido e quest'anno a confronto è di vacche grasse.&lt;br /&gt;Anzi, quest'anno i doni sono stati più frugali ma proprio per questo più personali. Per dire, un'amica mi ha regalato un suo portaincenso, uno che le vedevo usare normalmente e con soddisfazione, perché ha ritenuto che l'immagine rappresentata fosse più adatta a me. E lo trovo più bello che se mi avesse preso una stupidaggine a caso.&lt;br /&gt;Domani comunque, spirito natalizio o no, cominciano le mie vacanze, calibrate su quelle dei bambini. Molti (molte) se ne lamentano, perché sanno che passeranno tutti i giorni a casa immersi/e nel casino di bambini che giocano e litigano.&lt;br /&gt;Per fortuna i miei figli non sono particolarmente molesti e tendenzialmente si fanno i fatti loro, giocando fitto fitto in una stanza diversa da quella in cui sono io. Quando disgraziatamente si interessano delle mie attività (culinarie, di solito), assistono e aiutano senza fare eccessivi danni e senza intralciarmi troppo. Comunque, a meno che non stia facendo dei dolci, tendenzialmente si stufano dopo non molto e io riprendo col solito ritmo.&lt;br /&gt;Ora però non pensate che io voglia passare le vacanze a cucinare. Anzi, non ci passerò neanche un giorno (a parte la cucina di sussistenza), perché il giorno di Natale saremo fuori e a Santo Stefano cucina mia madre.&lt;br /&gt;Le vacanze le voglio passare a leggere, scrivere, prendere i buonissimi tè di &lt;a href="http://www.insiemeate.net/"&gt;Acilia&lt;/a&gt;, ascoltare buona musica, passeggiare (tempo permettendo) e, quando saremo a Levanto, godermi il dolce far niente insieme anche a Luca. E l'idea di avere 17 giorni da dedicare a queste attività mi fa godere come non mai, figli o non figli.&lt;br /&gt;Quest'anno sono arrivata alle vacanze stanca e provata da un po' di malanni, ma anche ricaricata di nuovi propositi e di tante energie emotive. Non vedo l'ora di ricaricare anche le energie fisiche con tante coccole e tanto calore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-7708095573506646276?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/7708095573506646276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/12/vacanze-buone.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7708095573506646276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7708095573506646276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/12/vacanze-buone.html' title='Vacanze buone'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-1191346420713518671</id><published>2011-12-18T17:32:00.005+01:00</published><updated>2011-12-18T18:55:20.175+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shopping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Christmas is coming</title><content type='html'>Passare un'intera settimana di febbre, cominciando con un virus e finendo col prendere gli antibiotici per non perdermi il weekend.&lt;div&gt;Approfittare della malattia per sistemare le foto degli ultimi 3 anni e mezzo. E per tornare a riconsiderare seriamente i miei progetti personali, che non meritano di essere abbandonati per la mia paura di rendermi patetica o ridicola.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Passare una fruttuosa ora di shopping a trovare i regali e le idee giuste che mi mancavano. E subito dopo andare a Milano con un'amica, che viene con me a una lezione della mia maestra &lt;a href="http://www.francescapedretti.it/Upload/DynaPages/index.php"&gt;Francesca&lt;/a&gt;. La prima lezione della Pedretti non si scorda mai...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cazzeggiare con la suddetta amica per non tornare subito a casa: dopo 5 giorni di reclusione, mi sento come un uccellino appena uscito dalla gabbia e pur di stare fuori mi farei pure la fila in posta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Passare la serata sola in casa con i bambini: Ettore dorme da prima di cena e Amelia mi aiuta a incartare un paio di regali per le mie amiche.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Svegliarsi all'una e mezza per un brutto sogno, e pochi minuti dopo sentire che Luca è arrivato a casa. Addormentarmi stretta a lui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Svegliarsi abbastanza presto con un sole bellissimo e programmare la giornata per cercare di fare tutto: i biscotti per Yule, le verdure di &lt;a href="http://www.bioexpress.it/"&gt;Bioexpress&lt;/a&gt;, un giro nel bosco (anche per raccogliere qualche ramo di quercia a scopo lavori manuali), l'albero di Natale, i compiti di Amelia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fare un bel giro con Ettore, alla scoperta dei piccoli tesori di questo posto: una cincia che ti guarda curiosa, gli alberi spogli che ti permettono di vedere più lontano, le rogge con il fondo di sabbia grigia e piccoli luccichii d'oro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ascoltare Amelia che finalmente riesce a capire in cosa consiste un certo esercizio, grazie alla pazienza di suo padre.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aiutare Luca a far prendere forma alla sua idea, appassionarsi al progetto e tirar fuori nuovi regali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sfornare biscotti come una pasticceria (anche se la prima infornata è venuta bruciacchiata, con gran gioia di figli e marito che l'hanno scofanata).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riposarsi mentre marito e figli decorano l'albero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non vedere l'ora di leggere il prossimo capitolo di Topicco, e poi addormentarci nelle lenzuola appena cambiate, che sanno di pulito.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-1191346420713518671?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/1191346420713518671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/12/christmas-is-coming.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1191346420713518671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1191346420713518671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/12/christmas-is-coming.html' title='Christmas is coming'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-5474746114530912848</id><published>2011-12-13T16:31:00.002+01:00</published><updated>2011-12-13T16:52:19.605+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><title type='text'>Che tragedia!</title><content type='html'>Eh, le tragedie greche... sono storie con cui di solito vieni in contatto al liceo, nell'età dell'adolescenza. L'età perfetta per la tragedia.&lt;div&gt;All'epoca (e tuttora, per carità, non è che proprio ne sia lontana) mi identificavo molto in Medea, che ho anche visto a teatro, interpretata da Branciaroli (l'idea fa ridere, ma lui con l'abito da donna riusciva ad essere credibile e per nulla ridicolo).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La donna rifiutata perché "non presentabile", in favore di una più "in" o docile o ricca: come avrei potuto non vedermici? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco, però la mia visione di Medea era incompleta. Io passavo sopra alla questione dei figli, che invece è fondamentale. Anche se alcune tradizioni ritengono che Medea abbia ucciso i figli per evitare loro il linciaggio della folla (e altre ancora, più buoniste, sostengono che li abbia portati con sé), questa cosa di Medea che uccide i propri figli per vendetta o che li abbandona alla furia del popolo non mi appartiene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I figli per me sono un affetto che viene prima di tutto il resto. E vaffanculo a Giasone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco perché oggi (in verità, da alcuni anni) sono più attirata dalla figura di Andromaca. Nelle Troiane, Andromaca rappresenta me. Ecuba ha perduto molti figli nel fiore della giovinezza, ma Andromaca perde un figlio bambino, innocente, l'unico legame che ancora la legava a un marito amatissimo e sfortunato. Mi sale il magone solo a pensarci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quest'estate, ho visto Le Troiane interpretate da un gruppo di allievi della scuola di teatro &lt;a href="http://www.spaziogedeone.it/"&gt;Gedeone&lt;/a&gt;. Tra loro, c'era la mia maestra di danza Francesca, a interpretare Cassandra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La messinscena si richiamava alle atmosfere del dopoguerra, agli anni '40, dove i troiani erano dimessi e vestiti di grigio e gli achei erano vestiti con sgargianti camicie hawaiiane e ray-ban, come i vincitori americani. Le scarpe avevano un ruolo chiave: la scena ne era invasa, rappresentavano i morti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Infatti Andromaca compariva in scena con un paio di belle scarpe da uomo, che curava e venerava come se fossero su un altare. Dopo la morte di Astianatte, alle scarpe di Ettore si affiancava anche un paio di scarpe da bambino di 2-3 anni. Avrei potuto dargliele io, quelle del mio Ettore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una parte di me si ribella al comportamento di Andromaca: mi dico che cazzo, sarei morta o mi avrebbero fatto molto male, ma quel bastardo di Odisseo, uccisore di bambini, l'avrei infilzato di sicuro. Cosa ti chiami Andromaca a fare, se ti rassegni subito al dolore?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma la mia parte realista, quella che ha imparato come va il mondo, mi suggerisce che al suo posto avrei fatto esattamente la stessa cosa: sarei rimasta lì, annichilita dall'impotenza e dal dolore, e avrei cercato di sopravvivere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A meno che (come suggerisce l'Orlando Innamorato) non avessi avuto l'astuzia di mandare il mio vero figlio a sopravvivere altrove e avessi avuto il pelo sullo stomaco di sostituirlo col bambino di un'altra. Pare una cosa orribile, e lo è, ma ammetto con onestà che per la vita di uno solo dei miei figli sarei prontissima a sacrificarne 10 dei vostri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché non mi crediate pazza o depressa (ho solo l'influenza, ma non conta), sappiate che questo post partecipa al contest di &lt;a href="http://yenibelqis.wordpress.com/"&gt;Yeni Belqis&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-5474746114530912848?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/5474746114530912848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/12/che-tragedia.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5474746114530912848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5474746114530912848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/12/che-tragedia.html' title='Che tragedia!'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-1558052889265234880</id><published>2011-12-05T13:14:00.004+01:00</published><updated>2011-12-05T13:14:00.171+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><title type='text'>Libri per le  grandi occasioni</title><content type='html'>Fin da quando ero piccola, vivo circondata dai libri. Ad un certo punto della mia vita, ho avuto feroce invidia per un amico che vi poteva dedicare un'intera stanza della sua casa. Oggi traggo vantaggio e conforto dalla vicina biblioteca, e vi riverso molti dei miei libri che non ha più senso tenere (narrativa di vario genere, saggistica e manualistica che non mi interessano più, tra qualche tempo anche i libri per bambini che i miei figli snobberanno perché troppo "da piccoli").&lt;br /&gt;Nei periodi normali vivo immersa in un flusso più o meno forte di libri, che si succedono l'uno dopo l'altro seguendo i miei interessi e le mie curiosità del momento. Per esempio, in questo periodo alterno narrativa Young Adult a saggi su varie divinità (al momento sto leggendo un &lt;a href="http://www.amazon.it/dentro-donna-psicologia-femminile-Cambiare/dp/8834010337/ref=sr_1_1?s=books&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;qid=1323073218&amp;amp;sr=1-1"&gt;libro &lt;/a&gt;che applica gli archetipi delle divinità greche alla psicologia femminile, interessante anche se un po' datato su certe posizioni).&lt;br /&gt;Ci sono stati però momenti della mia vita in cui, per vari motivi (di solito lo spazio in valigia era il principale), ho cercato il libro "perfetto".&lt;br /&gt;Per esempio, durante le vacanze. Per la mia prima vacanza in Grecia, il mio meraviglioso libraio mi consigliò un &lt;a href="http://www.amazon.it/Storie-animali-persone-famiglia-tascabili/dp/8882466396/ref=sr_1_18?s=books&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;qid=1323073431&amp;amp;sr=1-18"&gt;libro &lt;/a&gt;di Gerald Durrell che non avevo ancora letto. Per il secondo viaggio, l'anno dopo, scelsi &lt;a href="http://www.amazon.it/Memorie-Adriano-Seguite-taccuini-appunti/dp/8806600117/ref=sr_1_2?s=books&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;qid=1323073480&amp;amp;sr=1-2"&gt;Le memorie di Adriano&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marguerite_Yourcenar"&gt;Marguerite Yourcenar&lt;/a&gt;, una delle mie autrici preferite.&lt;br /&gt;Per una vacanza all'Elba, il mio libraio mi consigliò &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_conte_di_Montecristo"&gt;Il conte di Montecristo&lt;/a&gt;, che rimane uno dei libri più ben orchestrati che io abbia mai letto, veramente entusiasmante. Per la Sicilia mi portai &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_ladro_di_merendine"&gt;Camilleri &lt;/a&gt;nel 1997 e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_Vicer%C3%A8"&gt;I Vicerè&lt;/a&gt; nel 2002. E nel mio viaggio di nozze in Turchia mi portai &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788882468163/bernieres-louis-d/impossibile-volo.html"&gt;L'impossibile volo&lt;/a&gt;, dello stesso autore del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_mandolino_del_capitano_Corelli_%28romanzo%29"&gt;Mandolino del capitano Corelli&lt;/a&gt; (cosa che mi fece storcere preventivamente il naso e invece no, quest'altro libro non è per niente male).&lt;br /&gt;Il libro che il mio libraio non ha azzeccato è quello da portare in ospedale per la nascita di Amelia: mi ha consigliato un libro della Vargas, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parti_in_fretta_e_non_tornare"&gt;Parti in fretta e non tornare&lt;/a&gt;, senza considerare che c'era una scena in cui il protagonista tradisce la sua donna lontana. Una scena che mi ha fatta star male, perché non c'è un momento in cui mi sono sentita così vulnerabile e poco desiderabile e dipendente da Luca come quello intorno al mio primo parto.&lt;br /&gt;Se potessi tornare indietro, mi consiglierei sempre la Vargas, con un libro diverso (per esempio trovo divertenti i libri degli Evangelisti, tipo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Un_po%27_pi%C3%B9_in_l%C3%A0_sulla_destra"&gt;Un po' più in là sulla destra&lt;/a&gt;). Oppure, ancora meglio, la trilogia di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bartimeus"&gt;Bartimeus &lt;/a&gt;(almeno il primo, che è del 2003). Oppure un giallo di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amelia_Peabody"&gt;Amelia Peabody&lt;/a&gt;.  O una storia di vampiri divertente tipo le prime di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anita_Blake"&gt;Anita Blake&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Oppure ancora: se avessi avuto un po' più di esperienza di fumetti, mi sarei comprata la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_Lega_degli_Straordinari_Gentlemen"&gt;Lega degli straordinari gentlemen&lt;/a&gt;. Oppure &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hellboy_%28fumetto%29"&gt;Hellboy&lt;/a&gt;, anche se è più malinconico di quanto possa piacere a una che sta in ospedale o che ne è appena uscita.&lt;br /&gt;Devo dire che, mentre con Amelia in ospedale ho avuto pochissimo tempo per leggere in ospedale (ho letto a casa, durante le 12 notti passate ad allattare), con Ettore ne ho avuto tanto, perché ero in camera da sola. E non avevo un libro, perché, memore della precedente esperienza, avevo creduto fosse inutile.&lt;br /&gt;Presa da un raptus, ho implorato mio marito di portarmi delle riviste. Le più maschili che poteva trovare, perché ero esasperata dall'atmosfera iperfemminile del reparto. Con mio grande sollievo, Luca mi ha portato &lt;a href="http://www.lescienze.it/"&gt;Le Scienze&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.nationalgeographic.it/"&gt;Natural Geographic&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.internazionale.it/"&gt;Internazionale&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/"&gt;Espresso &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Archeo"&gt;Archeo&lt;/a&gt;. Me lo ricordo ancora perfettamente, tanto fu il mio sollievo.&lt;br /&gt;Me ne stavo in camera da sola, con Ettore che dormiva nella sua culla davanti alla finestra (aveva un accenno di ittero), e sognavo di essere in un pub a bere birra e citare a memoria battute da film d'azione.&lt;br /&gt;Va da sé che se per disgrazia dovessi entrare di nuovo in ospedale, mi porterei dietro il portatile e un hard disk infarcito di film adrenalinici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-1558052889265234880?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/1558052889265234880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/12/libri-per-le-grandi-occasioni.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1558052889265234880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1558052889265234880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/12/libri-per-le-grandi-occasioni.html' title='Libri per le  grandi occasioni'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-5554717500498815689</id><published>2011-11-30T12:52:00.002+01:00</published><updated>2011-11-30T12:52:00.383+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><title type='text'>Everybody wants to rule the world</title><content type='html'>Ieri sera sono tornata a casa tardi, con gli occhi fuori dalle orbite per la nebbia, stanca, irritata, dispiaciuta e preoccupata per una cosa che può essere una sciocchezza ma succede un po' troppo spesso. Mi aspettavo di trovare la tavola apparecchiata, la cena pronta e i miei uomini pronti ad accogliermi.&lt;br /&gt;E invece ho trovato il tavolo vuoto, l'insalata a scolare e gli uomini di sopra (uno a vedere Kung Fu Panda e l'altro a suonare).&lt;br /&gt;Mi sono arrabbiata, anche se sapevo che ci sarebbe voluto un attimo (ovvero 15 minuti) ad apparecchiare la tavola, condire l'insalata e mettere la padella con gli hamburger sul fuoco. Mi sono arrabbiata perché nessuno mi ha minimamente calcolata, perché nessuno mi stava aspettando, perché ero triste e avrei voluto essere consolata e non c'è niente di più umiliante che implorare di essere consolata.&lt;br /&gt;Luca, che nulla sapeva di questo mio stato d'animo (si aspettava che fossi almeno normale o addirittura contenta), si è arrabbiato perché lui comunque aveva steso i panni, aveva sfornato il pane (preparato da me alla mattina), aveva preparato la padella con gli hamburger e aveva lavato l'insalata (a casa nostra è un immondo sacrilegio condire l'insalata 5 minuti prima del momento giusto). Si è arrabbiato perché ha creduto che io stessi disprezzando il suo impegno e perché ha supposto (non erroneamente, ma neanche completamente a ragione) che io stessi sfogando il mio malcontento tramite dei pretesti.&lt;br /&gt;Probabilmente era anche lui stanco e aveva i cazzi suoi, probabilmente un abbraccio avrebbe fatto bene a lui quanto a me. E invece abbiamo scelto di arrabbiarci, invece di consolarci a vicenda. Perché? Perché è così facile litigare con chi ti vuol bene, quando si tratta delle sole persone in cui possiamo cercare conforto? Perché preferiamo attaccarci a ciò che dovrebbe essere anziché a ciò che è? E, dall'altro lato, perché non riusciamo a identificarci nei bisogni dell'altro, che pure conosciamo così bene? Probabilmente a Luca non gliene frega niente che io lo accolga con il pranzo pronto e la tavola imbandita, magari non proverebbe fastidio a trovarmi sul divano che leggo mentre la cucina è spoglia. Eppure io non potrei farlo, mi sentirei una stronza a comportarmi così. E so per certo che non gli fa piacere che io entri in casa e mi metta a ringhiare perché la lavastoviglie non è stata caricata, perché la tovaglia non è stata scossa o altre mancanze.&lt;br /&gt;Il fatto è che in ognuno di noi vive un piccolo o grande control freak, che vorrebbe tutto fatto a suo modo e che misura il mondo con il proprio metro.&lt;br /&gt;Sarebbe bello rendersi sempre conto che le persone che amiamo non sono nostri nemici, e che le cose fatte o non fatte contano fino a un certo punto.&lt;br /&gt;Ieri sera la serata sarebbe cominciata molto meglio se, anziché incazzarmi, fossi andata di sopra e avessi abbracciato Luca, dicendogli che eravamo arrivate e avevamo fame. Sarebbe cominciata ancora meglio se lui avesse deciso di mettersi a suonare di sotto, per accoglierci, e si fosse interrotto al nostro ingresso, per salutarci e preparare la cena.&lt;br /&gt;Stasera almeno nessuno di noi avrà modo di sbagliare, perché il nostro tardo pomeriggio sarà un flipper impazzito tra meccanico (ritirare la Tata), supermercato (c'è il pesce in promozione al 10% in meno, oltre al fatto che domani è il compleanno di Amelia e devo comprare le torte per la scuola), biblioteca (ho un sacco di libri da restituire e altrettanti da ritirare), farmacia (ordinaria amministrazione) e preparazione della cena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questo post partecipa al &lt;a href="http://genitoricrescono.com/blogstorming"&gt; blogstorming&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-5554717500498815689?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/5554717500498815689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/everybody-wants-to-rule-world.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5554717500498815689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5554717500498815689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/everybody-wants-to-rule-world.html' title='Everybody wants to rule the world'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-4247295345016221897</id><published>2011-11-24T13:30:00.002+01:00</published><updated>2011-11-24T13:30:02.238+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><title type='text'>Ispiriamoci</title><content type='html'>Questo sabato c'è il secondo incontro di Inspirational Bellydance, il primo dedicato a una festività specifica, &lt;a href="http://www.ilcalderonemagico.it/ruotanno_Samhain.html"&gt;Samhain&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;So che alcuni storcono il naso a sentir usare i nomi del calendario celtico (io per esempio non lo amo per niente, ma penso che sia più immediato che cercare la definizione latina, che nessuno ricorda, e meno riduttivo che usare termini spicci come "il Giorno dei Morti"). Costoro cerchino di perdonarci e di concentrarsi sul significato della festa e del periodo in generale.&lt;br /&gt;Per il mondo rurale, novembre è un mese di attesa e transizione: finiti i raccolti, finite le semine, non resta altro che curare le bestie e guardare i giorni che si accorciano. È anche il mese dei nuovi inizi: gli stagionali si trasferivano nelle loro nuove cascine nel giorno di San Martino (da noi infatti "fare San Martino" significa traslocare).&lt;br /&gt;Quando si vive in campagna, l'accorciarsi dei giorni diventa quasi fonte di angoscia: si ha sempre meno tempo per muoversi con la luce, viene buio sempre più presto. Comincia a far freddo, ci si deve adattare alle bizze della brutta stagione: la pioggia, la nebbia, le giornate sempre più uggiose.&lt;br /&gt;È normale che quasi tutti i popoli della nostra latitudine associno novembre alla malinconia, e quindi anche a ciò che la può causare al di là del clima: il ricordo dei nostri morti, per esempio. È normale anche che novembre, essendo tradizionalmente un mese di relativa inattività e prosperità, sia associato all'introspezione e al lavoro intellettuale.&lt;br /&gt;Ecco, per noi civilizzati e urbanizzati queste sensazioni sono più superficiali, a metà strada tra il luogo comune e l'abitudine. E non cambia poi molto se si va a vivere in campagna, perché ormai le comodità come riscaldamento ed elettricità ottundono le nostre sensazioni.&lt;br /&gt;Bisogna osservare la natura per rendersene conto, fermarsi un attimo e chiedersi cosa sta provando il cinghiale che ti viene a rovistare nei bidoni o la volpe che gira intorno alle vacche nella speranza di mangiarsi una placenta calda. Io, se fossi in loro, per esempio invidierei quegli animali che a novembre vanno in letargo. Anzi, li invidio a prescindere.&lt;br /&gt;Probabilmente è per sopperire al fatto che noi umani non andiamo in letargo che Samhain viene anche considerato l'ingresso nel tempo del sogno: se non possiamo dormire come orsi, almeno sogniamo, entriamo in contatto con il nostro inconscio e con le nostre ombre, esploriamo ciò che la nostra razionalità non contempla.&lt;br /&gt;Da questo serbatoio attingeremo energie per il lavoro di sabato. Viste le premesse della volta precedente, dedicata a una generica panoramica su stagioni ed elementi, mi aspetto che questa esperienza sia ancora più bella e intensa per tutte e non vedo l'ora di spogliarmi dei miei panni di insegnante per unirmi alle mie compagne nella danza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-4247295345016221897?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/4247295345016221897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/ispiriamoci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4247295345016221897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4247295345016221897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/ispiriamoci.html' title='Ispiriamoci'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-4061938028570431641</id><published>2011-11-21T12:45:00.001+01:00</published><updated>2011-11-21T12:45:00.901+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><title type='text'>Credere e conoscere</title><content type='html'>Spesso, quando sento le storie di altri atei come me, scopro che vengono da una grossa delusione da parte delle istituzioni ecclesiastiche. Invece io ho avuto un parroco meraviglioso, una persona colta e aperta, sempre tesa verso i giovani e le loro esigenze.&lt;br /&gt;Solo che un bel giorno, a 15 anni, ho capito che io non ero fatta per la fede: non riuscivo a credere in una divinità che se ne stesse nell'alto dei cieli a guardare benignamente i suoi figli e che poi ne premiasse o punisse la condotta. Di più: oltre a non riuscire a crederci, ritenevo che la cosa mi fosse indifferente. Nel senso: che ci sia o no una divinità, non ne ho bisogno per la mia vita quotidiana, perché mi comporto in modo etico (e, se non lo faccio, mi sento in difetto) a prescindere da un eventuale premio nell'aldilà (altra cosa in cui non credo).&lt;br /&gt;Queste sono tuttora le mie convinzioni a riguardo.&lt;br /&gt;L'incontro con il paganesimo mi ha convinta però che ci possa essere un modo di nutrire la propria spiritualità in altro modo, senza dover per forza credere. Io non posso credere, è un dono che non ho, ma posso conoscere il sacro dentro di me. Dove per "sacro" intendo tutto ciò che sta al di fuori della mia prepotente razionalità: emozioni, sentimenti, ricordi, impulsi creativi o distruttivi, desideri e paure, intuizioni e premonizioni.&lt;br /&gt;Da sempre credo che dentro di noi ci sia molto di più di quello che razionalmente accettiamo, ma non ho mai saputo come mettermi in contatto con questo qualcosa. Alcuni lo fanno attraverso lo psicologo, ma mi sembra riduttivo e un po' medicalizzato. Altri lo fanno attraverso la fede, ma io appunto non posso. Il paganesimo lo fa attraverso una serie di tecniche (visualizzazioni e rituali) che non conosco ancora interamente e che voglio approfondire.&lt;br /&gt;Lo so che questo può apparire eccentrico a chi non ha gli strumenti per capire. A mia madre, che si accontenta di un generico cristianesimo senza praticare, la mia scelta appare nella migliore delle ipotesi una ricerca filosofica e nella peggiore un gioco di società. Altre persone si chiederanno perché non posso dire una preghierina come tutti e mettermi l'animo in pace. Altre persone invece si chiederanno il contrario: perché non mi leggo qualche trattato di filosofia o psicologia e amen.&lt;br /&gt;Io credo che i motivi per cui ho intrapreso questo percorso siano perfettamente spiegati da Luca Enoch in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gea_%28fumetto%29"&gt;Gea&lt;/a&gt;: un "pesante" apparentemente rozzo e godereccio spiega alla protagonista che ci sono varie vie per conoscere. I pesanti, per esempio, conoscono attraverso l'eccesso, sia alimentare sia comportamentale. Gea, invece, acquisisce la comprensione delle cose attraverso la musica, ricalcando il comportamento degli sciamani.&lt;br /&gt;Io solitamente, quando c'è qualcosa che mi incuriosisce o mi turba, faccio come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hermione_Granger"&gt;Hermione&lt;/a&gt;: mi rivolgo ai libri, che mi piacciono e mi rassicurano. Eppure mi rendo conto che questo modus operandi, consolidato in tanti anni, non mi basta più: non voglio più conoscere solo attraverso il cervello, voglio conoscere con tutto il mio corpo. Voglio danzare la conoscenza, mimarla per viverla più intensamente, scoprire quali gesti mi colpiscono nel profondo. Il che non significa solo portare nella danza le mie emozioni, ma anche e soprattutto le mie esperienze e i miei ricordi, per non perderli.&lt;br /&gt;Ricordo per esempio che, poco prima di lasciarmi con il mio ex di 14 anni più vecchio, mi ero infatuata di un mio compagno di master. Mi veniva naturale toccargli i capelli o le spalle, c'ero già abituata e quelli erano gesti che mi venivano spontanei. Anni dopo, quando ero stata sola per troppo tempo e quei gesti avrei voluto compierli su un ragazzo che desideravo e con cui avevo una certa confidenza, mi venivano innaturali: avevo perso la familiarità con quel gesto.&lt;br /&gt;Così come avrò perso la familiarità con i gesti che si compiono con i neonati o con quelli legati alla seduzione di una persona del cui interesse non sei ancora certa.&lt;br /&gt;I gesti si dimenticano, e nessun diario riesce a fissarli per noi. La danza invece aiuta a ricordare anche gesti che credevamo dimenticati, e con esse le emozioni a cui sono legati, e parti trascurate della nostra anima.&lt;br /&gt;La danza aiuta anche a immaginare gesti mai compiuti, a reagire a situazioni in cui non ci siamo mai trovati, a vivere vite che magari vogliamo per 5 minuti ma non certo per tutta la vita.&lt;br /&gt;Del resto, Shiva attraverso la danza crea l'universo e lo riequilibra. Io mi accontento del mio piccolo mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-4061938028570431641?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/4061938028570431641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/credere-e-conoscere.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4061938028570431641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4061938028570431641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/credere-e-conoscere.html' title='Credere e conoscere'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-1380793641605273420</id><published>2011-11-15T12:52:00.009+01:00</published><updated>2011-11-15T12:52:00.515+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><title type='text'>Non tutto oro</title><content type='html'>Se non è oro tutto ciò che luccica, vale anche il contrario: non è merda tutto ciò che puzza.&lt;br /&gt;Se dico che questa è la premessa della mia recensione di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Twilight_%28romanzo%29"&gt;Twilight &lt;/a&gt;(il primo libro della saga), credo di aver detto tutto.&lt;br /&gt;Anche se non ero per niente attirata dall'idea di leggerlo, la pressione congiunta di una mia cara e stimatissima amica e della mia competentissima bibliotecaria ha fatto sì che cedessi al fascino assassino di Edduccio e famiglia.&lt;br /&gt;Che dire? Non capisco benissimo il fenomeno mediatico, perché il libro tutto sommato mi pare senza grandi infamie e senza lode. Ma non capisco neanche che il libro in sé sia così odiato. Capisco l'odio per il fenomeno Robert Pattinson &amp;amp; Co, ma il libro è un piacevole svuotacervello con i suoi pregi e i suoi difetti.&lt;br /&gt;Ecco, per i miei gusti sono più interessanti i romanzi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anita_Blake"&gt;Anita Blake&lt;/a&gt; (i primi, almeno), in cui la narrazione ha un ritmo più avventuroso, o gli episodi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/True_Blood"&gt;True Blood&lt;/a&gt;, più crudi e divertenti (e che oltretutto mostrano &lt;a href="http://www.google.it/search?q=aleksander+skarsgard+nudo&amp;amp;ie=utf-8&amp;amp;oe=utf-8&amp;amp;aq=t&amp;amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;amp;client=firefox-a"&gt;Aleksander Skarsgard nudo&lt;/a&gt; almeno una volta a episodio).&lt;br /&gt;Twilight ha un andamento che fino a 3/4 del libro è quello di un romanzo &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Young-adult_fiction"&gt;Young Adult&lt;/a&gt;: l'adolescente imbranata e timida che arriva in una nuova scuola e che si innamora ricambiata del più figo della scuola. L'unica differenza è che, in questo caso, il figaccione è un vampiro a dieta: per motivi etici si nutre solo di animali ma ciò gli causa una fame perenne (porello, lo capisco, e lui non ha neanche l'obiettivo di perder chili!).&lt;br /&gt;Ecco, Edward non è 'sto personaggione ma non è neanche il palinculo che si potrebbe immaginare vedendolo interpretato da Robert Pattinson. Oltretutto è anche un vampiro giovincello (almeno, per i miei gusti): ha circa 100 anni e non ha ancora capito che umani e vampiri son due cose proprio diverse (in realtà, mi sa che nella sua "famiglia" questa cosa non l'hanno capita neanche i più vecchi).&lt;br /&gt;Un po' ridicolo è il modo in cui Bella lo vede: per lei è vecchissimo, tutto quello che fanno i vampiri è fighissimo anche quando si tratta di tamarrate super... insomma, mi vien da pensare che se Bella entrasse in casa mia e vedesse i miei libri, sentisse mio marito suonare vari strumenti e scoprisse che io leggo persino il latino, ci prenderebbe per vampiri fighissimi pure noi. Ma ci sta: Bella è un'adolescente della provincia americana (per quanto non ignorante né stupida), mica una liceale classica italiana con la fissa della cultura.&lt;br /&gt;(Parentesi: avevo 16 anni quando vidi Dracula di FF Coppola per la prima volta, 18 quando vidi Intervista col Vampiro. Lestat già allora mi pareva un giovincello arricchito, per dire.)&lt;br /&gt;Poi vabbe', la signora Meyer dovrebbe proprio lasciar perdere le narrazioni avventurose: introduce i cattivi quasi alla fine del libro e risolve la vicenda in modo veramente ultraridicolo. Per questo non ha scuse: son d'accordo che non si potevano introdurre prima, ma si poteva o allungare il libro o finirlo con un &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Cliffhanger"&gt;cliffhanger&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Però insomma, non è che questa defaillance narrativa renda illeggibile il libro. Ripeto, gradevole svuotacervello, ma non mi sento smaniosa di proseguire con gli altri romanzi (come invece mi è capitato per le &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cronache_del_ghiaccio_e_del_fuoco"&gt;Cronache del Ghiaccio e del Fuoco&lt;/a&gt; o per &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bartimeus"&gt;Bartimeus &lt;/a&gt;o per &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hellboy_%28fumetto%29"&gt;Hellboy &lt;/a&gt;o per &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gea_%28fumetto%29"&gt;Gea&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Ecco, se dovessi paragonarlo a un altro fenomeno mediatico che invece non mi ha catturata, lo paragonerei alla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trilogia_Millennium"&gt;Trilogia Millennium&lt;/a&gt;, di cui ho letto il primo romanzo ma non sento il bisogno impellente di leggere gli altri 2 (né li rifiuterei, se mi trovassi ad averli in mano senza altre priorità).&lt;br /&gt;Con buona pace di chi lo ama alla follia o lo odia totalmente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-1380793641605273420?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/1380793641605273420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/non-tutto-oro.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1380793641605273420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1380793641605273420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/non-tutto-oro.html' title='Non tutto oro'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-665255542555387724</id><published>2011-11-09T12:57:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T12:57:00.637+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><title type='text'>Paura</title><content type='html'>Sto leggendo un &lt;a href="http://www.hoepli.it/libro/il-sentiero-della-dea/9788845417047.asp"&gt;libro &lt;/a&gt;che, pur con tutte le sue ingenuità e inesattezze, mi sta facendo riflettere su me stessa e sul mio rapporto con gli altri (ma anche sul rapporto che gli altri hanno con me).&lt;br /&gt;Ho alcune cose in comune con la protagonista: anch'io per lungo tempo ho basato tutto il mio valore sulla mia intelligenza, anch'io ero giovane, ambiziosa e razionale, anch'io, pur avendo genitori genericamente cattolici, venivo da un ambiente ben poco mistico e/o spirituale. Anch'io ad un certo punto ho sentito il bisogno di valorizzare qualcosa di più che il mio cervello, ma per me la svolta dei 25 anni è stata l'incontro con la danza.&lt;br /&gt;A differenza di Phyllis, ho cominciato a guardare dentro il mio spirito dopo aver fatto un bel pezzo di strada ed essermi presa le mie belle tranvate in faccia: ci ha pensato la vita a ridimensionarmi, facendomi capire che cosa volevo veramente e che cosa valeva la pena di essere conquistato col sacrificio. Ci ha pensato la vita, nel bene e nel male, a ributtarmi in mezzo alla mia natura animale: tramite il posto in cui vivo, le mie gatte, le mie maternità, le stalle, il bosco.&lt;br /&gt;Mi stupisco sempre di quanto gli americani abbiano perso il proprio legame con la natura: non credo che a nessun europeo, pur residente in una metropoli, possa capitare di conoscerla così poco al punto di idealizzarla come fanno loro (e non penso solo a Phyllis, penso anche e soprattutto a &lt;a href="http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/1000_l_ultimo_bambino_nei_boschi_louv.html"&gt;questo libro&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Per me la natura non è mai completamente rassicurante: non esistono luoghi naturali completamente privi di pericoli e/o fastidio. La natura insegna la precarietà, insegna a convivere con le nostre paure e i nostri fastidi. Insegna che la &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/la-vita-fa-rima-con-la-morte.html"&gt;morte &lt;/a&gt;e la malattia fanno parte della vita, anche se &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/01/di-che-cosa-ho-paura.html"&gt;le temo moltissimo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Fatto salvo questo punto, questo libro mi ha dato uno spunto importante: mi ha spinta a chiedermi di che cosa ho paura veramente. Ho paura di perdere i miei cari, ma questa è una paura fisica e naturale: non ho paura di perdere il loro amore, ma proprio di perdere le loro persone.&lt;br /&gt;Ed ecco, ho capito di avere paura di me stessa. Delle conseguenze delle mie azioni, soprattutto se compiute sotto l'impulso di pulsioni irrazionali come la rabbia, l'entusiasmo, la pigrizia. Ho paura che i miei difetti caratteriali l'abbiano vinta su tutto ciò che mi rende una persona di valore: l'intelligenza, la creatività, la socievolezza, l'onestà e la schiettezza.&lt;br /&gt;Come sempre, quando gliene ho parlato, ho capito che mio marito lo sapeva già prima di me. Come ho fatto a sposare un uomo così saggio?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-665255542555387724?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/665255542555387724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/paura.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/665255542555387724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/665255542555387724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/paura.html' title='Paura'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-8262385732161270265</id><published>2011-11-07T12:51:00.001+01:00</published><updated>2011-11-07T12:51:00.610+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shopping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><title type='text'>Consumismo ed equilibrismo</title><content type='html'>Come sanno anche i sassi, per noi gli anni del nido sono stati economicamente duri. Nonostante lavorassimo full time entrambi, eravamo sempre sul filo del rasoio per evitare di andare in rosso.&lt;br /&gt;Mi si dirà: ma siete sempre andati in giro, agli spettacoli, non vi siete mai fatti mancare niente. Risponderò: per poter continuare a "non far mancare niente" alla nostra vita culturale, ci siamo adattati a fare sacrifici in tutto il resto, tipo menarcela a comprare un paio di pantaloni a più di 10 euro o un giaccone a più di 40 euro.&lt;br /&gt;Da circa un anno, sono libera da quella schiavitù. Avremmo voluto risparmiare di più, ma prima abbiamo preferito spendere quei soldi in più per sistemare quelle spese che rimandavamo da anni e per permettere ai nostri figli qualche possibilità in più.&lt;br /&gt;Nelle ultime 2 settimane, ho fatto qualcosa che solo l'anno scorso mi avrebbe riempita di sensi di colpa: ho speso 200 euro in una borsa (di pelle, artigianale, bella e funzionale) e in un paio di scarpe (di marca e qualità, comode e robuste ma anche belle).&lt;br /&gt;Non sono stati sfizi: mi servivano. Non comprerei più un paio di scarpe solo perché è bello: ormai, quando compro, penso anche al posto che quell'oggetto occupa. Stesso discorso per libri, giochi, utensili.&lt;br /&gt;In questi giorni, mi è capitato di condividere queste riflessioni con due amiche, in &lt;a href="http://personalitamultiple.blogspot.com/2011/11/di-downshifting-decluttering-e.html"&gt;rete &lt;/a&gt;e di persona. E mi sono resa conto che sì, c'è un aspetto economico nel non volersi riempire di stupidaggini, ma il rifiuto del consumismo ha anche una dimensione spirituale e psicologica. Permette un ordine che nel mio caso non è possibile diversamente e che mi rasserena tantissimo.&lt;br /&gt;Per dire: alla mattina, preferisco sapere di avere 3 magliette tutto sommato equivalenti tra cui scegliere rispetto al dovermi districare in mezzo a mucchi di magliette che "questa non va bene, quella è troppo scollata per il lavoro, quell'altra andrebbe bene se solo avesse tutti i bottoni". Scegliere serenamente tra ordinate pile di magliette mi è possibile se ho abbastanza spazio per disporle e posso avere abbastanza spazio solo se ho poca roba (l'alternativa sarebbe avere un armadio più capiente, ma al momento non è praticabile).&lt;br /&gt;Ieri ho affrontato questo argomento con mio marito, i cui cassetti traboccano di magliette anche lise e bucate e il cui armadio è invaso da camicie che non metterà più. Sorprendentemente, ha accettato di fare un serio lavoro di decluttering (per quanto gli sarà possibile, dal momento che lui ha bisogno di un ricambio di vestiti più consistente del mio), nella prospettiva di alcuni spostamenti di mobili contenitori tra la nostra camera e quella accanto e con il miraggio di accedere a quello che adesso è il "mio" armadio.&lt;br /&gt;Devo dire che questo pensiero mi sta rallegrando il lunedì, come una ventata di aria fresca: due stanze più ariose e funzionali, l'eliminazione di mobili ormai brutti e non più utili, il recupero di un'intera anta d'armadio. Il tutto al costo di una libreria Billy larga mezzo metro (circa 40 euro).&lt;br /&gt;Non chiedo di meglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-8262385732161270265?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/8262385732161270265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/consumismo-ed-equilibrismo.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8262385732161270265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8262385732161270265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/consumismo-ed-equilibrismo.html' title='Consumismo ed equilibrismo'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-7521027708004168423</id><published>2011-11-02T13:01:00.004+01:00</published><updated>2011-11-02T13:01:00.862+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gatte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><title type='text'>Il ciondolo della nonna</title><content type='html'>Questo weekend lungo è stato molto bello per tanti motivi, alcuni dei quali si possono dire e altri no ma si possono immaginare.&lt;br /&gt;Ma è stato anche disastroso per un motivo apparentemente insignificante ma decisamente antipatico: lunedì le gatte si sono scatenate a pisciare in giro. Nella ciotola di Monterosso, in bagno, sulla scrivania (e relativa stampante) e, dulcis in fundo, su alcuni libri che Amelia aveva lasciato per terra in camera da letto.&lt;br /&gt;Di quest'ultima cosa mi sono arrabbiata con Amelia, anche perché erano 3 dei miei e suoi libri preferiti: 2 cartonati che hanno patito poco e un libro di Azur e Asmar che ora è ad asciugare sul termosifone del bagno.&lt;br /&gt;Dopo essermi arrabbiata, ho fatto la doccia. E, sotto l'acqua, mi sono resa conto di essere stata ingiusta con lei: è vero che non è bello lasciare i libri per terra, ma non è nemmeno la fine del mondo, e se sono stati pisciati la colpa è delle gatte (anzi, probabilmente in questo caso della Pinta).&lt;br /&gt;Le ho chiesto se mi scusava per essermi arrabbiata e se voleva far pace. E, spinta da un'improvvisa ispirazione data dalla festa dei morti, le ho chiesto se le sarebbe piaciuto mettere un ciondolo della nonna Agnese (una piccola A di ceramica legata in oro giallo, con la sua catenina).&lt;br /&gt;Le ho spiegato che è una cosa preziosa, non un giocattolo come gli altri suoi gioielli, e che si deve mettere sempre a posto dopo averlo usato. Amelia è stata molto emozionata, ha capito che la investivo di una responsabilità, che le davo fiducia e le affidavo un oggetto a cui tengo.&lt;br /&gt;Le ho detto che la nonna Agnese sarebbe stata contenta di conoscerla, se avesse fatto in tempo, e che sicuramente sarebbe stata entusiasta di sapere che lei indossava il suo ciondolo.&lt;br /&gt;Io stessa quella sera ho indossato un cameo che apparteneva alla stessa nonna, uno degli ultimi regali di mio nonno per lei.&lt;br /&gt;E, dentro di me, irrazionalmente, ho sperato che il ciondolo della nonna Agnese potesse dare ad Amelia le qualità e le forze che le mancano, che quella bisnonna dura e cazzuta potesse proteggerla e guidarla.&lt;br /&gt;Lo so che quella bisnonna dura e cazzuta è in decomposizione da 7 anni e che di lei non rimane altro se non i ricordi e i pezzi di DNA che ha lasciato in noi. Ma sperare nella sua protezione impossibile mi ha dato un po' di conforto, perché anche lei ha avuto una bambina che le appariva troppo fragile e anche lei ha dovuto cedere al fatto che non possiamo essere tutte dure e cazzute.&lt;br /&gt;Ecco, lei non è mai arrivata alla conclusione che essere dure e cazzute non è per niente necessario, e ha reagito alla fragilità di mia madre con un'ansia eccessiva.&lt;br /&gt;Ma io sono qui per fare meglio di lei, no? Sono qui per diventare mite e forte come le mucche che ho coccolato ieri, e che hanno dato a me e alla mia famiglia la pace e il buonumore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-7521027708004168423?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/7521027708004168423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/il-ciondolo-della-nonna.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7521027708004168423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7521027708004168423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/11/il-ciondolo-della-nonna.html' title='Il ciondolo della nonna'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-7235892330698098612</id><published>2011-10-27T12:57:00.003+02:00</published><updated>2011-10-27T12:57:00.070+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Come una mucca</title><content type='html'>Come ho accennato in qualche &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/ispirazioni.html"&gt;post&lt;/a&gt; &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/la-vita-fa-rima-con-la-morte.html"&gt;precedente&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/la-vita-fa-rima-con-la-morte.html"&gt;&lt;/a&gt;, sto frequentando un gruppo di persone che seguono una filosofia (non la chiamerei religione) neopagana.&lt;br /&gt;Il motivo per cui mi sono avvicinata a loro non è univoco né legato al neopaganesimo: ad un certo punto mi sono trovata a frequentarle per motivi vari, sono saltati fuori discorsi e iniziative a cui ho partecipato. Perché? Perché, più che un gruppo religioso, mi sono sembrate un gruppo di discussione e approfondimento spirituale. E non è che essere atei, come sono io, implichi il rifiuto della spiritualità, &lt;a href="http://www.euforilla.com/?p=763"&gt;anzi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;In particolare, mi attrae il percorso che vorremmo fare, magari con qualche &lt;a href="http://yenibelqis.splinder.com/"&gt;consulenza esterna&lt;/a&gt;, sugli aspetti delle divinità femminili antiche. Su come questi aspetti si adattano a noi, su come ci possono completare e darci informazioni su noi stesse.&lt;br /&gt;All'inizio, quando ne abbiamo parlato la prima volta, mi sentivo più attratta dalle dee più evidentemente cazzute: le dee furiose, le dee che hanno compiuto grandi imprese eroiche, quelle che hanno un piglio dispotico che mi si adatterebbe perfettamente (per quanto poi possano avere aspetti complementari di tutt'altro segno).&lt;br /&gt;Riflettendoci, però, ho pensato che è troppo facile: assimilarmi a queste dee non farebbe che rafforzare aspetti che in me ci sono già, nel bene e nel male, senza sviluppare quelli che restano lì, trascurati.&lt;br /&gt;Mi sono fatta un giro in cascina, ho guardato negli occhi le "mie" vacche e ho pensato: quanto sarei più felice se fossi così. Se fossi anche così: mite, umile, amorevole con i miei piccoli e con i miei simili, ma possente e pronta a mettermi tra i miei cari e il pericolo.&lt;br /&gt;Ho quindi letto qualcosa sulla dea &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hathor"&gt;Hathor&lt;/a&gt;, la dea-vacca dell'Antico Egitto, e ho scoperto che si avvicina molto alle mie aspirazioni.&lt;br /&gt;Questo non significa che d'ora in poi metterò da parte il mio ateismo e venererò una dea che era in voga 3000 anni fa. Significa che avrò un riferimento a cui ispirarmi, per cercare di diventare una donna migliore. Chissà: magari se avessi intrapreso questo cammino anni fa sarei riuscita anche ad avere un &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/03/non-e-mai-finita.html"&gt;rapporto migliore&lt;/a&gt; con l'allattamento. Per il momento, mi propongo "soltanto" di scavare dentro me stessa e cambiare: diventare una che ha in sé la forza, ma che non sente il bisogno di manifestarla.&lt;br /&gt;Come una mucca, possente e mansueta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-7235892330698098612?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/7235892330698098612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/come-una-mucca.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7235892330698098612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7235892330698098612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/come-una-mucca.html' title='Come una mucca'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3315761988946189761</id><published>2011-10-24T12:41:00.001+02:00</published><updated>2011-10-24T12:41:00.466+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gatte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>La vita fa rima con la morte</title><content type='html'>Confesso che, quando ho letto per la prima volta il titolo di &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788807017438/oz-amos/vita-rima-con.html"&gt;questo libro&lt;/a&gt;, non ci sono andata sopra. E sì che conoscevo la &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Golem"&gt;leggenda del Golem&lt;/a&gt; e il trucco di cancellare una lettera per trasformare la vita in morte.&lt;br /&gt;Questo weekend, più che mai, questa assonanza è stata vera. Si preannunciava un sabato di &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/ispirazioni.html"&gt;gioia e danza&lt;/a&gt;, in cui avremmo posto la prima tappa di un cammino di crescita. E invece, venerdì, è morto improvvisamente uno dei microgattini dell'amica che condivide con me questo progetto. Per quanto possibile, ho cercato di starle vicina e darle supporto logistico e morale.&lt;br /&gt;Così un sabato è iniziato con un bellissimo incontro di danza, è proseguito con una riflessione su quanto fatto e sul futuro, e si è concluso con la sepoltura di un piccolo essere innocente, che darà nutrimento col suo corpo a un fico e a un mirtillo.&lt;br /&gt;Mi restano alcune sensazioni sparse, e neanche troppo correlate tra loro.&lt;br /&gt;La prima è una sensazione di stordimento per la morte del piccolo Loki. OK, era un gattino. Ma è morto così improvvisamente e inspiegabilmente (probabilmente una malformazione al cervello o un aneurisma o qualcosa del genere). Non è morto "da gatto", investito da un'auto o avvelenato dall'antigelo. È morto in un modo che potrebbe capitare a noi, ai nostri cari, ai miei figli. E questo mi gela più di ogni altro pensiero.&lt;br /&gt;Parallelamente però sento una sorta di indifferenza dentro di me e nella vita intorno a me: OK, è morto un gatto e non si ferma il mondo. Ma non si fermerebbe neanche se morissi io, neanche se morisse un mio bambino. Nel mondo muoiono bambini ad ogni secondo, eppure niente si ferma per piangerli. Per il mondo io conto quanto un gattino di 2 mesi. È un pensiero triste, ma che ridimensiona moltissimo.&lt;br /&gt;Tutte queste sensazioni sono affiorate in me durante l'incontro di Inspirational Bellydance. E si sono presentate non tanto durante la visualizzazione, guidata dalle parole di &lt;a href="http://personalitamultiple.blogspot.com/"&gt;Giada&lt;/a&gt;, quanto durante la successiva rielaborazione sulla musica, durante la danza vera e propria. Un'ondata di calore che non mi aspettavo, e che ha investito in modi diversi tutte le partecipanti.&lt;br /&gt;A smorzare l'emozione ci hanno pensato i miei figli, che hanno voluto assolutamente partecipare alla sepoltura di Loki. I bambini sono pazzeschi: riescono a vivere in modo naturalissimo sensazioni che per noi sarebbero contradditorie. E a conciliare senza problemi la naturale curiosità verso il cadavere di un gattino e la tristezza per la morte dello stesso gattino (Amelia, quando ha saputo della morte di Loki, ha voluto che le facessi vedere la foto in cui lo teneva in braccio, circa un mese e mezzo fa).&lt;br /&gt;Forse sono esagerata a prendere così tanti spunti dalla morte di un gatto. Ma gli sono grata di aver suscitato tutti questi pensieri, e anche dei fichi e dei mirtilli che mangerò l'estate prossima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3315761988946189761?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3315761988946189761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/la-vita-fa-rima-con-la-morte.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3315761988946189761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3315761988946189761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/la-vita-fa-rima-con-la-morte.html' title='La vita fa rima con la morte'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-2813895630924189636</id><published>2011-10-17T16:33:00.000+02:00</published><updated>2011-10-17T16:33:00.073+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><title type='text'>Ispirazioni</title><content type='html'>Quasi 10 anni fa, approdavo alla danza del ventre. O mediorientale, come dicevano le mie maestre di allora, sottolineando il loro snobistico distacco da "quella cosa commerciale".&lt;br /&gt;Più di 5 anni fa, ho conosciuto la mia attuale &lt;a href="http://www.francescapedretti.it/Upload/DynaPages/index.php"&gt;maestra&lt;/a&gt;, che ha spaziato dal &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/American_Tribal_Style_Belly_Dance"&gt;tribal classico ATS&lt;/a&gt; al &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tribal_fusion"&gt;tribal fusion&lt;/a&gt;, fino a trovare la propria via di espressione del &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=k_nKfeCkKCo&amp;amp;feature=related"&gt;tribal emozionale&lt;/a&gt; da lei ideato.&lt;br /&gt;Più modestamente, anch'io ho fatto un percorso simile, staccandomi dall'idea di danza virtuosistica e approdando all'idea di una danza-benessere, una danza espressiva che non poteva prescindere dalla tecnica ma che doveva essere accessibile a tutti.&lt;br /&gt;Ovvio che una danza del genere doveva inseguire l'improvvisazione, l'espressione corporea e l'interpretazione personale. L'anno scorso, con il mio piccolo gruppo di Bereguardo, sono &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/nanosecondo-di-autocelebrazione.html"&gt;riuscita&lt;/a&gt; nell'esperimento di portare le mie allieve a questo livello.&lt;br /&gt;Quest'anno ho alzato la posta.&lt;br /&gt;Ho pensato a un ciclo organico in cui inserire le suggestioni, ho pensato alle profonde connessioni di questa danza con la terra e con il sacro. Ho pensato che nel ciclo delle stagioni c'erano tutti gli elementi fondamentali delle nostre emozioni e del nostro immaginario.&lt;br /&gt;Ho parlato con persone che erano ugualmente interessate alla danza e alla sua sacralità, ho cercato la loro collaborazione.&lt;br /&gt;In breve, è nato un &lt;a href="http://www.facebook.com/#%21/event.php?eid=270452786328837"&gt;corso mensile&lt;/a&gt; di una danza che abbiamo battezzato Inspirational Bellydance e che quest'anno esplorerà i ritmi delle stagioni.&lt;br /&gt;È un esperimento, per noi in primis. Ma, se volete partecipare, si comincia sabato 22.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-2813895630924189636?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/2813895630924189636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/ispirazioni.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2813895630924189636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2813895630924189636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/ispirazioni.html' title='Ispirazioni'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-4720559914989992499</id><published>2011-10-11T12:55:00.001+02:00</published><updated>2011-10-11T13:34:32.284+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><title type='text'>Illuminazioni</title><content type='html'>Ieri sono tornata a casa un po' più tardi, per recuperare le ore perse nella famosa settimana in cui Ettore non poteva fermarsi nel pomeriggio (perché? chi lo sa!).&lt;br /&gt;Luca doveva andare a una riunione della scuola, quindi ho chiesto a mia madre di stare lei con i bambini per quella mezz'oretta di differenza (e gliel'ho chiesto sapendo che lo gradiva, dal momento che lo scorso weekend non ci siamo visti e il prossimo lei sarà via).&lt;br /&gt;Sono tornata a casa e mi sono messa a cucinare a capofitto, dal momento che volevo fare sia le &lt;a href="http://lanternaincucina.blogspot.com/2011/10/melanzane-alla-porcina.html"&gt;melanzane alla porcina&lt;/a&gt; sia il risotto coi funghi (si vede che siamo stati a Bobbio, eh?).&lt;br /&gt;Mentre cucinavo, le ho chiesto un paio di pareri, cose su cui normalmente mi sarei consultata con Luca o che avrei deciso di azzardare per conto mio. Il tempo di rispondermi, ed è stata di nuovo fagocitata dai bambini.&lt;br /&gt;Mi sono resa conto, come in un'illuminazione, che quello che mi dà fastidio in mia madre è l'opposto di quello che mi dà fastidio in mio suocero.&lt;br /&gt;Mia madre dà sempre la priorità ai bambini: se sta parlando con me di qualcosa che non sia una questione di vita o di morte, si interrompe per dare retta a loro.&lt;br /&gt;Mio suocero invece dà la priorità agli adulti: se si imbarca in un discorso con me o suo figlio, non dà retta ai bambini finché il discorso non è finito (ovvero, di solito, qualche ora dopo).&lt;br /&gt;Ecco, a me farebbe piacere che ci fosse un equilibrio tra questi due estremi. Soprattutto, non sono assolutamente gelosa dei miei figli, anzi, ma mi farebbe piacere che mia madre non mi chiedesse solo di loro, che magari i momenti "solo per noi" fossero di più di 2-3 all'anno. Così come, nel tempo, mi ha fatto piacere che sia cresciuto l'interesse di mio suocero per quello che i miei figli avevano da dire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-4720559914989992499?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/4720559914989992499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/illuminazioni.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4720559914989992499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4720559914989992499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/illuminazioni.html' title='Illuminazioni'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3055840030089103950</id><published>2011-10-07T13:03:00.002+02:00</published><updated>2011-10-07T13:03:00.302+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><title type='text'>La mamma sbagliata</title><content type='html'>Inutile negarlo: Amelia non è come me. Non lo è nelle cose positive, almeno. Non è brillante, non ha talento con le parole (non parlo di pronuncia, ovviamente: con la mia R...), non ha la mia capacità camaleontica di capire al volo le situazioni/conversazioni e adattarmi.&lt;br /&gt;Ha le qualità di suo padre: è buona e generosa, è socievole e ben poco selettiva, è agile, coordinata e ha un enorme talento per la musica, è creativa ed empatica.&lt;br /&gt;Non è una simpaticona, questo no. Questo è un tratto di Ettore, detto di volta in volta "il ruffiano", "il paraculo" o "lo scaroso", ed è una caratteristica che non sappiamo bene da dove venga: forse da un mio nonno.&lt;br /&gt;Amelia può risultare simpatica, come me o come Luca, ma non è automaticamente simpatica a tutti. Anzi, quando si imbroncia scatena più rabbia che compassione.&lt;br /&gt;Amelia ha un problema: è la prima di casa, mentre avrebbe il carattere per fare la seconda. Lei è la prima ad aprire le porte, dovrebbe avere la testa di un ariete (tra l'altro segno zodiacale di suo padre, primogenito) e invece mi ricorda di più un arciere, che colpisce da lontano ma da vicino è inerme (infatti il suo segno zodiacale è il Sagittario, per chi crede a queste cose).&lt;br /&gt;Il fatto è che noi, essendo lei la primogenita, non possiamo renderci conto di chiederle troppo. E questo la mette in crisi. Ma è anche vero che, per alcune cose, lei è la mia fonte principale e vorrei che imparasse a darmi informazioni senza che io debba mettere mano al diario per cose come "c'è la possibilità al pomeriggio di darti una merenda? c'è qualche bambino che mangia al pomeriggio, prima delle 16.30?" (nello specifico, mi serve per capire se posso darle una minimerenda il giovedì, prima del corso di ginnastica che comincia alle 16.45).&lt;br /&gt;Ieri Luca ed io abbiamo provato a chiederglielo nel modo più semplice e sereno, ma ci siamo arresi: probabilmente Amelia non riesce ancora a capire e ricordare la successione temporale della sua giornata, ha dato risposte contradditorie e confuse. Capendo che ci eravamo arresi, senza essere riusciti ad avere la risposta che ci serviva, Amelia si è messa a piangere.&lt;br /&gt;E mi sarei messa a piangere anch'io, perché nei suoi occhi vedevo il vuoto del tilt, della mente che gira a vuoto per una sciocchezza.&lt;br /&gt;Mi sono resa conto che, anche se cerco di non farglielo pesare perché razionalmente so che non è giusto, le faccio una colpa di non essere come me. Ma non dovrebbe essere lei a sentirsi sbagliata, sono io ad essere la mamma sbagliata per lei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3055840030089103950?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3055840030089103950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/la-mamma-sbagliata.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3055840030089103950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3055840030089103950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/la-mamma-sbagliata.html' title='La mamma sbagliata'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6465974419816127127</id><published>2011-10-04T12:40:00.004+02:00</published><updated>2011-10-04T12:40:00.500+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><title type='text'>Come in Italia, così in Svezia</title><content type='html'>Ho letto recentemente un thriller che mi era stato presentato come una specie di trilogia Millennium al femminile: &lt;a href="http://www.amazon.it/lupo-rosso-Tascabili-Maxi-Gialli/dp/8831706438"&gt;Il Lupo Rosso di Liza Marklund&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;A parte la professione dei protagonisti e la presenza di un serial killer, Larsson e la Marklund non hanno nulla in comune.&lt;br /&gt;Per cominciare, Annika, la protagonista del Lupo Rosso, è una persona normale, non una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mary_Sue"&gt;Mary Sue&lt;/a&gt; ai cui piedi cadono tutti gli uomini che incontra. E poi, a parte il modo in cui la vedono gli altri (sia suo marito sia il suo capo pensano che sia una specie di paladina che insegue la verità e la giustizia), a me pare semplicemente una che sa fare bene il suo lavoro e che ha un gran talento per i guai, a prescindere dall'andarseli a cercare (ché poi, cosa vuol dire andarseli a cercare, per una cronista?).&lt;br /&gt;Inoltre, questo libro ci allontana mille anni luce dallo spensierato amore libero di Michael Blomqvist: qui ci sono banali matrimoni con persone banali che banalmente tradiscono per motivi banali.&lt;br /&gt;Esempio n. 1: la migliore amica di Annika, Anne, è separata da un uomo (probabilmente turco, ma la cosa non viene assolutamente sottolineata: lui si comporta come l'uomo svedese medio, ovvero come l'italiano medio in questo caso). Hanno una figlia, in affido condiviso. L'uomo si è rifatto una vita con una più giovane e gnocca. Quando la gnocca resta incinta, l'uomo cerca di eliminare la precedente moglie dalla propria vita, puntando alla custodia esclusiva della prima figlia. Per carità, encomiabile: in Italia spesso questo passaggio comporta l'eliminazione dei figli di primo letto dalla nuova vita dei padri.&lt;br /&gt;Esempio n. 2: Annika è sposata con Thomas, hanno 2 figli. Annika qualche mese fa è stata sequestrata da una bombarola e impacchettata con una certa quantità di tritolo. Ha fatto 5 mesi a casa, poi è tornata al lavoro. E il marito cosa fa? La critica. Dice che non c'è bisogno che lei torni al lavoro, che tutto andava così bene quando lei era a casa. E in queste critiche trova la giustificazione per tradirla. Con una single di buona famiglia, raffinata, in carriera politica ma ancora agli esordi. Copione già visto in tutto il mondo, direi. La differenza è che Annika non ci sta a fare la scenata della moglie tradita: passa direttamente al contrattacco, con una distaccata cattiveria che ci fa saltare dall'entusiasmo.&lt;br /&gt;La morale? Boh, è che siamo abituati a vedere la Svezia come la madre di ogni emancipazione, in cui liberamente il governo concede e volentieri gli uomini condividono. Mi sa che invece gli uomini svedesi non sono né più né meno paritari dei nostri, e che quindi le conquiste delle donne svedesi sono possibili anche qui, nell'arretrata Italia. Basta volerle davvero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6465974419816127127?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6465974419816127127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/come-in-italia-cosi-in-svezia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6465974419816127127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6465974419816127127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/10/come-in-italia-cosi-in-svezia.html' title='Come in Italia, così in Svezia'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-2579043124812171950</id><published>2011-09-29T09:26:00.003+02:00</published><updated>2011-09-29T09:45:40.879+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><title type='text'>Funeral blues</title><content type='html'>Lunedì ho saputo della &lt;a href="http://avsl.blogspot.com/2011/09/se-ne-vanno-sempre-i-signori.html"&gt;morte di Sergio Bonelli&lt;/a&gt;. Non lo conoscevo, l'avevo intravisto una sola volta, eppure gli devo tanto: le ore di goduria passate a leggere Dampyr, Gea, Greystorm, Demian, Nathan Never, Lilith e tante altre opere di narrativa pubblicate dalla sua casa editrice.&lt;br /&gt;Come lettrice, gli tributo il merito di aver mantenuto sempre altissimi &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/un-altro-mercato.html"&gt;gli standard del mercato italiano&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Come autrice, non avrei neanche osato sperare di lavorare per lui, ma ho sempre avuto come modello i suoi prodotti: popolari nel senso di accessibili, ma senza trascurare la qualità.&lt;br /&gt;Non so altro di lui, se non che &lt;a href="http://diegozilla.blogspot.com/2011/09/giusto-un-paio-di-cose.html"&gt;molti &lt;/a&gt;lo consideravano un innovatore (purtroppo non esiste più il link a un bellissimo post di Paola Barbato), &lt;a href="http://morenoburattini.blogspot.com/2011/09/continua-darmi-una-mano-se-puoi.html"&gt;un modello&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://diegozilla.blogspot.com/2011/09/giusto-un-paio-di-cose.html"&gt;un amico&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Non per niente, sul &lt;a href="http://www.sergiobonellieditore.it/"&gt;sito &lt;/a&gt;della casa editrice sono arrivati innumerevoli messaggi di cordoglio, da semplici lettori come me. Gli stessi che stamattina si stanno muovendo per andare al suo funerale.&lt;br /&gt;Cosa che avrei fatto anch'io, se tra poco non avessi un impegno di lavoro non rimandabile.&lt;br /&gt;A loro, ma anche a tutti quelli che passeranno di lì per caso e si chiederanno il motivo di tanta folla, vorrei dire: salutatelo  e ringraziatelo anche per me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-2579043124812171950?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/2579043124812171950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/09/funeral-blues.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2579043124812171950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2579043124812171950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/09/funeral-blues.html' title='Funeral blues'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-4025831605934535040</id><published>2011-09-26T18:39:00.001+02:00</published><updated>2011-09-30T11:21:54.951+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><title type='text'>Scampoli d'estate</title><content type='html'>Se fossi una brava fotografa o solo un'appassionata di fotografia, avrei già scattato trilioni di foto a questa estate che sembra senza fine, ai miei bambini che ancora giocano in giardino con i pantaloncini e le Crocs, alle mie gatte che ogni giorno si guardano intorno come se non ci credessero. Io stessa non ci credo, mi aspetto ogni giorno di alzarmi e trovare un clima autunnale. E invece, per ora, pare che l'anticiclone reggerà per un'altra settimana.&lt;br /&gt;Certo, se fossimo al mare sarebbe meglio. Sarebbe proprio una figata poter fare il bagno a fine settembre e passare i pomeriggi in spiaggia. Ma accontentiamoci: sono calati gli insetti, i bambini in cortile mi permettono di fare qualcosa di più in casa, magari ci scappa anche un giro in campagna.&lt;br /&gt;Continua comunque quella sensazione di &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/08/cosa-restera.html"&gt;gratitudine &lt;/a&gt;che provavo un mese fa, e che tradizionalmente è il sentimento tipico delle feste del raccolto (che si chiamino &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mabon"&gt;Mabon &lt;/a&gt;o &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Michaelmas"&gt;Michaelmas &lt;/a&gt;o &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/29_settembre#Religiose"&gt;San Michele&lt;/a&gt;). La cosa buffa è che invece per la nostra società l'estate è il tempo più improduttivo: vacanze, relax, il tempo in cui ricaricarsi le pile in vista dell'autunno.&lt;br /&gt;Non so se per me quest'estate sia stata produttiva o no. In ufficio, ho lavorato molto, ma non parlo di questo genere di produttività. A casa, ho letto moltissimo, sognato e preso molti spunti, visto qualcosa di interessante. Ma tutto questo è ancora dentro di me, come se aspettasse l'arrivo del freddo per riversarsi al di fuori. Che lo faccia oppure che aspetti ancora un po', il senso di gratitudine che provo è lo stesso della terra concimata e seminata. Ora aspetto il freddo e il silenzio per far schiudere i semi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, ieri le &lt;a href="https://picasaweb.google.com/115524601550149692243/Funghi2011?authuser=0&amp;amp;feat=directlink"&gt;foto &lt;/a&gt;le ho fatte, ma a tema un po' più autunnale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-4025831605934535040?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/4025831605934535040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/09/scampoli-destate.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4025831605934535040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4025831605934535040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/09/scampoli-destate.html' title='Scampoli d&apos;estate'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-7964452092307266541</id><published>2011-09-21T12:06:00.002+02:00</published><updated>2011-09-21T12:07:42.852+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><title type='text'>Se il buonsenso fa scandalo</title><content type='html'>Sollecitata da diversi articoli su &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89lisabeth_Badinter"&gt;Elisabeth Badinter&lt;/a&gt;, ho deciso di leggere un suo saggio. Ho letto il più recente tra quelli della mia biblioteca, &lt;a href="http://books.google.com.ni/books/about/La_strada_degli_errori_Il_pensiero_femmi.html?hl=en&amp;amp;id=Gk1OqFI1OJoC"&gt;La strada degli errori&lt;/a&gt;: un saggio del 2003 che si interroga sulle conseguenze del femminismo.&lt;br /&gt;In verità, non mi è sembrato che la Badinter esprimesse chissà quale originalità di posizione. Nel senso: credo che qualsiasi persona di buonsenso, conoscendo i fatti, possa arrivare alle stesse conclusioni.&lt;br /&gt;Quello che mi è piaciuto di lei è soprattutto questa teoria della somiglianza dei generi, dell'essere tutti esseri umani, tutto sommato con meccanismi simili, e piantiamola con tutta la retorica della superiorità/particolarità dell'essere femmine.&lt;br /&gt;In particolare, Madame Badinter mi conforta in una delle mie teorie più care: noi donne del 2000, partite convinte di aver raggiunto la parità, ci siamo fatte fregare dalla retorica della maternità e del ritorno alla natura. Non parlo (solo) dell'allattamento, che fino a un certo punto è una questione di salute ma da lì in poi è un fatto culturale/affettivo. Parlo soprattutto di un pensiero strisciante che ti fa sentire inadeguata se nei primi 3 anni di vita di tuo figlio non ti dedichi completamente a lui.&lt;br /&gt;A parte il fatto che non so quale Stato permetta un'astensione dal lavoro così lunga, questo è un concetto che ritengo proprio sbagliato. Prima di tutto, perché i genitori sono due e ritengo che mio marito non sia carente in nulla che riguardi la cura dei nostri figli. Secondariamente, perché l'affetto che un bambino riceve non è determinato/limitato dalla genitorialità o dalle relazioni di parentela: trovo bellissimo che ci siano persone che stanno volentieri con i miei bambini e con cui loro sono contenti, indipendentemente dal fatto che talvolta queste persone le pago. In terzo luogo, perché questa comunione esclusiva di amorosi sensi tra madre e figlio è un falso ideologico costruito ad arte. Dubito che la donna delle caverne se ne stesse dentro il nido bella tranquilla fino ai 3 anni dei suoi molti bambini. Immagino che più facilmente se li portasse addosso finché non sapevano camminare e poi o si facesse seguire (insieme alle altre donne) oppure li mollava agli anziani che rimanevano al villaggio. Ancora di più, dubito che la donna delle caverne avesse un suo nido d'amore in cui stare tranquilla: probabilmente la vita dei nostri antenati era ancora più comunitaria delle famose famiglie allargate tanto rimpiante (ma intanto nessuna di noi vivrebbe in casa della suocera).&lt;br /&gt;Inoltre, evitare questo legame esclusivo madre-figlio e ammettere che i padri possono stare sullo stesso piano delle madri porterebbe un sacco di benefici culturali: a parte i progressi burocratici nell'ottenimento della parità, si darebbero picconate indelebili a tutta quella cultura machista che le femministe denunciano.&lt;br /&gt;Io nel mio piccolo vivo tutti i giorni una situazione di interscambiabilità tra me e mio marito. E, a parte gli scherzi, io non mi sento meno donna o meno madre né lui mi sembra offeso nella sua virilità.&lt;br /&gt;Boh, saremo strani noi. Ma decisamente felici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-7964452092307266541?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/7964452092307266541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/09/se-il-buonsenso-fa-scandalo.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7964452092307266541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7964452092307266541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/09/se-il-buonsenso-fa-scandalo.html' title='Se il buonsenso fa scandalo'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-524921158957196303</id><published>2011-09-15T17:37:00.001+02:00</published><updated>2011-09-15T17:37:00.211+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cibo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>AAA tempo cercasi</title><content type='html'>Settembre per me non è solo il mese più costoso dell'anno (tra babysitting pre-scuola, corredo per la scuola, iscrizioni ai corsi miei e altrui, bollette e assicurazioni... sì, settembre andrebbe cancellato dal calendario finanziario).&lt;br /&gt;È anche una specie di capodanno, soprattutto da quando ho di nuovo a che fare con i ritmi dell'anno scolastico/accademico.&lt;br /&gt;E, si sa, col nuovo anno fervono i buoni propositi, che di solito uno non riesce a mantenere. Io invece quest'anno sono piena di "cattivi" propositi, quelli che mi ruberanno tempo e mi costringeranno a incastrarmi come un pezzo di Tetris sovrappeso.&lt;br /&gt;Prima di tutto, ho deciso di rivolgermi a una professionista seria per intraprendere una dieta. Ero stata scottata dalla persona a cui mi ero rivolta 3 anni fa (e che comunque ha un buon numero di estimatori, ma non fa proprio per me una che parte dal presupposto che io menta). Ora, grazie alle buone "recensioni" di un paio di persone molto diverse tra loro, mi sono rivolta a una dietista che mi sembra contemporaneamente più umana e più professionale. I chili da perdere sono 8, vedremo come sarà il percorso.&lt;br /&gt;Dopo un'estate passata a lavorare sulle programmazioni didattiche (non ancora finite, ahimé) e a leggere libri di altri, vorrei riuscire a rielaborare le mie cose, Viola in particolare, in modo che la storia sia più convincente, secondo le indicazioni di gente che ne sa.&lt;br /&gt;Vorrei riprendere il corso mensile con la mia maestra di danza, che mi manca assai.&lt;br /&gt;Vorrei riuscire a compiere un percorso ambizioso, teso a fondere la danza con la spiritualità. Ma so anche che il compito sarà più facile, perché avrò un valido sostegno in questo percorso.&lt;br /&gt;Vorrei che mia figlia si trovasse bene al corso propedeutico alla ginnastica ritmica, perché secondo me questo percorso può aiutarla a esprimere il suo talento innato.&lt;br /&gt;Vorrei anche, però, continuare a leggere quanto leggevo quest'estate, perché finché c'è la biblioteca va sfruttata al massimo.&lt;br /&gt;Vorrei però anche riuscire a finire la quarta stagione di True Blood (niente anticipazioni, please, so già che c'è un finale col botto ma vorrei arrivarci io) e darmi un'occhiata intorno, vedere le nuove produzioni.&lt;br /&gt;E poi vorrei riuscire a vedere i miei cognati (tutti), ad andare a Bobbio a prendere l'acqua termale, a tornare al mare una volta prima che venga brutto.&lt;br /&gt;Poi ci sono i desideri che sconfinano nell'impossibilità: quelli che nello stesso weekend vorrebbero sovrapporre attività contemporanee in posti diversi. Ma per quelli mi sa che non c'è speranza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-524921158957196303?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/524921158957196303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/09/aaa-tempo-cercasi.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/524921158957196303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/524921158957196303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/09/aaa-tempo-cercasi.html' title='AAA tempo cercasi'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-1525293383384811667</id><published>2011-09-08T19:33:00.002+02:00</published><updated>2011-09-08T19:33:00.680+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><title type='text'>Cattivi o buoni maestri?</title><content type='html'>Per me la doccia del mattino è foriera di profonde meditazioni. Per esempio, stamattina pensavo a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mim%C3%AC_e_la_nazionale_di_pallavolo"&gt;Mimì Ayuhara&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.j-pop.it/volumi.php?id=978"&gt;qui &lt;/a&gt;nella traduzione di &lt;a href="http://pianobi.wordpress.com/"&gt;Pianobi&lt;/a&gt;, se non erro, e se erro dimmelo!). Pensavo anche a un aneddoto che ci aveva raccontato &lt;a href="http://host.uniroma3.it/docenti/damato/"&gt;Marina D'Amato&lt;/a&gt; durante un seminario sulla produzione audiovisiva per bambini: una mattina si era svegliata sentendo sua figlia che si esercitava a pallavolo, le aveva chiesto perché avesse cominciato così presto e la bambina aveva risposto "Mi alleno per il duro lavoro". Frase tipica di Mimì, che si allenava con le catene ai polsi per rinforzarli (e mi chiedo che cosa ne penserebbe un ortopedico).&lt;br /&gt;Ora, penso che tutta la mia generazione sia cresciuta a massiccie dosi di cartoni animati giapponesi. Tutti (o quasi) infarciti di valori ripicamente giapponesi: il senso del dovere, il rispetto per i superiori, il sacrificio di sé, la tensione verso l'eccellenza e verso il raggiungimento dei risultati, eccetera.&lt;br /&gt;Valori che, se non portati all'estremo, sarebbero molto utili a questa società italiana dove la colpa non è mai di nessuno, dove a compiere il proprio dovere si sembra scemi, dove trionfa il furbo.&lt;br /&gt;Di questi milioni di bambini cresciuti a pane e anime, quanti sembrano aver interiorizzato i valori veicolati dai cartoni animati? A me ben pochi, se non nessuno.&lt;br /&gt;Ora ribaltiamo la situazione sui nostri figli. Siamo molto preoccupati di quello che guardano in TV, dei modelli sessisti di certi programmi, della frivolezza delle Winx o del Mondo di Patty. Ma davvero pensiamo che il modello dei cartoni animati sia così importante? Davvero pensiamo che le proporzioni di una Winx determineranno l'atteggiamento delle nostre figlie nei confronti del proprio corpo? Io penso che, come nel caso degli anime, il messaggio delle Winx o di Ben Ten saranno mediati se non annullati dall'esempio che verrà dato in casa.&lt;br /&gt;E penso (spero) che tra 20-30 anni Amelia penserà alle Winx e trarrà le stesse conclusioni che io ho tratto riguardo Mimì e Goldrake.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-1525293383384811667?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/1525293383384811667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/09/cattivi-o-buoni-maestri.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1525293383384811667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1525293383384811667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/09/cattivi-o-buoni-maestri.html' title='Cattivi o buoni maestri?'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-2698342046878614711</id><published>2011-09-06T12:46:00.000+02:00</published><updated>2011-09-06T12:46:00.165+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Il rispetto si guadagna</title><content type='html'>Ieri c'è stata la riunione della nuova scuola di Ettore. C'è andato Luca, perché io avevo un impegno di lavoro e non avrei fatto in tempo (avevo anche un mal di testa fotonico, ma questo non potevo prevederlo quando abbiamo deciso).&lt;br /&gt;Io sono a favore della scuola pubblica, non fosse altro che perché non mi posso permettere quella privata e perché spesso la scuola privata è anche confessionale (niente di male in sé, solo che io sono atea).&lt;br /&gt;Sono talmente a favore della scuola pubblica che, oltre a lavorarci dentro (non ho mai capito la netta distinzione tra scuola e università), collaboro con il network &lt;a href="http://www.lascuolachefunziona.it/"&gt;La Scuola Che Funziona &lt;/a&gt;(quando ho un po' di respiro, ovviamente), sono iscritta al gruppo FB "Io amo la scuola pubblica" e, naturalmente, mando i miei figli in una scuola pubblica.&lt;br /&gt;Ci sono però situazioni in cui alla scuola pubblica (anzi, a una in particolare) appiccherei il fuoco. Per esempio, quando mi si dice che i bambini di 3 anni devono fare l'orario fino alle 13 per due settimane dall'inizio della scuola, "per inserirsi meglio", anche se mio figlio ha già frequentato la scuola l'anno scorso come anticipatario.&lt;br /&gt;Per esempio, quando gli orari della materna e delle elementari non sono studiati in modo da essere compatibili, cosa che mi costringerà a iscrivere Ettore al post scuola e pregare che lo possano mettere sullo stesso pulmino con cui esce Amelia. Per mezz'ora di differenza.&lt;br /&gt;Per esempio, quando in una riunione organizzata per spiegare ai genitori come funziona il tutto non si è in grado di dare informazioni riguardo i buoni pasti, il post scuola e il pulmino. E si rimandano i genitori a chiedere informazioni al Comune, lavandosene le mani come se fossero cose che non interessano la scuola.&lt;br /&gt;Ecco, questa è la cosa che mi fa più imbestialire, perché non è per mancanza di soldi che si fanno queste cose: è per scarso rispetto nei confronti dei genitori e per atavica incapacità di organizzare.&lt;br /&gt;Se sai che il giorno X ci sarà la riunione con i genitori, che cosa ti costa fare una chiamata in Comune e chiedere le informazioni logistiche che potrebbero servire ai genitori? Ancora meglio, non potresti invitare qualcuno del Comune alla riunione?&lt;br /&gt;E non ti puoi immaginare che i genitori con bambini sia alla materna sia alle elementari sarebbero più comodi se entrambi entrassero e uscissero alla stessa ora?&lt;br /&gt;Se avessi riscontrato queste mancanze ovunque, potrei pensare che esiste un misterioso motivo legislativo/burocratico per cui non è proprio possibile fare così.&lt;br /&gt;Invece nella scuola che i miei figli hanno frequentato fino a pochi mesi fa era tutto diverso: alla riunione di inizio anno si davano TUTTE le informazioni possibili, gli orari erano studiati in sincronia con le elementari.&lt;br /&gt;Certo, non era una scuola perfetta: i primi due anni Amelia ha avuto maestre orrende (soprattutto in confronto a quelle dell'ultimo anno) e gli inserimenti alla materna erano ancora più assurdi, perché fatti a scaglioni (vi basti che Amelia è entrata alla materna il 25 settembre, 9 giorni dopo l'inizio della scuola, e il suo inserimento si è protratto fino tipo al 6 ottobre). Però era fatta in modo che, riempita delle persone giuste, potesse diventare quasi perfetta.&lt;br /&gt;Questa invece è una scuola concepita per casalinghe e/o famiglie aiutate dai nonni. Niente di male, ma non tutte siamo casalinghe e non tutti i nonni sono in pensione e/o disponibili. E la scuola materna, più di quella dell'obbligo, dovrebbe essere un servizio sociale più che educativo.&lt;br /&gt;Per carità, chineremo il crapone come tutti quelli che non possono permettersi di fare altrimenti. Ma la scuola ha perso un'altra occasione per farsi amare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-2698342046878614711?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/2698342046878614711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/09/il-rispetto-si-guadagna.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2698342046878614711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2698342046878614711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/09/il-rispetto-si-guadagna.html' title='Il rispetto si guadagna'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-8280902360512677855</id><published>2011-08-31T13:19:00.002+02:00</published><updated>2011-08-31T13:19:00.351+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sesso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Il sesso perché no?</title><content type='html'>È nato &lt;a href="http://www.lettigemelli.it/"&gt;Letti gemelli&lt;/a&gt;, il blog in cui Giuliana (già conosciuta come &lt;a href="http://mammaincorriera.blogspot.com/"&gt;Mamma in corriera&lt;/a&gt;) e &lt;a href="http://www.bistrotchezmaurice.com/"&gt;Maurice &lt;/a&gt;(che non conoscevo ma finché si vive s'impara) parlano di sesso. Non sapete come mi fa piacere.&lt;br /&gt;Il fatto è che a me il sesso piace, parecchio. Purtroppo spesso si è troppo stanchi o ci sono i figli che non si addormentano o rischiano di fare irruzione (mica detto che venga voglia solo di sera, anzi) o semplicemente i pensieri sono troppi.&lt;br /&gt;Ma il motivo per cui non ne parlo non è questo. È che non mi è mai sembrato giusto parlare di cose che sono non solo mie, l'ho sempre vista così.&lt;br /&gt;Eppure, negli ultimi tempi, la mia prospettiva è un po' cambiata. In parte, perché ho avuto il tempo e il modo di esercitare qualcosa di più che il semplice sesso di sussistenza (dicesi "di sussistenza" quel sesso che fai non quando ti prende una fantasia ma quando proprio stai per scoppiare dalla voglia e ti chiuderesti con il tuo uomo anche nel sottoscala pur di dar sfogo alle tue/vostre pulsioni animali). E in parte perché sì, è vero che il sesso si fa in due, ma è anche vero che ci sono modi per parlarne senza infrangere il segreto matrimoniale.&lt;br /&gt;Per esempio, recentemente mi è capitato un aneddoto divertente. Sono ospite di un'amica insieme alla mia famiglia. In bagno, non c'è il sapone sul lavandino, quindi lo prendo dalla doccia. Quando glielo dico, lei (credendo che avessi preso un altro sapone, più in alto) mi dice: attenta a usare quel sapone. Perché? Perché è un &lt;a href="http://www.lush.it/forum/viewtopic.php?t=21361&amp;amp;sid=111656b68e23c3669125ae8eb0d64731"&gt;sapone &lt;/a&gt;che ho preso a San Valentino per caso e senza crederci, e invece mi son dovuta ricredere: usalo solo se hai intenzione di. Peccato che Ettore dormisse tra noi e quindi ogni intenzione di è sfumata.&lt;br /&gt;Tempo dopo, per una serie di motivi di tutt'altro genere, mi capita di entrare in un negozio &lt;a href="http://www.lush.it/main/"&gt;Lush&lt;/a&gt; e, tra lo shampoo solido per Luca e l'henné per me, infilo prodotti con nomi come &lt;a href="http://www.lush.it/main/product.php?doc=858&amp;amp;node=64"&gt;Famolo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.lush.it/main/product.php?node=62&amp;amp;doc=620"&gt;Sesso e volentieri&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.lush.it/main/product.php?node=51&amp;amp;doc=867"&gt;Somma goduria&lt;/a&gt;. Senza crederci troppo, perché ho un marito tetragono e non troppo incline alle frivolezze (per esempio, Giuliana, sono quasi sicura che, ad essere onesta, la &lt;a href="http://mammaincorriera.blogspot.com/2011/07/dolce-salato-o-bollicine-il-negozio.html"&gt;signora Annamaria &lt;/a&gt;dovrebbe consigliarmi un profumo e nient'altro: i completini li ho sempre comprati per me, lui li ignora).&lt;br /&gt;E invece, prendendo il tutto molto sul ridere e divertendoci per gli imprevisti (es. la gelatina animata di volontà propria, che sembra uscita da &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49585"&gt;Mostri vs Alieni&lt;/a&gt;), abbiamo passato dei bei momenti (per così dire).&lt;br /&gt;Tuttavia, mi rendo conto che siamo ancora in una fase pionieristica: quasi come se da un lato stessimo (ri)scoprendo che il sesso non è necessario farlo in silenzio per non svegliare i figli, ma dall'altro ci sentissimo un po' ridicoli a fare cose che ci sembrano per coppie più giovani e/o più libere di noi.&lt;br /&gt;Beh, dal momento che ci sentiamo un po' ridicoli, ci ridiamo su. E però quelle cose le facciamo lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Giuliana, ti butto lì uno spunto: il sesso all'aperto. Una cosa da ggiovani, appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-8280902360512677855?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/8280902360512677855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/08/il-sesso-perche-no.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8280902360512677855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8280902360512677855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/08/il-sesso-perche-no.html' title='Il sesso perché no?'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6714844447561382888</id><published>2011-08-29T13:00:00.000+02:00</published><updated>2011-08-29T13:00:00.626+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Cosa resterà</title><content type='html'>Non degli anni '80 (di cui purtroppo è rimasto più di quanto pensasse Raf ai tempi) ma di un agosto di vacanza come non ne facevo da tempo.&lt;br /&gt;Quest'anno sono rimasta a casa meno tempo degli ultimi 3 anni: "solo" 4 settimane. Ma proprio questo è l'esempio del fatto che non è la quantità che conta, ma la qualità.&lt;br /&gt;Due anni fa ero consumata dall'infelicità per il mio lavoro e l'ambiente in cui lo svolgevo. L'anno scorso ero riuscita a spuntarla contro un capetto prepotente (e la prospettiva di averci di nuovo a che fare a settembre non mi sorrideva), oltre al fatto che l'ufficio personale si era inventato una rivoluzione inesistente per trovare posto a un'amica loro e quindi ero stata richiamata a fare colloqui per un'eventuale trasferimento, di cui né io né il mio superiore sentivamo il desiderio.&lt;br /&gt;Quest'anno ho avuto un luglio faticoso e intenso, quindi la prima settimana di agosto, a casa, l'ho dedicata proprio al relax e al disbrigo delle piccole faccende tipo banca e posta.&lt;br /&gt;Colti da un'improvvisa illuminazione, Luca ed io abbiamo deciso di anticipare la partenza e passare a Bobbio un paio di giorni prima di scendere a Levanto. Siamo stati nel nostro agriturismo preferito, dove ormai ci sentiamo più amici che ospiti, e abbiamo passato un paio di giorni sul fiume. Poi ci siamo piazzati nel "nostro" appartamento di Levanto, dove ci hanno raggiunti i miei cognati più giovani, di ritorno da un giro in Toscana.&lt;br /&gt;Durante il mese ho letto tantissimo (mi sono fatta prendere dalle &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cronache_del_ghiaccio_e_del_fuoco"&gt;Cronache del ghiaccio e del fuoco&lt;/a&gt; di Martin, ma anche dall'ultimo della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fred_Vargas"&gt;Vargas&lt;/a&gt;, dal ciclo dell'assassino di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Robin_Hobb"&gt;Robin Hobb&lt;/a&gt;, da 3 romanzi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amelia_Peabody"&gt;Amelia Peabody&lt;/a&gt; e altri), sognato tantissimo (se per tutti funziona come per me, Levanto è il luogo ideale per gli sceneggiatori/scrittori/creativi), visto cose vecchie e nuove (per esempio, non ero mai stata a Porto Venere e a Sarzana, che meritano tantissimo), nuotato in un mare limpido come non l'ho mai visto, camminato su un sentiero delle Cinque Terre (da Levanto a Monterosso, ma consiglio vivamente di percorrerlo da Monterosso a Levanto), fatto un po' di shopping. Sono stata bene con mio marito e i miei bambini, ma anche con i miei cognati che si sono fermati fin troppo poco. Sono stata molto grata ai miei genitori, che si sono fermati un paio di notti e ci hanno permesso di uscire da soli in un posto che di solito viviamo come famiglia.&lt;br /&gt;Sì, la gratitudine è il sentimento prevalente se penso a questo mese. Gratitudine per un tempo splendido, con un mare limpidissimo nonostante il fondo sabbioso. Gratitudine perché tutto è filato liscio, sia dal punto di vista logistico (non un ritardo dei treni, non un ingorgo) sia nei rapporti umani. Gratitudine perché siamo stati tutti bene.&lt;br /&gt;Oggi ho ricominciato, con la testa un po' sollevata perché i bambini saranno con i nonni di Torino tutta la settimana e io mi sento un po' stordita a passare dalla vicinanza 24/24 7/7 all'assenza totale. La settimana prossima, ci saranno le riunioni per le nuove scuole dei bambini. Devo comprare i libri per Amelia che va in prima elementare.&lt;br /&gt;Altrove racconterò la mia preoccupazione per questa scuola che comincia, ma per ora mi tengo strette le sensazioni e i ricordi più belli.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6714844447561382888?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6714844447561382888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/08/cosa-restera.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6714844447561382888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6714844447561382888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/08/cosa-restera.html' title='Cosa resterà'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-8894391341126075565</id><published>2011-08-03T16:03:00.003+02:00</published><updated>2011-08-03T16:20:40.609+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shopping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invettive'/><title type='text'>Italia - Resto del Mondo</title><content type='html'>Recentemente, ho fatto degli acquisti online. Sì, OK, io faccio spesso acquisti online, ma alla fine li faccio sui soliti siti: Amazon (o similari) e eBay.&lt;br /&gt;Stili diversi, ovviamente: da Amazon ricevo pacchi sempre con la stessa puntualità e accuratezza, col brand ben in evidenza, mentre su eBay dipende dall'accuratezza del venditore del momento.&lt;br /&gt;I miei ultimi acquisti online sono stati cosmetici: due da &lt;a href="https://www.zoeva-shop.de/en/"&gt;Zoeva&lt;/a&gt;, due da &lt;a href="http://www.theallnaturalface.com/"&gt;Theallnaturalface &lt;/a&gt;e due da &lt;a href="http://www.madina.it/"&gt;Madina&lt;/a&gt;. Come nelle barzellette: un tedesco, un americano e un italiano.&lt;br /&gt;Zoeva è una casa cosmetica a tutti gli effetti, un brand conosciuto che viene venduto anche per vie convenzionali. I pacchi che mi sono arrivati a casa erano accurati ed eleganti, con cartoni marchiati Zoeva e una regolare ricevuta del mio pagamento.&lt;br /&gt;Theallnaturalface è una ditta artigianale, quasi come un qualsiasi negozio eBay. Mi sono arrivati pacchetti anonimi ma accuratamente imballati, contenenti (oltre agli oggetti ordinati) anche un bigliettino con qualche parola di ringraziamento, un buono sconto e un campione di un prodotto. Grazie a uno di questi campioni, ho scoperto un deodorante eccezionale e ne ho ordinate 3 confezioni.&lt;br /&gt;Madina è stata tutt'altra cosa. Già capire cosa ordinare è stato arduo, perché sul sito i codici dei rossetti non corrispondono ai nomi/codici che si trovano sui fondi delle confezioni. Sicché, se desideri ordinare il rossetto Purple Orchid, puoi solo basarti sui colori a video (e pregare). Dopodiché, l'ordine ti arriva per raccomandata anziché per corriere. In una busta anonima, ogni volta diversa, scritta a mano come se evadessero 10 ordini all'anno (magari è così). L'imballaggio è minimo: un sacchetto di plastica con pinzato lo scontrino (e osano pure farti pagare 3 euro per la spedizione di 2 matite e un rossetto). Apri, e scopri che una delle matite non è quella giusta: tu avevi ordinato la 17 e ti è arrivata la 08. Pazienza, piuttosto che fare un casino per una matita da neanche 2 euro fai un altro ordine. Stavolta la matita ti arriva giusta, sempre in quell'imballaggio del cavolo. Dopo 10 giorni dal tuo secondo ordine, ti arriva un'altra raccomandata, con un'altra matita 08 e una 04 (entrambe già ricevute). Tu non hai mai fatto quell'ordine. Controlli sull'estratto conto della Postepay e vedi che questo terzo invio non l'hai pagato, né hai intenzione di farlo. Non hai neanche intenzione di restituirlo, perchè francamente non mi sbatto a perdere mezz'ora in posta per restituire 2 matite da 3,80 euro in tutto che non ho neanche ordinato e che ho già.&lt;br /&gt;Non sto neanche a trarre conclusioni. Ma che tristezza: resto del mondo batte Italia 2-0.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-8894391341126075565?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/8894391341126075565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/08/italia-resto-del-mondo.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8894391341126075565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8894391341126075565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/08/italia-resto-del-mondo.html' title='Italia - Resto del Mondo'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3321622974352878582</id><published>2011-07-25T13:28:00.000+02:00</published><updated>2011-07-25T13:28:00.758+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><title type='text'>Energie sprecate</title><content type='html'>Tutto questo parlare di &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/donne-per-le-donne.html"&gt;buone prassi femminili&lt;/a&gt;, unito ad alcune situazioni di vita vissuta e alla famosa &lt;a href="http://carodirettore.vanityfair.it/2011/07/12/donne-che-odiano-le-mamme/"&gt;replica &lt;/a&gt;del direttore di Vanity Fair, mi ha fatto venire in mente un vecchio post di Flavia (ora trovo &lt;a href="http://www.veremamme.it/2011/05/assertiva-con-ringhio-o-alzata-con-pugno/"&gt;questo&lt;/a&gt;, ma la discussione partiva da molto prima).&lt;br /&gt;In cui, se non ricordo male, Flavia diceva qualcosa tipo che le donne devono imparare che l'aggressività non è qualcosa da censurare.&lt;br /&gt;Io penso di poter affermare che in realtà le donne non si sono mai censurate quanto ad aggressività. Solo che la esercitano nella guerra fra poveri, nel continuo accapigliarsi da cortile. E hanno un'idea distorta della competitività.&lt;br /&gt;Vi dico solo che, guardandomi intorno, io credo di essere stata educata come un maschio: non ho manie di perfezione, non ambisco alla palma di magnifica donna di casa, non misuro la mia figaggine in quantità di metri quadri che riesco a tenere puliti e ordinati. Epperò la vita mi ha insegnato anche che la mia autostima non può neppure dipendere da quanto guadagno o da quanto è prestigioso il mio lavoro o da quanti riconoscimenti ottengo sul lavoro: l'unica cosa da cui deve dipendere parte della mia autostima è il fatto che io svolga bene il lavoro che mi è stato assegnato, secondo la mia coscienza e non per avere il plauso di chi mi considera poco più che bassa manovalanza.&lt;br /&gt;Non sono competitiva probabilmente per natura (si chiama pigrizia), ma anche perché da piccola/adolescente non ho mai avuto con chi competere a scuola: prendevo ottimi voti senza sforzo, mentre le altre prendevano voti solo occasionalmente migliori dei miei ma facendosi un culo così. A che pro umiliarle? Ma soprattutto, a che pro farmi anch'io il culo, quando già abbastanza spesso prendevo il massimo dei voti senza farmelo?&lt;br /&gt;Poi, per carità, quando sono andata al master e ho trovato tanta gente più intelligente e preparata e brillante di me, avrei potuto avere un tracollo. Invece ancora devo dire grazie all'educazione che mi è stata data, perché, insistendo sull'umiltà, mia madre mi ha insegnato anche che da chi è meglio di noi possiamo solo imparare.&lt;br /&gt;Infatti, a differenza di molte, io amo circondarmi di persone migliori di me: la mia vita sarebbe ben noiosa se io fossi la stella più luminosa del mio firmamento.&lt;br /&gt;Ci sono invece persone che non riescono ad apprezzare la luce se non quella emessa da loro stesse: devono per forza essere al top del podio. E fanno la guerra a chiunque voglia brillare qualche metro più in là.&lt;br /&gt;Le donne impiegano un sacco di energie in questo tipo di guerre, quando invece potrebbero impiegarle in battaglie ben più fruttuose.&lt;br /&gt;Da un lato, è affascinante osservarle mentre mettono in campo tutte le loro abilità per screditare l'avversaria: attaccano l'aspetto fisico dell'altra, la mettono in cattiva luce partendo da dettagli (spesso abilmente travisati), usano la comunicazione in modi raffinati. Io donne così le metterei nei comitati elettorali dei politici, per loro gli equilibri tipo "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Good_Wife"&gt;The Good Wife&lt;/a&gt;" sono roba da scuole elementari.&lt;br /&gt;Dall'altro, mi spiego perché, nonostante anni di lotte, restiamo sempre nella parte più bassa della scala (qualsiasi scala): lottiamo solo in duelli che siamo ragionevolmente sicure di poter vincere, siamo buone solo per le risse da osteria o da cortile. Non partiamo lancia in resta contro i draghi, in nome di grandi ideali. Ci indignamo se una non stira le tende, non se un ente di governo calpesta i nostri diritti o se un collega ottiene un riconoscimento che andava a noi. Siamo complici della nostra inferiorità, spesso intimamente convinte di essa.&lt;br /&gt;Ecco, io ho ricevuto un'educazione diversa. Per me una casa pulita è una necessità (troppo spesso non soddisfatta) invece che un vanto. Io discendo da &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/una-donna-forte.html"&gt;donne &lt;/a&gt;che hanno sopportato il doppio solo per il fatto di essere donne, ma traggo forza dalle tribolazioni del mio sesso, mi danno la consapevolezza di poter fare tutto: mi fanno sentire superiore, non inferiore. Io sono sempre partita a combattere i draghi, finché non ho avuto abbastanza buonsenso da capire che è meglio cercare di addomesticarli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3321622974352878582?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3321622974352878582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/energie-sprecate.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3321622974352878582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3321622974352878582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/energie-sprecate.html' title='Energie sprecate'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3616521502114960286</id><published>2011-07-21T14:10:00.002+02:00</published><updated>2011-07-21T14:29:44.845+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Donne per le donne</title><content type='html'>Dico la verità: dopo il primo momento di curiosità, questo celebrare le buone pratiche delle donne per le donne mi pareva il solito parlarsi/piangersi addosso. Perché hai voglia a parlare di solidarietà femminile, ma poi nella pratica la solidarietà ti arriva (quando arriva) indipendentemente dal sesso.&lt;br /&gt;Raramente ho frequentato ambienti femminili in cui non si finisse per lavarsi il culo a vicenda. Quando tutto va bene, come nel mio ufficio, la lavata di culo si limita al piccolo sfogo fisiologico. Quando invece ci si mettono di mezzo difficoltà, licenziamenti e mobilità, le critiche diventano mirate: guarda quella che l'hanno tolta da quel reparto appena prima che venisse liquidato, chi si scopa quella, di chi è figlia quell'altra.&lt;br /&gt;Nel mio piccolo, sono arrivata a sentirmi dare della privilegiata in un periodo in cui ero precaria e le dipendenti a tempo indeterminato della società consorella erano in cassa integrazione. Noi donne siamo bravissime a fare la guerra tra poveri.&lt;br /&gt;Insomma, sul lavoro non ho grandi esempi di buone pratiche, se non quelle nate spontaneamente dall'amicizia tra colleghi (esiste, giuro).&lt;br /&gt;Penso però al mio gruppo di danza, con cui ieri abbiamo fatto l'ultima lezione dell'anno. Penso al gruppo sparuto e disomogeneo che erano all'inizio: una rappresentante per ogni decade 20-30-40-50. Mamme e non, con esperienza e non, in forma e non.&lt;br /&gt;Penso ai nostri inizi, a quanto si rompevano le balle a imparare la tecnica. Mi hanno costretta a cambiare direzione, a dar loro il gusto di ballare senza insistere perché imparassero subito tutti i passi "canonici".&lt;br /&gt;Abbiamo intrapreso un percorso verso qualcosa di diverso dalla maggioranza dei corsi di danza del ventre: ho cercato di insegnare loro a divertirsi, a esprimersi, a essere a loro agio dentro la musica.&lt;br /&gt;Ieri, più ancora che agli spettacoli, ne ho avuto la conferma: abbiamo fatto da capo a fine, in circa un'ora, un percorso che solo 6 mesi fa avrebbe richiesto più lezioni. L'abbiamo fatto sotto lo sguardo di una persona esterna ma amica, la cui reazione e la cui difficoltà nell'inserirsi nell'esercizio mi hanno confermato che abbiamo fatto tanta strada nella direzione giusta.&lt;br /&gt;E la buona pratica in che cosa sta? Non sono così tutti i corsi di danza? No.&lt;br /&gt;La buona pratica sta nell'aver preso 4 persone che non si conoscevano e averle portate a non vergognarsi tra loro né dei propri sentimenti né del proprio aspetto fisico né delle proprie capacità espressive. La buona pratica sta nel fatto di averle rese un gruppo che lavora in modo solidale, per il risultato del pezzo e non per il risalto della singola.&lt;br /&gt;Certo, è solo danza, solo un passatempo. Così come gli sport sono solo sport, eppure poi ci troviamo allenatori che scrivono libri sul team building e sul raggiungimento di obiettivi.&lt;br /&gt;Certo, queste sono solo 4 donne. Ma che donne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3616521502114960286?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3616521502114960286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/donne-per-le-donne.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3616521502114960286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3616521502114960286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/donne-per-le-donne.html' title='Donne per le donne'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-2428428331809191911</id><published>2011-07-19T13:20:00.003+02:00</published><updated>2011-07-19T13:20:00.341+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><title type='text'>Inseguire la passione</title><content type='html'>Non sono una grande fan delle passioni, soprattutto in campo amoroso: preferisco amare intensamente ma con la sensazione di rimanere sempre me stessa, di non tralasciare quello che ero e amavo prima di incontrare quell'uomo.&lt;br /&gt;Quindi mio marito lo amo molto, lo desidero molto, ci sto benissimo insieme e cerco di fare il maggior numero di cose insieme a lui, mi confido, ci rido, ci spettegolo, mi sfogo. E lui fa altrettanto con me.&lt;br /&gt;Ma, se dovessi definire il mio sentimento per Luca, non userei il termine "passione" nemmeno per i primi tempi. Amore sì, innamoramento sì, ma "passione" per me ha troppo la connotazione del patire, dell'annullarsi, del dimenticarsi.&lt;br /&gt;Per lo stesso motivo, non direi che provo passione per i miei figli. Li amo con tutta me stessa e, come &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/nobodys-wife.html"&gt;ho già detto&lt;/a&gt;, la loro esistenza mi rende ricattabile a tutti i livelli. Ma con loro vado ancora più cauta che con mio marito: loro se ne andranno tra non moltissimi anni, come è giustissimo che sia, e io rimarrò qui con me stessa (e, spero, con Luca). Non posso dimenticare chi sono e cosa voglio a causa dei figli. Posso sospendere alcune esigenze, come ho fatto quando erano piccolissimi, ma non per un tempo superiore a pochi anni.&lt;br /&gt;Per mia fortuna, ciò che sono e voglio comincia a coincidere col mio lavoro. Sto elaborando il fatto di essere "solo una segretaria" con laurea e master e mi rendo conto che ci tengo a questo lavoro, mi piace avere a che fare con i compiti trattati dal mio ufficio. Anche se non è tutto rose e fiori.&lt;br /&gt;Fortuna? Buonsenso? Spirito di sopravvivenza? Non lo so.&lt;br /&gt;So però che ciò che sono non si esaurisce nel mio lavoro né nella mia famiglia. Sarò megalomane, ma ciò che sono comprende anche tante altre cose: la danza (a cui "sacrificherò" tutte le sere della prossima settimana), la lettura (a cui spero di dedicarmi presto, ci sono un sacco di libri che mi aspettano in biblioteca), la musica (questo weekend ho fatto circa 700 km per andare a un concerto in cui i miei figli si sono addormentati alla quarta canzone nonostante gli piacesse).&lt;br /&gt;E la scrittura. Viola, gli altri miei progetti, il blog. Scrivo da quando avevo 7 anni. Sotto un certo aspetto, non mi importa se scrivo bene o male (o meglio, mi importa ma non è il motivo per cui scrivo). Non mi è neppure mai importato di essere pubblicata, fino a quando non ho concepito Viola (e, se fossi stata in grado di disegnarla io, non mi sarebbe importato neppure in questo caso).&lt;br /&gt;Tempo fa scrivevo di notte, dopo aver lavorato magari 14 ore al giorno. Ero single ed ero forte.&lt;br /&gt;Oggi scrivo mentre i miei figli giocano o guardano un cartone o mentre mio marito prepara la cena. Non solo: parlo di quello che voglio scrivere, magari con un'amica mentre i nostri figli sguazzano nella piscina davanti a noi e noi ci scambiamo idee per i rispettivi progetti narrativi.&lt;br /&gt;Per documentarmi, leggo saggi mentre mio marito legge una favola ai miei figli o insegna loro come travasare una pianta.&lt;br /&gt;Il tempo per quello che amo mi sembra tempo rubato a quelli che amo. Ma perché dovrei sentirmi così? Perché non mi sento così quando cucino? Perché non mi sentirei così se stessi cucendo un vestito per Amelia?&lt;br /&gt;Io non ci credo che una che nel 2011 si mette a cucire un vestitino lo fa per risparmiare: potrebbe andare al mercato e con 3 euro hai voglia comprare vestitini. Una che si mette a cucire un vestitino lo fa perché le piace, perché quello è il complemento di sé che le occorre.&lt;br /&gt;Il mio complemento è la scrittura. I miei figli, ripensando a me, mi ricorderanno mentre danzo o leggo o scrivo (o cucino, cosa che pure mi piace fare), non mentre pulisco il bagno. Ai miei figli trasmetterò questo come piacere e altre cose invece le trasmetterò come necessità, non pensiate che abbiamo la colf o la cuoca o che in posta ci vada un mio avatar.&lt;br /&gt;Ma non voglio che la mia vita appaia loro come 100% necessità: sarebbe un insulto ai nostri antenati, che, pur avendo vite molto più faticose delle nostre, riuscivano ugualmente a ritagliarsi un brevissimo momento per essere qualcosa di più che bestie da lavoro.&lt;br /&gt;Io oggi posso permettermi di lavorare 7 ore al giorno, badare alla casa mettiamo un'ora al giorno, ascoltare le esigenze dei miei figli. Ma poi ci sono io.&lt;br /&gt;Non si tratta di inseguire la passione. Si tratta di inseguire se stessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-2428428331809191911?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/2428428331809191911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/inseguire-la-passione.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2428428331809191911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2428428331809191911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/inseguire-la-passione.html' title='Inseguire la passione'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6679785854424668551</id><published>2011-07-07T15:57:00.004+02:00</published><updated>2011-07-07T16:14:38.703+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Niente sensi di colpa, please</title><content type='html'>Immaginiamo, come fa &lt;a href="http://machedavvero.blogspot.com/2011/07/non-lo-farei-ma-mi-rode-non-avere.html"&gt;Wonder&lt;/a&gt;, uno scenario di genitore assente.&lt;br /&gt;Immaginiamo che quel genitore sia io, e che abbia vinto il dottorato a Genova. Immaginiamo che il dottorato mi impegni fuori casa più di quanto avevo previsto e che io assecondi la mia passione, portando i bambini a scuola per le 7.30 e tornando con il treno delle otto di sera.&lt;br /&gt;Non è una vita figa fatta di viaggi (a meno che di non considerare "viaggio" la vita del pendolare), non otterrei avanzamenti di carriera, non lo farei per i soldi. Lo farei per passione, esattamente come sono andata alle fiere di Lucca, Mantova, Torino, Milano.&lt;br /&gt;Vedrei i miei figli molto meno, la gestione della casa sarebbe affidata a Luca, ma farei per 3 anni qualcosa che mi appassiona totalmente.&lt;br /&gt;Avrei sensi di colpa? Forse verso Luca, che si troverebbe catapultato da una situazione di collaborazione ad avere il totale peso, senza una contropartita economica. Ma non verso i miei figli. Mi dispiacerebbe vederli di meno, così come mi dispiace vedere di meno mia madre o le mie amiche più lontane. Così come soffrirei ad avere meno tempo da passare con mio marito. Ma sensi di colpa no: magari soffriranno della mia mancanza come io soffro della loro, ma non mi considero insostituibile. Già adesso mi sostituiscono volentieri con i nonni, con gli educatori carinissimi del centro estivo, con gli amichetti e con il papà.&lt;br /&gt;Non sarebbe una vita rose e fiori: sarebbe faticosa. Ma, se la scegliessi, se potessi e volessi sceglierla, una volta presa la decisione me ne andrei senza remore. Avrei dei ripensamenti se il mio nuovo lavoro non valesse la pena di tanti sacrifici, ma non per la mia nostalgia di casa. Come posso insegnare ai miei figli a volare, se poi io per prima non oso neanche aprire le ali?&lt;br /&gt;Il dolore e la rinuncia sono la controparte del coraggio e della scelta. Non sono colpa di qualcuno, sono inevitabili. Bisogna accettarli e sopportarli quando arrivano, non farsene una colpa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6679785854424668551?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6679785854424668551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/niente-sensi-di-colpa-please.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6679785854424668551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6679785854424668551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/niente-sensi-di-colpa-please.html' title='Niente sensi di colpa, please'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6269436349545360533</id><published>2011-07-05T17:50:00.001+02:00</published><updated>2011-07-05T17:50:00.397+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><title type='text'>The X Factor</title><content type='html'>Come ho detto varie volte in giro per la rete, negli ultimi 2 mesi mi sono dedicata a leggere una serie di libri che mi sono stati consigliati dalla mia bibliotecaria: il ciclo di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bartimeus"&gt;Bartimeus&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ora, se siete di quelli che un libro non è degno di essere letto se non è intellettuale, passate avanti e toglietemi la vostra stima. Evitate per favore di regalarmi saggi o romanzi perché io mi acculturi: ho una certa dimestichezza con la lettura, e mi sembra che essermi appena riletta &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_troiane"&gt;Le Troiane &lt;/a&gt;di Euripide sia figo abbastanza.&lt;br /&gt;Detto questo, ho amato questi libri per gli stessi innumerevoli motivi per cui ho amato Harry Potter.&lt;br /&gt;Prima di tutto sono scritti bene (anche se non altrettanto bene tradotti). E già questo basterebbe.&lt;br /&gt;Secondariamente, sono divertenti ma non sciocchi. Sono libri scritti per ragazzi dagli 11-12 anni, l'età giusta per trattare temi importanti come l'uguaglianza, la differenza tra protezione e censura, la differenza tra governare e gestire il potere, l'importanza di capire il punto di vista dell'altro. Insomma, mica bruscolini: quel genere di argomento che ogni genitore si ritrova a trattare con un po' di disagio, per la sua complessità.&lt;br /&gt;Ma la vera ragione per cui amo questi romanzi è la presenza di Bartimeus: un personaggio divertente e irriverente, con un'etica apparentemente opposta alla nostra, istrione e grillo parlante.&lt;br /&gt;Bartimeus è un personaggio che spacca, anche più di Harry Potter, anche più di Dumbledore/Silente.&lt;br /&gt;Probabilmente è stato in qualche maniera ispirato o influenzato da Dobby, ma, benché i maghi siano presenti anche in questi romanzi, non c'è alcuna sudditanza verso i romanzi della Rowling. Il mondo immaginato da Stroud è completamente diverso, un mondo parallelo rispetto al nostro in cui i maghi si arrogano il diritto di governare i "comuni" solo per il fatto di sapere come si evocano gli spiriti (che loro chiamano demoni).&lt;br /&gt;Nel mondo di Bartimeus, gli umani sono generalmente incolori o meschini, con qualche guizzo di personalità. Gli spiriti, invece, sono personaggi indimenticabili.&lt;br /&gt;Non solo Bartimeus, che amo e che chiunque di noi vorrebbe come interlocutore almeno una volta nella vita. Ci sono personaggi favolosi come Faquarl (un djinn coetaneo di Bartimeus, che ama prendere le sembianze di cuoco), Jabor (un personaggio sanguinario ed esilarante), l'afrit pazzo Honorius (che sgambetta sui tetti di Londra in forma di scheletro con una maschera funeraria), lo Spirito dell'Anello Uraziel.&lt;br /&gt;Ci sono scene che potrei rileggere all'infinito e sempre mi farebbero ridere. Ci sono scene che mi danno un legittimo godimento così profondo che è come se fosse un mio personale nemico ad aver fatto quella fine. Ci sono dialoghi che ormai io e mio marito citiamo nel nostro lessico famigliare ("o Essere Miracoloso", "o Asso").&lt;br /&gt;C'è però un risvolto negativo. A parte il fatto che Bartimeus genera dipendenza, intendo.&lt;br /&gt;Il risvolto negativo, per me, è che prima di incontrare Bartimeus mi stavo accingendo a scrivere una storia su un djinn. Una storia moooolto diversa per trama, personaggi e ambientazioni. Ma che, nel tono, avrebbe voluto essere simile: leggera, ironica, divertente ma non comica.&lt;br /&gt;E, accidenti, adesso ho due problemi. Prima di tutto mi devo disintossicare da Bartimeus, perché ora tutto quello che mi vien da scrivere (fosse anche la lista della spesa) è nel suo stile. Secondariamente, sono annichilita dalla grandezza di questo personaggio, dal modo in cui ha catturato sia me sia tutte le persone che hanno letto questi libri, e il confronto mi schiaccia.&lt;br /&gt;Bartimeus è uno di quei personaggi magici, con un qualcosa in più che li rende indimenticabili.&lt;br /&gt;Io vorrei che i miei personaggi lo fossero altrettanto ma in modo ovviamente diverso: devo trovare la mia formula magica.&lt;br /&gt;Soprattutto perché ho fatto una promessa a Luca: il mio personaggio lo prenderà quanto l'ha preso Bartimeus, lo amerà e gli dispiacerà finire le sue storie.&lt;br /&gt;Ohi, quanto sarà difficile e bello tenere fede a questa promessa!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6269436349545360533?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6269436349545360533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/x-factor.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6269436349545360533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6269436349545360533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/x-factor.html' title='The X Factor'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-1516630995953680207</id><published>2011-07-04T12:43:00.002+02:00</published><updated>2011-07-04T12:43:00.305+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><title type='text'>Riflessione sdolcinata</title><content type='html'>I miei sono tornati dopo aver passato un mese al mare. Si sono tenuti i bambini là per una settimana (anche se io avrei apprezzato che li tenessero per un tempo più lungo) perché comunque la vacanza doveva essere per riposarsi e loro, quando ci sono i miei figli, non hanno ancora imparato a non esaudirli in tutto.&lt;br /&gt;Ieri ci hanno tenuto i bambini per tutto il giorno, e noi abbiamo potuto dedicarci a noi stessi (il che, stranamente, non ha coinciso solo con il chiudersi in camera da letto, ma ci siamo anche fatti un giro al mercato e in un vivaio). Siamo stati bene, come diamo spesso per scontato.&lt;br /&gt;Poi oggi torna dalle ferie una mia collega, che sperava di farsi una settimana di mare con la figlia adolescente e invece si è dovuta "accontentare" di un weekend lungo con il marito, perché la quattordicenne ormai trova disdicevole sprecare il proprio tempo con mammà anziché con le amiche. E anche la mia collega mi ha detto: siamo stati bene, tanto quando siamo io e lui va bene tutto.&lt;br /&gt;Ecco, forse né io né la mia collega facciamo bene a dare per scontato che da sole con il proprio marito si stia bene. Ci sono tante donne (e mia mamma è stata di queste, e talvolta lo è ancora) che con il proprio marito, anche in vacanza, non stanno bene. Non perché non si sia innamorati o che, ma perché si è troppo diversi, troppo chiusi, troppo rigidi nelle proprie parti. O magari perché si fraintende il senso dello stare insieme e si pretende di fare tutto proprio tutto insieme.&lt;br /&gt;Ieri, io e Luca siamo andati al mercato e abbiamo visto banchi che interessavano più a me e banchi più interessanti per lui. Siamo andati da Viridea per comprare degli attacchi per l'irrigazione e la coloreria per me (mi sono decisa a tingere e accorciare l'abito da sposa). A casa, ci siamo dedicati lui alla lettura (finalmente ha finito la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Trilogia_di_Bartimeus"&gt;trilogia di Bartimeus&lt;/a&gt;) e io a varie altre cose come marcare i costumi e i teli dei figli per il centro estivo in piscina, tingere e lavare l'abito da sposa, sistemare l'archivio mp3 e infine leggere anch'io.&lt;br /&gt;Poi io mi sono messa a preparare la cena e lui è andato a prendere i bambini dai miei. E ieri sera ci siamo addormentati vicini e stanchi, ma contenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-1516630995953680207?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/1516630995953680207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/riflessione-sdolcinata.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1516630995953680207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1516630995953680207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/07/riflessione-sdolcinata.html' title='Riflessione sdolcinata'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-4763430752066725431</id><published>2011-06-28T13:07:00.000+02:00</published><updated>2011-06-28T13:07:00.322+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Distanza di sicurezza</title><content type='html'>Questo weekend è stato all'insegna delle amicizie e delle preferenze di noi come singoli e non come coppia.&lt;br /&gt;Io sabato pomeriggio sono stata al mio corso di trucco, poi ho fatto una piccola esibizione in piazza con le mie ragazze (e qui Luca mi ha raggiunta per fare la parte di percussioni) e infine sono andata da sola a Milano per lo spettacolo / saggio di corso di teatro della mia maestra di danza, che ha scoperto una passione per la recitazione. Luca invece è rimasto in piazza e ha suonato per le improvvisazioni delle mie ragazze e di altre danzatrici, mentre i bambini si facevano coccolare dalle mie amiche.&lt;br /&gt;Domenica poi io avevo un impegno nel pomeriggio, già fissato da settimane. Allora Luca ha colto la palla al balzo per andare a trovare suo fratello, insieme ai bambini: era una bella giornata e si era dato appuntamento anche con un cugino/amico. Io ho fatto quello che dovevo, con le mie amiche, e poi siamo andate allo spettacolo di fine anno di Metiss'Art, la scuola dove insegna la mia maestra di danza.&lt;br /&gt;È stata una bella serata, anche se siamo tornate tardissimo. E anche per Luca e i bambini è stato bello passare una giornata esattamente come la volevano.&lt;br /&gt;Il buffo è che in macchina, andando allo spettacolo, si parlava del fatto che alcune coppie non si separano mai, neanche per una serata o un pomeriggio. E io questa cosa la capisco e non la capisco.&lt;br /&gt;Capisco che il tempo libero è poco e che ti fa piacere passarlo con la persona che ami. Capisco anche che i soldi sono pochi e che, se devo fare una vacanza, la faccio con tutta la mia famiglia.&lt;br /&gt;Però capisco anche che ci sono cose che sono solo mie, e a cui Luca parteciperebbe solo per farmi piacere. Per esempio, a Lucca Comics sono stata ben contenta di essere con una persona appassionata di fumetti, che poteva guidarmi e che sapeva come muoversi. Oppure al convegno di Autunnonero: il secondo giorno Luca è venuto con me, ma giusto perché è una persona curiosa che non si nega niente, non ci sguazzava come me e l'altra ragazza che era con noi.&lt;br /&gt;Per me è la stessa cosa con le manifestazioni di bonsai: spesso ci vado perché, per carità, sono pur sempre cose belle e c'è sempre qualche spunto interessante dalle attività collaterali (conferenze sulla cultura giapponese, laboratori di origami o simili, ecc.), ma se potessi sceglierei altro.&lt;br /&gt;Se qualcuno mi invitasse al mare in un weekend in cui Luca deve lavorare, probabilmente andrei. Se qualcuno gli offrisse un'occasione a cui io non posso partecipare, lo inciterei ad andare. Anche perché, quando si torna, i figli per qualche ora smettono di essere anche un peso e diventano solo gioia. I lavori domestici restano sempre lì, ma intanto ti sei ricaricata/o. Per un breve periodo, rompi con il circolo vizioso di sempre e puoi dare il meglio di te.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-4763430752066725431?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/4763430752066725431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/distanza-di-sicurezza.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4763430752066725431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4763430752066725431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/distanza-di-sicurezza.html' title='Distanza di sicurezza'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-8689477463159374958</id><published>2011-06-24T08:12:00.002+02:00</published><updated>2011-06-24T08:31:48.038+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invettive'/><title type='text'>Il peggio di me</title><content type='html'>Sono in ufficio. Squilla il telefono e rispondo. Mi fanno domande che esulano da quello che so e devo sapere, ma consiglio, fornisco riferimenti utili, do indicazioni. Entra un docente che ha bisogno di aiuto per compilare un modulo banale, gli do una mano. A uno studente manca la fotocopia del libretto per fare domanda per un tutorato, gliela faccio io sulla nostra fotocopiatrice. Tutti quelli che hanno a che fare con me (e con le mie colleghe, beninteso) lodano la mia gentilezza e la mia pazienza.&lt;br /&gt;Torno a casa, stanca (anche se a volte, tra rispondere al telefono e indirizzare persone, mi sembra di non aver fatto niente). Anzi, prima di tornare a casa passo a prendere i bambini e alla minima bizza li fulmino. Appena in casa, spesso mi si presenta un buon numero di motivi per incazzarmi o almeno essere delusa: devo portare 4-5 borse (borsetta, pranzo, lavoretti dei bambini, magari spesa) e nessuno mi aiuta (magari perché Luca si è tumulato nell'orto) oppure ho fretta di ripartire e scopro che Luca non ha ancora fatto la doccia oppure mi aspettavo di trovare la lavatrice stesa e invece non ha nemmeno raccolto quella precedente. Altre volte scopro disastri fatti dalle gatte o non ho voglia di assecondare le richieste dei miei figli.&lt;br /&gt;Forse la pressione non è superiore a quella che provo in ufficio, ma a casa sbotto. Faccio le cose di fretta e incazzata, mi trasformo in una specie di caporale abbaiante, recrimino con Luca e a volte faccio la vittima. Do il peggio di me, come già mia madre.&lt;br /&gt;E mi dispiace, perché loro sono la mia famiglia e meriterebbero il meglio. Ma è anche vero che, a differenza degli utenti con cui sono gentile sul lavoro, loro sono la mia famiglia, abitano lì e dovrebbero avere più a cuore quello che è il nostro bene comune. Mi aspetto di più da loro, proprio perché mi vogliono bene.&lt;br /&gt;Sono io la prima a rilassarmi in pausa pranzo, ma credo proprio che se a pranzo fossi a casa come Luca farei qualcosa in più per la casa, fosse anche solo sparecchiare dopo pranzo o far partire la lavastoviglie. Lui invece, appena il clima glielo consente (ovvero, quest'anno, dai primi di marzo), mangia di fretta e corre nell'orto. Anche di pomeriggio, quando finisce di lavorare, bisogna sradicarlo dall'orto con la motosega.&lt;br /&gt;Possibile che io chieda così tanto? Capirei se lavorasse ancora quando torno, ma possibile che sia così difficile immaginarsi che mi farebbe piacere trovare a casa un marito pulito e profumato, pronto ad aiutarmi con le mille borse, anziché dover trascinare via dall'orto un uomo maleodorante, ovviamente dopo essermi smazzata borse e figli? È vero, lui non mi chiede quasi niente, a parte il fatto che gradirebbe che fossi un po' meno incazzosa. Ma vorrei vedere: i figli al mattino li smazzo io (lui è già al lavoro, per carità), li vado a prendere a scuola, alla cena penso io nell'80% dei casi, la maggior parte delle volte penso io a lavastoviglie, lavatrice e relativi svuotamenti/riordini (per carità, se gli dico "fai la lavatrice" lui la fa).&lt;br /&gt;OK, non sono la moglie sorridente di Pleasantville. E mi dispiace, perché a me piacerebbe di più essere contenta. Non ci godo a incazzarmi o a lamentarmi, anzi, mi sento in colpa.&lt;br /&gt;Mi piacerebbe dare il meglio di me in casa. Ma per farlo dovrei avere qualche aiuto in più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-8689477463159374958?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/8689477463159374958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/il-peggio-di-me.html#comment-form' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8689477463159374958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8689477463159374958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/il-peggio-di-me.html' title='Il peggio di me'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6080598132453119124</id><published>2011-06-19T20:20:00.003+02:00</published><updated>2011-06-19T20:47:09.832+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><title type='text'>Nanosecondo di autocelebrazione</title><content type='html'>Non parlo spesso della mia attività di insegnante di danza. Anzi, davanti alla mia maestra e alle altre allieve evito proprio: mi vergogno di fregiarmi di questo titolo, pur non avendo voluto seguire i percorsi studiati per le insegnanti (a differenza di molte mie "colleghe", non ho un diploma ufficiale né ho seguito corsi ad hoc).&lt;br /&gt;Sicuramente a Milano non avrei futuro né mercato: perché una ragazza dovrebbe venire a lezione da me anziché da Francesca Pedretti o Alessandra Centonze o Sabina Todaro o una delle tante bravissime insegnanti che conosco?&lt;br /&gt;A Bereguardo, non ho concorrenza. Anzi, faccio una specie di servizio pubblico: insegno a persone che probabilmente non andrebbero a scuola a Milano o Pavia.&lt;br /&gt;Due anni fa, quando ho cominciato, avevo una dozzina di allieve, tutte variamente motivate: c'era quella che si voleva sentire figa, quella che veniva per fare gruppo, quella che si era innamorata della danza orientale e via.&lt;br /&gt;Poi per un anno mi sono fermata, e ho perso per la strada la maggioranza di quelle persone: alcune hanno proprio smesso, altre hanno cercato altre scuole (che si sono rivelate più in sintonia con i loro gusti, oltretutto).&lt;br /&gt;Quest'anno ho ripreso senza grandi illusioni. Infatti non ho avuto molte allieve, solo 4. Sufficienti per ripagare i costi dell'assicurazione e della sala. Tre erano già state con me, la quarta invece era una principiante.&lt;br /&gt;Sono persone che non potrebbero essere più diverse tra loro: una ragazza sui 27-28 anni, una mia coetanea con una figlia alle elementari, una signora con un figlio universitario e un'altra signora sui 50.&lt;br /&gt;Le accomuna il fatto di essere curiose e non superficiali, di volersi mettere in gioco e accettare le sfide.&lt;br /&gt;Quasi da subito, una volta gettate le basi, ho deviato dalla semplice danza del ventre. Io non sono una professionista e non formo persone che diventeranno professioniste, quindi ho pensato di farmi ispirare dalle attitudini e dalle esigenze delle mie ragazze e di modellare il corso in divenire.&lt;br /&gt;Abbiamo mescolato i movimenti della danza orientale con gli esercizi di euritmia, ho applicato un po' di storytelling per migliorare l'interpretazione, ho dato fondo a tutte le mie risorse.&lt;br /&gt;Ho cercato musiche che non fossero quelle classiche della danza orientale e che fossero un po' più "connesse" con l'immaginario musicale che ci circonda. Questo non significa che io abbia attinto alle programmazioni delle radio: ho cercato musiche particolari e inusuali, ma senza partire per forza dalla musica araba.&lt;br /&gt;Ho cercato di costruire i pezzi insieme alle ragazze, incitandole all'improvvisazione (ove possibile) e mettendo l'accento più sull'interpretazione che sulla corretta esecuzione.&lt;br /&gt;So benissimo che spesso avranno pensato che ero pazza o che chiedevo loro qualcosa di eccessivo.&lt;br /&gt;E invece ieri sera mi hanno dimostrato che ero nel giusto, che ho fatto bene a insegnare loro lo spirito della danza anziché fossilizzarmi sulle sequenze e sui movimenti.&lt;br /&gt;Ieri sera, le mie ragazze sono state ospiti del saggio di una mia amica, lei sì insegnante professionista, e hanno interpretato splendidamente i due pezzi che avevamo costruito insieme. Sono state ammirate, hanno ricevuto complimenti e soprattutto hanno fatto qualcosa di bello e piacevole per se stesse.&lt;br /&gt;Io sono una ballerina mediocre, sono una che non pratica tutte le declinazioni della danza orientale, sono una che non otterrà mai un diploma di insegnante da un organo serio. Ma ieri ho avuto la prova di aver fatto qualcosa di importante per quelle quattro persone.&lt;br /&gt;E loro hanno fatto qualcosa di importante per me, rendendomi fiera di averle portate su quel palco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6080598132453119124?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6080598132453119124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/nanosecondo-di-autocelebrazione.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6080598132453119124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6080598132453119124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/nanosecondo-di-autocelebrazione.html' title='Nanosecondo di autocelebrazione'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-7090334763931262217</id><published>2011-06-17T08:38:00.003+02:00</published><updated>2011-06-17T09:33:20.413+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invettive'/><title type='text'>Se lo ami, raccontalo</title><content type='html'>Immaginiamo che una mamma vada a prendere i suoi bambini alla scuola materna. È tardi, la mamma ha avuto una dura giornata di lavoro ed ha dovuto fare in fretta e furia alcune commissioni prima di andare a prendere i suoi figli sul limitare delle cinque.&lt;br /&gt;Appena in macchina, i bambini protestano: non vogliono legarsi le cinture. La mamma, presa per sfinimento, cede, come ogni sera: tanto la strada è una provinciale, deve fare pochi km.&lt;br /&gt;Nel momento di immettersi sulla provinciale, la mamma non vede una macchina che sta arrivando a una certa velocità (diciamo 70 all'ora ma la strada prevede il limite dei 50): le erbe sul ciglio sono troppo alte e folte. Le due auto si urtano, finiscono entrambe in un fosso. Uno dei bambini viene sbalzato e muore. Il guidatore dell'altra macchina, un operaio agricolo rumeno che tornava dal lavoro, resta ferito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, vediamo come il giornale locale darebbe la notizia:&lt;br /&gt;"Incidente sulla provinciale, morto un bambino. Un rumeno, guidando ad alta velocità sulla provinciale, ha urtato un'auto che si stava immettendo sulla strada. Sull'altra auto c'erano una mamma e i suoi due bambini, di cui uno è morto. Sono in corso accertamenti per capire se l'extracomunitario fosse in stato di ebbrezza."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece vediamo come secondo me sarebbe giusto dare la notizia:&lt;br /&gt;"Niente seggiolino: bambino morto in un incidente. Un operaio agricolo, guidando a una velocità superiore al limite dei 50km/h, ha urtato un'auto che si stava immettendo sulla provinciale ed entrambi i veicoli sono caduti nei fossi che costeggiano la strada. L'altra auto conteneva una mamma e i suoi due bambini, nessuno dei quali era legato all'apposito seggiolino. Le vittime sono uno dei bambini, sbalzato dall'urto, e l'operaio agricolo, ferito. Sono in corso accertamenti per verificare la presenza di ulteriori concause."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo e non tanto perché mi dà fastidio veder sottolineare sempre la nazionalità di eventuali extracomunitari coinvolti in fatti di cronaca.&lt;br /&gt;Ma soprattutto perché, invece della solita psicosi da batterio killer o da albanese stupratore, mi piacerebbe che i giornalisti suscitassero la psicosi da seggiolino: una psicosi utile, finalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni sull'iniziativa "Se lo ami legalo", potete vedere &lt;a href="http://genitoricrescono.com/riparte-la-campagna-se-lo-ami-legalo/"&gt;qui&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://farmaciaserragenova.blogspot.com/2011/06/sessanta-bambini-morti-all-anno-non.html"&gt;qui&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.veremamme.it/2011/06/arriva-lestate-se-lo-ami-legalo-tutto-lanno/"&gt;qui &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://www.mammafelice.it/2011/06/13/se-non-vuoi-che-tuo-figlio-muoia-mettigli-le-cinture/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-7090334763931262217?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/7090334763931262217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/se-lo-ami-raccontalo.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7090334763931262217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7090334763931262217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/se-lo-ami-raccontalo.html' title='Se lo ami, raccontalo'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6618139408097039017</id><published>2011-06-13T12:29:00.000+02:00</published><updated>2011-06-13T12:29:00.753+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><title type='text'>Come si cambia?</title><content type='html'>No, non è il titolo di una canzone, e non voglio parlare del passare del tempo e della sua azione su di noi.&lt;br /&gt;È una domanda vera: come si fa a cambiare?&lt;br /&gt;Quando si tratta di se stessi, è relativamente facile. Se voglio smettere di fumare, mi organizzo per farlo: chiedo al mio medico, cerco un sostegno, ci metto la mia volontà. Se voglio perdere peso, mi metto a dieta e faccio più sport. Se voglio cambiare lavoro, mi iscrivo a un corso, mando CV, partecipo a fiere di settore.&lt;br /&gt;Non dico che voilà, basta volerlo. Ma cambiare me stessa è decisamente meno complicato di quello che vorrei cambiare ora.&lt;br /&gt;Vorrei cambiare la politica italiana. E no, non mi basta che se ne vada Berlusconi: lui è solo un simbolo di un cancro che ci sta divorando da prima di lui. Incolpare Berlusconi è come scaricarsi la coscienza, soprattutto per la sinistra: se i suoi oppositori avessero saputo incarnare un ideale forte e trascinante quanto quello che ha incarnato lui, non staremmo qui a ipotizzare una sua dittatura.&lt;br /&gt;Come molti, vorrei che tutto il sistema politico cambiasse o perlomeno che prendesse atto del cambiamento della società. Lo so che la società italiana, vista sotto certi punti di vista, sembra composta di burini la cui massima aspirazione è farsi il Cayenne come il buon Ranzani. E invece, proprio in questo momento, sul vituperato Facebook un gruppo di persone si sta interrogando su come dare un segnale forte riguardo alla volontà di cambiamento.&lt;br /&gt;Non sono mosche bianche, ne vedo tanti come loro. E non solo su Internet, dove sembra che tutti i miei contatti siano antiberlusconiani, ecologisti, orientati al consumo critico e quant'altro.&lt;br /&gt;L'altro giorno propongo a mio nonno di portarlo a votare. Lui nicchia, dice che tanto non cambia niente. Lascio perdere, ma poi lui mi dice una cosa che mi fa sbottare: ma scusa, vuoi pagare l'acqua dell'orto come quella in bottiglia? Vuoi che ci facciano una centrale nucleare a 50 km? (OK, ho semplificato, ma mio nonno ha 82 anni e ci sente poco!)&lt;br /&gt;Lui mi dice no, e allora alla fine l'ho portato al seggio, spiegandogli che per dire no doveva votare sì.&lt;br /&gt;Certo, a mio nonno in teoria non gliene frega niente se non ci sono asili, se le donne devono lasciare il lavoro e non riescono a rientrare nel mercato dopo i figli, se la scuola pubblica viene smantellata, eccetera. Ma è mio nonno, e gli interessa che io abbia una vita felice e dignitosa. È il bisnonno dei miei figli, e vuole che loro possano studiare invece di andare a lavorare nei macelli come lui fece a 6 anni.&lt;br /&gt;Il fatto è che molti non partecipano alla vita politica del Paese per non essere delusi. Perché tanto hanno visto troppe schifezze, e si sono convinti che niente possa cambiare. Perché non sanno che in altri Paesi (penso alla Svezia) quello che vorremmo non è un'utopia: le vacanze della scuola tengono conto del lavoro dei genitori e in ufficio non si fa finta che i lavoratori non abbiano una vita.&lt;br /&gt;In fondo, io vorrei "solo" una classe politica capace di mettersi nei miei panni e trovare le soluzioni ai problemi della gente. Alcune soluzioni sono di mero buonsenso, non richiendono grande dispendio di risorse. Altre soluzioni saranno impopolari anche per me. Altre ancora saranno impopolari per certe logiche di mercato.&lt;br /&gt;Ora, se fossi realistica, mi abbatterei e direi che sono tutti sogni, che nessuno ci riuscirà mai. Beh, non voglio concludere così: se tutti condividono un sogno, magari il sogno prima o poi si realizza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6618139408097039017?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6618139408097039017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/come-si-cambia.html#comment-form' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6618139408097039017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6618139408097039017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/come-si-cambia.html' title='Come si cambia?'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-8894459400499962487</id><published>2011-06-09T08:24:00.003+02:00</published><updated>2011-06-09T08:41:24.273+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>L'eterno ritorno</title><content type='html'>Stamattina, Amelia si lamenta di un minuscolo fastidio al mignolo del piede e io sospiro, per l'ennesima volta: "Quanto somigli a tua nonna!".&lt;br /&gt;Sua nonna, che è anche mia mamma, è così attenta ai piccoli fastidi che un granello di sabbia nella scarpa potrebbe rovinarle una prima della Scala. Sua nonna, al contrario di me, che sono sua figlia e sono nata 6 giorni dopo di lei, è la rappresentazione perfetta del suo segno zodiacale, la Vergine: organizzata, ordinata, deve avere tutto sempre sotto controllo, non riesce a delegare.&lt;br /&gt;Mia nonna, invece, mi somigliava di più. Infatti innumerevoli volte mia madre è sbottata con me: "Quanto somigli a tua nonna!".&lt;br /&gt;Già, quanto somiglio a mia nonna. Forse perché, mutatis mutandis e per carità, io ho una vita più simile a quella che ha avuto lei.&lt;br /&gt;Mia madre è cresciuta in un ambiente pronto ad aiutarla: i miei 4 nonni lavoravano in negozio e mi potevano tenere nel retrobottega, il suo lavoro era sicuro (e aveva trovato subito un posto statale, a 20 anni, appena uscita dall'ITIS), viveva in una casa dei miei nonni. Per dire: ha potuto permettersi di non mandarmi alla materna.&lt;br /&gt;Io, pur con tutte le migliorie degli ultimi 60 anni, sono più simile a mia nonna: non ho nessun appoggio logistico fisso, a parte quelli che ho pagato. Mi trovo in balia della disponibilità dei nonni, che hanno necessità oggettive da anteporre alle mie (pure oggettive, ma mie). Mi trovo a vedere i miei bisogni disprezzati dallo Stato, esattamente come mia nonna nel dopoguerra.&lt;br /&gt;E mi chiedo a volte se non valga la pena di fare fagotto e andarmene in un Paese civile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-8894459400499962487?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/8894459400499962487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/leterno-ritorno.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8894459400499962487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8894459400499962487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/leterno-ritorno.html' title='L&apos;eterno ritorno'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6607520182778199761</id><published>2011-06-05T15:36:00.005+02:00</published><updated>2011-06-05T16:03:55.296+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><title type='text'>Profonda apparenza</title><content type='html'>Sarà il tempo, che ha fatto un salto indietro di 2 mesi e svariati gradi. Sarà che casa mia si è trasformata in un lazzaretto, con marito esantematicamente malato da lunedì e figlia gastroentericamente malata da martedì (e figlio sano attaccato alle balle della mamma, poveretto lui e poveretta me). Sarà che ho trascorso un &lt;a href="http://associazionetechne.wordpress.com/attivita/trucco-fai-da-the/"&gt;bellissimo pomeriggio tra donne &lt;/a&gt;ed è raro che ore passate così non diano i loro frutti. Sarà anche che mi sono data lo &lt;a href="http://www.unifarco.it/dynamic/public/products/products.php?idp=75&amp;amp;"&gt;smalto &lt;/a&gt;(color nerorosso, mentre l'aubergine l'ho appena tolto) e per un po' sono rimasta a far niente per evitare di rovinarlo. Sarà anche che ho deciso di inaugurare un nuovo regime alimentare e di movimento, per motivi estetici e di salute.&lt;br /&gt;Insomma, in questi giorni ho avuto tempo e opportunità di occuparmi del mio aspetto e di stare a contatto con una persona che ne ha sta facendo un lavoro.&lt;br /&gt;Frivolezza? Desiderio di evasione? Per niente: l'evasione l'ho avuta con le chiacchiere e il tè, e anche con le uscite da sola con Ettore, ammettiamolo.&lt;br /&gt;Invece questa riconsiderazione del mio aspetto è una cosa molto seria. Molto profonda, perché sono convinta che, al di là dei vecchi adagi, il nostro aspetto rifletta la nostra condizione interiore.&lt;br /&gt;Salto indietro di quasi 10 anni: inizio a lavorare in un ambiente prevalentemente maschile. Sono giovanissima (ho 24 anni) e il fatto di essere minuta e bassa mi fa sembrare una bambina. L'ambiente di lavoro è molto informale, ma ci sono gli incontri con clienti e partner. Dal momento che non mi è mai stato chiesto, non mi sono mai presentata a questi incontri in tailleur: pantaloni a sigaretta e una bella maglia d'inverno, abiti di lino dalla linea sobria d'estate. Ero a mio agio e questo mi permetteva di sentirmi alla pari.&lt;br /&gt;Fast forward di un paio d'anni: comincia la primavera dopo un inverno bello tosto e io non me la sento più di ingessarmi in pantaloni classici e gonne dritte. Ho un'esperienza, non ho più bisogno di sentirmi alla pari. Comincio ad esplorare e a osare qualche gonna lunga, a evitare le camicie, a cercare uno stile più morbido. Ne parlo col mio collega di allora, che mi stava manifestando un desiderio di cambiare modo di lavorare, e lui mi liquida come "frivola". Non ricordo se sono rimasta a spiegargli che quella ricerca non era solo esteriore: a volte penso che gli uomini non abbiano gli strumenti culturali per capire.&lt;br /&gt;Nel corso degli anni, ho variato spesso il rapporto col mio aspetto. Due volte sul lavoro mi sono sentita inutile e vuota, e per due volte ho perso il controllo della bilancia. Ho fatto due figli ed entrambe le volte sono dovuta scendere a patti con la me stessa della gravidanza e del post.&lt;br /&gt;Ecco, con queste premesse, comprarmi due smalti nuovi e vistosi dopo 2 anni che quelli vecchi seccavano nel cassetto non è superficialità: è occuparmi di me stessa, farmi un piacere con un minimo sforzo. E regalarmi qualche seduta di un corso di trucco significa accettare il mio viso, anche se non sono più la silfide di 8 anni fa.&lt;br /&gt;Comprarmi un paio di scarpe da corsa non vuol dire voler tornare indietro di 8 anni, ma accettare la sfida del futuro: invecchiare senza rimpiangere nulla, con un corpo sano pronto a servire la mia mente.&lt;br /&gt;Mi manca solo di caricare le pile dell'mp3.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6607520182778199761?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6607520182778199761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/profonda-apparenza.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6607520182778199761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6607520182778199761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/06/profonda-apparenza.html' title='Profonda apparenza'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6102495723433422969</id><published>2011-05-26T12:47:00.001+02:00</published><updated>2011-05-26T12:47:00.265+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Esercizi spirituali</title><content type='html'>A volte, quando sono molto arrabbiata e/o molto ferita per via di un membro della mia famiglia (marito e/o figli), mi viene da "consolarmi" attraverso la fantasia.&lt;br /&gt;Risalgo con la memoria fino a uno snodo della mia vita, un bivio a cui avrei potuto fare una scelta diversa e la mia vita sarebbe completamente differente da quello che è oggi.&lt;br /&gt;Di solito risalgo a prima di conoscere Luca: cerco di immaginare che cosa mi avrebbe potuto portare a non conoscerlo, perché dal momento in cui l'ho visto ho saputo di volere lui e la vita che ho adesso.&lt;br /&gt;Stamattina in macchina pensavo a quello che mi sembra un secolo fa. Ai tempi in cui tra essere colleghi, compagni e amici c'era pochissima differenza: si arrivava a passare insieme tutta la giornata tra dovere e piacere, senza neanche doversi organizzare. Eravamo il sogno di chiunque ricorra al team building: noi il team l'avevamo costituito e lo tenevamo bello coeso.&lt;br /&gt;In una serata fuori, sul tardi, ad un certo punto parte un lento. Uno dei ragazzi, un po' brillo, mi abbraccia da dietro e comincia a baciarmi sul collo. Una cosa decisamente piacevole, se non fosse che lo stava facendo davanti a una delle ragazze, mia carissima amica e segretamente innamorata di lui. A malincuore, declino le gentili profferte che il ragazzo mi stava facendo all'orecchio e me ne libero.&lt;br /&gt;Da allora, con lui non è più successo nulla (e c'è da dire che era un gran farfallone, quindi con ogni probabilità le sue attenzioni mi sarebbero state riservate solo per qualche giorno o settimana). Io mi sono invaghita di un altro, lui ha cominciato a fare lo scemo con altre due ragazze (ma credo che una di loro gli interessasse davvero).&lt;br /&gt;Oggi siamo amici alla lontana: ci vediamo una volta ogni morte di papa, ma ogni volta è piacevole e divertente come allora. Nessuno di noi è più tornato su quella sera, anche perché entrambi siamo felicemente sposati.&lt;br /&gt;Anche lui ha due bambini, che sembrano gemelli dei miei: stesse età e stesso ordine di arrivo per femmina e maschio. Sicché mi vien da pensare che, anche se, violentando la mia natura di leale amica, lo avessi lasciato fare e fosse nato qualcosa di serio tra noi, la mia vita non sarebbe molto diversa da quella che ho ora. Ecco, forse vivrei in città e non avrei gatti, il che sarebbe di sicuro un miglioramento.&lt;br /&gt;Forse invece il destino mi avrebbe fatto comunque conoscere Luca e semplicemente avrei alle spalle un vissuto diverso: dopotutto, quando ho conosciuto Luca stavo con un ragazzo assai in gamba, di quelli da tenersi stretti.&lt;br /&gt;È che quando il destino ti bussa alla porta c'è poco da fare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6102495723433422969?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6102495723433422969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/05/esercizi-spirituali.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6102495723433422969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6102495723433422969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/05/esercizi-spirituali.html' title='Esercizi spirituali'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3856524371763508712</id><published>2011-05-23T19:30:00.000+02:00</published><updated>2011-05-23T19:30:01.334+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Non è stanchezza</title><content type='html'>Non è stanchezza da blog, quella che a volte sentono i veterani e che le blogstar amano ostentare quando non hanno più niente da dire.&lt;br /&gt;È proprio stanchezza fisica, quella che ti viene dopo settimane passate a correre tra il lavoro e gli impegni più piacevoli, immersa in un caldo africano dalla fine di aprile ad ora.&lt;br /&gt;Intendiamoci: a me il caldo piace, molto di più del suo contrario. Ma lavorare tutto il pomeriggio in un ufficio torrido e poi infilarsi in un'auto incandescente non sono proprio toccasana, né per il corpo (da 3 giorni ho una tosse bastardissima, secca e insistente soprattutto di notte) né per lo spirito (quando torno a casa sono cattiva come un'ape, finché non riesco a rinfrescarmi e anche un po' dopo).&lt;br /&gt;È anche la stanchezza che ti viene dopo due anni e mezzo passati a rincorrere un obiettivo e ritrovarsi da capo a cercare un disegnatore perché quello precedente ha uno stile che "non va bene" per ciò che le case editrici sono disposte a rischiare, ovvero il volume autoconclusivo.&lt;br /&gt;È anche un po' lo sconforto nel trovarsi tra le mani un materiale nuovo, riconosciuto come buono, e temere di rifare tutta la trafila.&lt;br /&gt;Trafila a cui mi sottopongo non solo e non tanto per vedere il mio nome sopra un codice ISBN, quanto per riuscire a tenere per le mani un mio prodotto finito.&lt;br /&gt;Scrivere in prosa ti porta in un mercato più affollato e sicuramente più crudele, ma non rischi di rimanere per sempre a metà, col tuo bambino concepito ma mai nato, per mancanza di un "padre" che gli dia una forma definitiva.&lt;br /&gt;Penso e ripenso a quello che voglio fare, che posso fare, alla fatica che ho fatto fin qui e a quella che sono disposta a fare. Penso che vale la pena di provare a cambiare, a cercare altre strade. Soprattutto, vale la pena di impiegare tempo ed energie in qualcosa che non debba aspettare i comodi e le risorse di un altro, per quanto convinto e coinvolto (ma mai quanto me).&lt;br /&gt;Penso che vorrei avere il tempo e la pace mentale per fermarmi un attimo e mettere su carta ciò che mi passa per la mente in questi giorni, ma se mi fermo mi calpestano.&lt;br /&gt;E penso anche al fatto che quest'anno non avrò a disposizione la lunga estate dell'anno scorso, anzi, mi aspetteranno anche un gran numero di straordinari.&lt;br /&gt;Quando riuscirò a fermarmi e scrivere? Come mi piacerebbe poter "sprecare" una settimana di ferie per ritirarmi in un eremo. Farebbe anche più fresco di qui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3856524371763508712?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3856524371763508712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/05/non-e-stanchezza.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3856524371763508712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3856524371763508712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/05/non-e-stanchezza.html' title='Non è stanchezza'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-5705250043333271355</id><published>2011-05-17T13:14:00.001+02:00</published><updated>2011-05-17T13:14:00.151+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>La pelle dell'orso</title><content type='html'>Se è vero che i lupi mannari sono "uomini a rovescio" (ovvero con i peli rivolti verso l'interno, pronti a riversarsi fuori quando c'è la luna piena), io sono un orso mannaro. Solo che la maggior parte del tempo la mia pelle d'orso sta bene in vista e i miei cambiamenti di stato non sono determinati dalla luna.&lt;br /&gt;Mi spiego: di mio, sono portata alla solitudine. Una bella chiacchierata, una serata fuori e poi ognuno a casa sua.&lt;br /&gt;Ho sposato un uomo ancora più autosufficiente di me, nel senso che i rapporti sociali per lui sono ancora più superflui: gli bastano i suoi interessi, la sua famiglia e il suo lavoro (credo proprio in quest'ordine).&lt;br /&gt;È anche con questa consapevolezza che ho voluto due figli, vicini il più possibile: al di fuori della scuola, loro giocano insieme e non mi sento "costretta" a tener conto della solitudine del figlio unico.&lt;br /&gt;Con queste premesse, e sapendo che erano loro quelli più "a rischio" (nel senso che non conoscevano quasi nessuno e non erano stati loro a scegliere la compagnia), potete immaginare il valore di una frase come "È stata proprio una bella esperienza" sulle labbra di mio marito.&lt;br /&gt;Come ha scritto &lt;a href="http://mammaincorriera.blogspot.com/2011/05/viaggi-e-passaggi.html"&gt;qualcuno&lt;/a&gt;, un weekend con 15 famiglie che neanche si conoscevano tutte poteva essere un incubo. E invece è stato davvero piacevolissimo: è stata la realizzazione di quelle utopie di "convivenza solidale" di cui spesso si parla.&lt;br /&gt;Per quanto mi riguarda, è stata la dimostrazione del fatto che io non sono asociale ed &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/il-diritto-allantipatia.html"&gt;antipatica &lt;/a&gt;a priori: in un'occasione del genere, in cui c'erano tante persone interessanti e tanti bambini piacevoli, sono stata proprio bene.&lt;br /&gt;Non vorrei esagerare, ma io con queste persone mi farei volentieri anche una vacanza più lunga, perché un weekend non mi è bastato per riuscire a chiacchierare con tutti.&lt;br /&gt;E i bambini? Vi dico la verità, li ho persi di vista per intere ore. Consapevole del fatto che l'agriturismo era cintato e che bene o male c'erano genitori in ogni dove, li ho lasciati andare senza alcun ritegno (del resto, già a casa sono abbastanza liberi e consapevoli dei pochi pericoli della campagna). Li ho spesso trovati a giocare con bambini e genitori sparsi, in varie configurazioni.&lt;br /&gt;Come per gli adulti, una delle cose che mi sono molto piaciute è che anche i bambini non hanno costituito gruppi "fissi" (a parte l'ovvia differenza di età, soprattutto per i "grandi") e hanno giocato tutti con tutti.&lt;br /&gt;La cosa che mi è piaciuta di più? L'aver dimostrato che non è necessario andare in strutture attrezzate per far star bene adulti e bambini: basta qualche piccolo accorgimento. Senza costringere i bambini in spazi inadatti e senza rincoglionire gli adulti con bamboleggiamenti e animazioni.&lt;br /&gt;Con un po' di dignità e molto divertimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-5705250043333271355?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/5705250043333271355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/05/la-pelle-dellorso.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5705250043333271355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5705250043333271355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/05/la-pelle-dellorso.html' title='La pelle dell&apos;orso'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6595353872413988368</id><published>2011-05-11T19:41:00.000+02:00</published><updated>2011-05-11T19:41:00.404+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><title type='text'>Tutta un'altra storia</title><content type='html'>Ho cominciato con &lt;a href="http://www.einaudi.it/libri/libro/j-soares/un-samba-per-sherlock-holmes/978880614177"&gt;Un samba per Sherlock Holmes&lt;/a&gt;: un romanzo divertente e un po' assurdo, più nello stile di Jorge Amado che in quello di Conan Doyle. Una storia in cui Holmes non è poi così acuto, tanto da farsi scappare un Jack lo Squartatore in erba.&lt;br /&gt;Ho continuato con &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anno_Dracula_(novel)"&gt;Anno Dracula&lt;/a&gt;: romanzo (capostipite di una serie che ho abbandonato subito) in cui si ipotizza che il Dracula di Bram Stoker non sia stato sconfitto e che, sposando la regina Vittoria, abbia esteso il suo dominio sull'Impero Britannico.&lt;br /&gt;Ho apprezzato molto anche &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fatherland_(romanzo)"&gt;Fatherland &lt;/a&gt;e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_Lega_degli_Straordinari_Gentlemen"&gt;La lega degli straordinari gentlemen&lt;/a&gt;: tutte storie di realtà alternative, diverse da come noi conosciamo il mondo.&lt;br /&gt;Con precedenti così, è ovvio che non ce l'abbia fatta a resistere: ho ordinato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Superman:_Red_Son"&gt;Red Son&lt;/a&gt;. Poi vi racconto com'è.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6595353872413988368?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6595353872413988368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/05/tutta-unaltra-storia.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6595353872413988368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6595353872413988368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/05/tutta-unaltra-storia.html' title='Tutta un&apos;altra storia'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3340619851501216832</id><published>2011-05-09T13:11:00.001+02:00</published><updated>2011-05-09T13:11:00.130+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shopping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><title type='text'>Diventare grandi</title><content type='html'>Ci sono giorni in cui guardo i miei figli e mi sembra che appartengano a specie diverse (se non fosse per la somiglianza fisica, ne avrei la certezza). Hanno caratteri diversi e stanno compiendo percorsi diversi.&lt;br /&gt;Quando Amelia aveva 3 anni, a malapena sapeva esprimersi a parole, non riusciva ad anticipare i propri bisogni e le proprie reazioni, faceva fatica a seguire spiegazioni verbali più lunghe di una frase.&lt;br /&gt;Ettore non è mai stato così: ha sempre avuto maggior facilità col linguaggio ed è sempre stato molto consapevole della propria vita interiore. Badate che ho detto consapevole, non ragionevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri siamo andati al consueto appuntamento col Mercatino dei piccoli: un mercatino semestrale di vestiti usati, i cui proventi vanno ai progetti di Terres des Hommes. Eravamo in chiusura, e c'era un vestito di Carnevale da pirata/Zorro che nessuno aveva voluto. Ce l'hanno offerto, per Ettore, e io ho detto che l'avrei preso se a lui piaceva. Dopo aver rifiutato 2-3 volte per timidezza, Ettore ha deciso di volerlo quando stavamo per uscire.&lt;br /&gt;In macchina, mentre tornavamo, ha continuato a dire che l'avrebbe messo a casa, dopo aver fatto la doccia (ma senza lavare i capelli, precisava). A casa ha fatto diligentemente la doccia e si è infilato tutto contento nel sinteticissimo costume. Si è fatto fare un servizio fotografico mentre menava fendenti all'aria con la sua spada di legno e mi ha pregata di poter tenere il vestito durante la cena. Alla fine della cena, quando si è sentito stanco, è andato di sopra a spogliarsi e a mettersi il pigiama di sua iniziativa. Quando ho finito di bere il mio tè (essì, lo so che poi mi alzo a pisciare...), mi ha presa per mano e ha voluto che io leggessi il mio libro (&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Graveyard_Book"&gt;The Graveyard Book&lt;/a&gt; di Neil Gaiman, carino!) mentre lui prendeva sonno accanto a me.&lt;br /&gt;Insomma, ieri sera non è finita con lui che cade addormentato ancora vestito da pirata o con me che gli rompo le balle perché si metta il pigiama fintanto che riesce ancora a tenere aperti gli occhi. È finita come sarebbe finita con un bambino grande. E io ne sono tanto tanto contenta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3340619851501216832?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3340619851501216832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/05/diventare-grandi.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3340619851501216832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3340619851501216832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/05/diventare-grandi.html' title='Diventare grandi'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3194995831705215943</id><published>2011-05-03T13:29:00.001+02:00</published><updated>2011-05-03T13:29:00.665+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><title type='text'>Alfa e beta</title><content type='html'>La mia ultima lettura "in prosa" è stata &lt;a href="http://www.elliotedizioni.com/catalog/title/title_card.php?title_id=17"&gt;questa&lt;/a&gt;. Un libro leggero ma non stupido, che ha per protagonista un maschio beta. Ovvero un maschio non alfa. Ovvero quello che in altra narrativa sarebbe lo sfigato.&lt;br /&gt;Attenzione, non uno sfigato che aspira ad essere figo. Uno sfigato che vive la propria non-figaggine con serenità, con la consapevolezza che la razza umana si è conservata nei millenni proprio grazie ai maschi beta.&lt;br /&gt;Infatti, pensa Charlie, chi si prendeva cura delle vedove e degli orfani quando i maschi alfa morivano in guerra? Chi mandava avanti la vita di tutti i giorni mentre i maschi alfa si pavoneggiavano e facevano gli eroi? Il maschio beta.&lt;br /&gt;Ecco, è una piccola riflessione oziosa all'interno di un libro che poi prende tutt'altra strada, ma l'ho trovata interessante. Io ho sposato un maschio beta: uno a cui non interessa primeggiare, la cui aggressività è quella di pura sopravvivenza. Una persona di valore, ma senza nessun interesse nell'ostentarlo. Un uomo che ha molti talenti e molti interessi, ma che altre donne hanno snobbato perché &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/05/dai-diamanti-non-nasce-niente.html"&gt;non era abbastanza brillante&lt;/a&gt;. E dire che è pure caruccio.&lt;br /&gt;Io invece sono nata alfa. Mi hanno sempre pompata perché fossi alfa: la più brillante, la più intelligente, quella che doveva fare chissà che. Il risultato, con un pompaggio del genere, è che il minimo passo falso rischia di farti sentire una fallita. Figurarsi per una che, dalle vette del suo master e con una carrierina avviata, si è ritrovata a fare la segretaria.&lt;br /&gt;Beh, sapete una cosa? Lo so che non potrò completamente reprimere la mia natura, ma d'ora in poi voglio impegnarmi per essere beta. E per accettare che anche mia figlia lo è, e va bene così.&lt;br /&gt;Al lavoro figo che ti porta via il cuore preferisco un lavoro tranquillo e tutto sommato con i suoi risvolti piacevoli, con colleghe gentili e interessanti, che mi lasci lo spazio per tutto il resto. Non rinuncio ad avere la mia opinione su alcune cose e a dirla, ma non voglio più essere trascinata in diatribe su chi è migliore. Non me ne è mai fregato niente di non essere ricca, ma adesso che non ho più l'acqua alla gola per via del nido mi godo quello che ho, anche se è poco. Casa mia non sarà una reggia, ma per la mia famiglia basta e avanza. E mi permette di ospitare anche gli amici, quando vogliono passare. Non sogno il SUV (anche se, a differenza del 90% di chi possiede il SUV, avrei le mie buone ragioni per avere un fuoristrada), anzi riesco a gioire di aver trovato una station wagon a metano d'occasione.&lt;br /&gt;Penso quindi di essere sulla buona strada per diventare beta. Devo solo smettere di sentirmi ferita da chi guarda la mia carriera e/o i miei averi con espressione di disgusto o disprezzo. E considerarli dei poveretti, perché non mi serve avere ciò che ostentano loro per essere felice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3194995831705215943?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3194995831705215943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/05/alfa-e-beta.html#comment-form' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3194995831705215943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3194995831705215943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/05/alfa-e-beta.html' title='Alfa e beta'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-4492807159220138061</id><published>2011-04-22T16:02:00.000+02:00</published><updated>2011-04-22T16:02:00.651+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invettive'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Il diritto all'antipatia</title><content type='html'>Confesso: sono una che, alla prima occasione comunitaria con genitori del nido/scuola materna, se può fugge veloce come il vento. Tante belle parole sul coinvolgimento dei genitori sono sprecate per me. Nel senso: voglio interagire con gli insegnanti e, se posso, hanno tutto il mio appoggio e tutte le mie risorse. Ma fare salotto con gli altri genitori, solo per il fatto che sono genitori di altri nani, proprio mi repelle. È più forte di me. Non me ne frega niente che l'arrivo dei figli mi abbia appesantito il girovita e alleggerito il portafogli, non sento la mancanza delle Manolo o dei viaggi in Polinesia, non vado in giro a strapparmi le vesti perché riesco a uscire con le amiche una volta ogni tot mesi. Ma frequentare i genitori proprio no, non chiedetemelo. Certo, ci sono dei genitori con cui mi trovo bene, ma, se decido di frequentarli, è perché mi ci trovo bene io, non perché "i bambini giocano tanto bene". I bambini hanno tutto il tempo di giocare insieme durante le 8 e passa ore che trascorrono a scuola: il resto del tempo è mio. Mio da passare con i miei figli se mi va, oppure da guardarli mentre giocano con altri bambini (per esempio, la bambina indiana del nostro cortile) o con gli animali o tra di loro. Lo so che con questo comportamento poi mi ritrovo che nelle prime settimane di settembre "non so a chi lasciarli" (ma forse sì, incrocio le dita perché la mia amica decida per il sì). Ma non mi sembra molto etico neppure frequentare altre famiglie con quello scopo lì. Soprattutto perché non sono disposta a ricambiare l'eventuale favore, e so fin troppo bene che i favori sono merce di scambio pericolosa. Sono snob? Mi chiudo nella mia torre d'avorio? Può darsi, ma a pagarne le conseguenze sono solo io. E finora ho pagato profumatamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-4492807159220138061?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/4492807159220138061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/il-diritto-allantipatia.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4492807159220138061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4492807159220138061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/il-diritto-allantipatia.html' title='Il diritto all&apos;antipatia'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-5410684553503750275</id><published>2011-04-19T19:02:00.001+02:00</published><updated>2011-04-19T19:02:00.286+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><title type='text'>L'antistress</title><content type='html'>Qualche giorno fa ascoltavo la radio e la DJ (che proprio non mi piace, ma tant'è) ha lanciato il domandone "che cosa fate voi per scaricare lo stress?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, in genere lo stress non lo scarico, me lo tengo. Perché non ho un'attività antistress. Altre si rilassano o si scaricano a fare ordine e pulizia, io mi incazzo di più. Altre stirano, io mi incricco. Altre corrono, io ho l'asma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono, per carità, attività che mi piace fare nel tempo libero: leggere, scrivere, danzare, guardare un film o un telefilm, girare sul web. Ma non mi scaricano, mi fanno staccare per un po' ma quando torno a me stessa la carogna è sempre lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in questi giorni mi chiedevo che cosa potrebbe farmi stare bene. Forse cucinare. Forse dormire, ma devo essere proprio allo stremo: non voglio vivere come mio padre, che ha "perso" i suoi finesettimana dormendo sul divano. Fare shopping mi dà una breve soddisfazione, subito sopraffatta dai sensi di colpa. Fare sesso è un'opzione troppo spesso impossibile, a meno che di non trovarmi un amante (e a volte Luca ed io pensiamo che il motivo per cui molti si prendono l'amante sia perché fare sesso col proprio coniuge è decisamente più complicato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni credo di aver capito che c'è un'attività che mi scarica molto, ed è stare tra le bestie. Ma non le bestiole piccole: i gatti ormai sono parte della mia quotidianità e mi stressano al pari dei figli. Dico le bestie grandi, i bovini. Ché poi sarà lo stesso principio per cui i disabili mentali fanno pet therapy con i cavalli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, belli i cavalli: nobili, grandi, li puoi anche cavalcare. Per un certo periodo della mia vita ho desiderato disperatamente un cavallo, o perlomeno imparare ad andarci sopra. Ma erano altri tempi, e all'epoca in provincia l'equitazione era uno sport da ricchi, mica una cosa che puoi provare in un centro ippico per vedere se ti va.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma boh, oggi i cavalli mi appaiono come una scelta più "ovvia". Sono abituati a stare con le persone, a prendere le carote e gli zuccherini, ad essere toccati. Invece i bovini non sono così: non conoscono la dolcezza dell'avere qualcuno che si occupi di loro in quanto individui, non vengono accarezzati se non dal polacco che gli fa da mamma, hanno paura degli umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, io ieri sera, dopo aver riposto e steso una montagna di bucati, sono andata a recuperare marito e figli nell'orto e mi sono fermata alla stalla dei vitelloni. C'era questa manzetta nera che mi si strusciava contro come un gatto, e si è fatta accarezzare per un sacco di tempo (oltre ad aver preso un sacco di erba). E il bello è che i bovini non lasciano nessun odore sulle mani, solo un vago sentore di cuoio (eh già).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, d'ora in poi, se mi sentirò stressata al momento di tornare a casa, farò un salto in stalla. Farà bene a me e ingrasserà loro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-5410684553503750275?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/5410684553503750275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/lantistress.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5410684553503750275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5410684553503750275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/lantistress.html' title='L&apos;antistress'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6425197728671182287</id><published>2011-04-18T12:45:00.000+02:00</published><updated>2011-04-18T12:45:00.447+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><title type='text'>Scene da una cascina</title><content type='html'>Sabato mattina, Luca fa appena in tempo a fare colazione per precipitarsi a Milano, dove deve provare un pezzo con un paio di persone. Oltretutto, non mi posso nemmeno lamentare, perché sono stata io a incastrarlo con quel pezzo lì. &lt;br /&gt;&lt;p&gt;Io faccio vestire i bambini, poi ci facciamo un giro tra le vacche. Si accoda anche un papà della scuola steineriana, che in questo periodo sta costruendo una casetta di paglia e fango nei weekend. &lt;br /&gt;&lt;p&gt;Arrivati alle stalle dove una volta stava il "mio" &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/senso-unico.html"&gt;manzo&lt;/a&gt;, ci trovo il polacco, intento ad occuparsi di due vacche malate e incinte. Colta da un barlume di speranza, gli chiedo che fine abbia fatto quel toro così e cosà, che stava lì qualche mese fa. Inaspettatamente, lui mi racconta che Kojak (l'hanno chiamato così perché è un po' pelatino) è stato trasferito alla Zelata, nella stalla coperta, e con grande gioia soddisfa i bisogni di circa 30 vacche. Poi continua, raccontando a me e all'allibito padre steineriano le prodezze sessuali dell'altro toro da carne, Luxuria, e del misero torello frisone che pare tanto macilento ma poi le vacche non lo mollano per una notte intera. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ieri, dopo aver passato mezza giornata da sola a fare la casalinga disperata (bambini dai nonni e marito al corso di bonsai), ho portato la famiglia a trovare Kojak, il mio amico ritrovato. Lui ci è sembrato molto contento della sistemazione e socievole come al solito, tutto contento di prendersi i grattini tra le corna. Poi i bambini hanno cominciato a dargli da mangiare un po' di erba e lui ha mostrato di gradire. Dopo un po', anche le altre mucche hanno reclamato la loro parte. Ce n'era una bellissima, tutta nera ma con il musino e una riga lungo la schiena marrone. Ma non riusciva quasi mai a mangiare dalle nostre mani, perché finiva sempre tra una nera e una pezzata molto voraci.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ecco, è in momenti come questi che POI (ovvero 12 ore dopo) mi ricordo che avrei potuto portarmi la macchina fotografica e mi pento di non averlo fatto. E in realtà, chi si sarebbe messo a fotografare anziché strappare l'erba?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6425197728671182287?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6425197728671182287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/scene-da-una-cascina.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6425197728671182287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6425197728671182287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/scene-da-una-cascina.html' title='Scene da una cascina'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-740893738342786096</id><published>2011-04-12T08:28:00.001+02:00</published><updated>2011-04-12T08:28:00.443+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Quadri da un sistema scolastico</title><content type='html'>È luglio, io sono a casa con i bambini. Chiama un'amica di Luca che ormai è anche amica mia. Una persona che purtroppo non ha trovato posto nella ricerca e che per fortuna porta la sua esperienza nella scuola pubblica. Mi dice che il suo &lt;a href="http://www.lascuolachefunziona.it/"&gt;network &lt;/a&gt;sta preparando una proposal per una casa editrice americana e che hanno bisogno della mia esperienza di editing e revisione linguistica. I tempi sono strettissimi, loro si ritrovano a discutere della proposal fino a tarda notte. La maggior parte di loro sono precari, manco pagati durante il periodo estivo. Eppure ci credono, lavorano, mettono insieme 40 esperienze di buone pratiche della scuola italiana, dalle elementari alle superiori. La casa editrice accetta e, se tutto va bene, nel giro di un anno anche il mio nome comparirà su quel libro. &lt;br /&gt;&lt;p&gt;È settembre. Ho 14 anni. Entro nel liceo che per 5 anni diventerà la mia casa. Un ex convento con soffitti altissimi e talvolta affrescati, finestre dai vetri sottilissimi, parti inutilizzate, spifferi ovunque. E professori che potevano essere bravissimi o scarsissimi, a seconda della fortuna e di chi andava in pensione. Per dire: ho fatto un liceo classico e non ho mai saputo il greco.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Venerdì pomeriggio, corro alla materna a ritirare i bambini, per poi partire verso Torino. Loro giocano in giardino, io aiuto la ragazza del doposcuola a far uscire una lucertola che era entrata in classe. Ridiamo, e io penso che sta davvero bene coi bambini. Altrimenti è un'attrice da Oscar.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;L'anno scorso, il &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/05/flessibilita-comando.html"&gt;colloquio &lt;/a&gt;con le maestre mi aveva lasciata interdetta e vagamente ferita. Allora avrei parlato di una scuola che non si preoccupa dei bambini ma solo delle loro abilità, che intruppa, che vuole l'omogeneità a tutti i costi. Sono così contenta che le maestre di quest'anno, sia di Amelia sia di Ettore, abbiano smentito questa impressione.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;L'anno prossimo ci aspetta il grande salto. Mi fa paura, non lo nego. Ho paura che Amelia non sia pronta. Ho paura che la scuola del nostro paese ci faccia rimpiangere quella del paese vicino, che però non accetta i non residenti. Ho paura del cambio di ambiente: dal paese più ricco di Lombardia, abitato da professionisti e gente mediamente colta/consapevole, a un paese che è a metà tra la riserva di operai agricoli e il dormitorio dei pendolari. Un paese per nulla attento ai bisogni delle famiglie e dei bambini, tant'è che l'asilo nuovo è stato progettato senza tenere conto dei piani regolatori e dell'afflusso di nuove famiglie. Un paese dove la biblioteca è aperta un'ora al giorno, in un orario impossibile. Un paese che ha un parroco talmente potente e idiota da pensare di chiudere il &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/07/tornare-bambini.html"&gt;rifugio di una rara specie di pipistrelli&lt;/a&gt;, roba che in Francia ci farebbero un villaggio a tema intorno. Non ultimo, ho paura delle maestre che incontreremo: la scuola in Italia è una lotteria. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-740893738342786096?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/740893738342786096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/quadri-da-un-sistema-scolastico.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/740893738342786096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/740893738342786096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/quadri-da-un-sistema-scolastico.html' title='Quadri da un sistema scolastico'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-7994175872915628363</id><published>2011-04-08T15:24:00.001+02:00</published><updated>2011-04-08T15:24:00.116+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Ora che è passata la moda</title><content type='html'>Ora che è passata la moda degli elenchi, vorrei farne uno. Ed è l'elenco dei momenti che voglio sempre ricordare. Il che non necessariamente coincide con ciò che non posso dimenticare. &lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Il mio viaggio in traghetto da Atene a Mykonos, con la mia amica N. e le amiche modenesi conosciute l'anno prima a Rodi. Mare forza 9, onde sul quinto ponte, primo giorno di mestruazioni. Ma iniziava un'avventura.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La prima volta che ho visto mia figlia e mi sono completamente, totalmente innamorata di lei.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La festa di fine master sulle rive del Ticino, alle 3 di notte. Il momento in cui l'inquilino della casa-barca che credevamo disabitata ha acceso la luce ed è uscito con una bottiglia di vino e una pila di bicchieri, a far bisboccia con noi.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;I giorni passati a Sanremo per realizzare un CD-ROM per il Casinò. L'intervista con il roulettier, così fiero del suo lavoro e di essere quasi l'unico a saperlo fare in Italia. La dimostrazione di chemin de fer tenuta dal direttore dei giochi, che era stato croupier ad Algeri e Tripoli negli anni della Dolce Vita.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La volta che ho visto delle foto di Luca a 3-4 mesi e ho detto: ne voglio uno così, proprio uguale. Beh, ne ho avuti due. Proprio uguali.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Il momento in cui, grazie a un altro &lt;a href="http://ilfewa.blogspot.com/"&gt;Luca&lt;/a&gt;, ho guardato in faccia i personaggi che mi facevano compagnia da tanti anni.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Il weekend in cui sono andata a Laigueglia con la mia amica P. e ho trovato un mare cristallino che neanche in Grecia. Oltre a una coppia di bagnini che si guardavano volentieri.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La gita a Mantova con le mie amiche C. e C., quando avevamo 15 anni e non sapevamo cosa fare nelle vacanze di Pasqua.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La gita a Mantova con l'amica N., che la sera precedente era rimasta a dormire nel mio microlocale e ci eravamo scolate una bottiglia di Chianti. Il giorno dopo, tamponando lo stomaco in pena con il pane bianco del Mulino Bianco, ci siamo avventurate sull'autostrada deserta, con la Twingo. E abbiamo superato un'intera colonna di camionette della polizia, dirette a Brescia, sorridendo come sceme perché andavamo un po' troppo forte.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Mio figlio all'oasi di Sant'Alessio, seduto sul vasino portatile, che fa la cacca leggendo il depliant dell'oasi.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La prima notte passata a casa di Luca, quando, non potendo copulare (ero mestruata, che culo!), ci svegliavamo ogni mezz'ora per baciarci.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La sera che siamo andati alla festa della Zelata e ci siamo infilati di straforo nella grotta dei pipistrelli.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Il concerto di Biagio Antonacci aperto dal gruppo di un mio amico. Un caldo porco, ma quanto è stato bello. Nonostante Biagio non sia proprio tra i miei preferiti.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La prima volta che abbiamo portato Amelia al Trebbia, a San Salvatore, e lei è rimasta in ammollo tutto il giorno&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La folle corsa a casa in un momento di pausa dal saggio, per stare un'ora con Luca e concepire Ettore.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La prima vacanza a Levanto, con la Bionda e marito.&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La volta in cui la Bianca doveva partorire ed è venuta a svegliarci per farsi aiutare.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;In realtà, sarebbe impossibile riuscire ad elencare tutti i bei momenti che voglio ricordare. Questi sono solo un campione, abbastanza rappresentativo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-7994175872915628363?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/7994175872915628363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/ora-che-e-passata-la-moda.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7994175872915628363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7994175872915628363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/ora-che-e-passata-la-moda.html' title='Ora che è passata la moda'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-591551451689042783</id><published>2011-04-04T18:28:00.002+02:00</published><updated>2011-04-04T18:28:00.451+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invettive'/><title type='text'>Eventi cruciali</title><content type='html'>Non preferirei mai la mia prima volta all'ultima in cui ho fatto sesso. Anche se la prima volta ero più giovane, più leggera e probabilmente più depilata. Non scambierei mai una passeggiata di oggi con il replay dei primi passi dei miei figli. Non vorrei mai indietro il giorno del mio matrimonio, se in cambio dovessi dare una qualsiasi domenica del 2011. Il giorno più bello della mia vita? Forse quel giorno perfetto in cui ho portato Amelia all'Acquario di Genova per la prima volta, inconsapevole di avere già Ettore nella pancia. Oppure quel giorno in cui eravamo soli a Levanto, io e i bambini, e per pranzo abbiamo mangiato il gelato davanti a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cacciatori_di_draghi"&gt;Cacciatori di Draghi&lt;/a&gt;. Non amo le convenzioni. Tutti dicono di non amarle, per carità. Però non tollero che un giorno sia più bello di un altro solo perché altri hanno stabilito che deve essere così. Penso che le feste possano essere occasioni di felicità, perché ci si ritrova insieme a gente a cui si vuole bene. Penso che un matrimonio possa essere una bella festa o una sfacchinata. Penso che un parto possa essere l'inizio di una storia d'amore, ma non necessariamente. Certo, partorire dà più soddisfazioni che levare un dente, ma non deve essere per forza un evento mitizzato. Certo, la partoriente si deve trovare bene e a suo agio, ma non è la stessa cosa per una persona che va a fare un esame doloroso o una ceretta? Forse il motivo per cui le donne sono culturalmente così legate ai loro parti è il fatto che, per molto tempo, partorire era l'unica cosa avventurosa nella vita di una donna. Gli uomini avevano il servizio militare, noi il parto. Ora però gli uomini hanno smesso di fare grandi racconti sul periodo della loro leva. Non sarà il caso di smettere anche noi donne?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-591551451689042783?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/591551451689042783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/eventi-cruciali.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/591551451689042783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/591551451689042783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/04/eventi-cruciali.html' title='Eventi cruciali'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-4303895119205268073</id><published>2011-03-28T13:16:00.002+02:00</published><updated>2011-03-28T15:02:59.999+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shopping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invettive'/><title type='text'>La cosa giusta?</title><content type='html'>Era tanto che non andavo a &lt;a href="http://falacosagiusta.terre.it/"&gt;Fa' la cosa giusta&lt;/a&gt;. Devo esserci stata nel 2004, forse nel 2005. Quest'anno ho voluto tornarci, anche perché so che nel frattempo si è ampliata, ha maggiore risonanza e un maggior numero di espositori. Ci sono stata ieri, con la mia famiglia. E ne sono tornata un po' perplessa. Di buono c'è molto. La sezione alimentare mi sembra perfetta, forse perché è il settore che, tra biologico ed equo-solidale, si è affermato maggiormente anche a livello di mainstream: è più diffusa la convinzione che si tratti di prodotti più buoni, al di là degli aspetti della salute e/o dell'equità del trattamento lavorativo. Il resto della fiera (non l'ho vista tutta, solo alcune parti di critical fashion, prodotti vari e onlus) mi è sembrato oscillare tra il mercatino comune (intendo senza particolari motivazioni etico-ecologiche), l'omelia radical chic e la corsa a chi è più meritevole di essere aiutato. Sicuramente i prodotti non alimentari non hanno fatto nessuno sforzo per uscire dal cerchio ristretto in cui sono accettati e conosciuti: se la sono suonata e cantata tra i soliti amici, insomma. Per esempio, l'acqua. Ho orecchiato una conferenza sull'acqua che aveva toni molto da omelia: l'acqua è un bene di tutti, sarà la risorsa del domani, eccetera. Sono assolutamente d'accordo con questo discorso, ma, se vuoi convincere la gente, secondo me devi puntare su argomenti più terra terra. Io sono stata convinta a prendere il gasatore (non ho bisogno di un filtro, ma avrei preso anche quello al bisogno) perché la prospettiva di non avere più pacchi di bottiglie in giro mi ha resa felice (e ho avuto ragione). Epperò ho girato la fiera con una bottiglietta d'acqua nello zaino, perché non potevo andare a fare la fila al(l'unico o quasi) distributore ogni volta che i miei figli avevano sete. Quindi non so se alla fine questo modo di presentare l'acqua "del rubinetto" sia stato vincente o no: in tanti si saranno scocciati come me. Eppure io a casa mia non uso bottiglie di plastica, mi porto addirittura l'acqua da casa in ufficio. Oppure la moda: le proposte che ho visto erano anche molto carine (ho lasciato gli occhi su una gonna-vestito in seta indiana...), ma non accessibili a tutti. Ottima l'idea dei jeans equi e solidali, ma per il resto ho visto abiti che non molti potrebbero mettere in ufficio. Io stessa in ufficio non ho un particolare dress code, ma da quando ho più rapporti col pubblico preferisco un abbigliamento più "normale", senza rinunciare al mio stile per carità. Oltretutto, il mio abbigliamento cerca di essere il più economico possibile per puntare sulla varietà (ovvero non dovermi ridurre a lavare la maglietta alla sera per rimetterla il giorno dopo, non è una questione di estetica ma di pulizia): catene low cost, stock, vintage (per non dire "usato", che non fa poi così fine). Quindi ho trovato molto bella l'iniziativa dell'Armadio (che non era neanche nel settore fashion), che vendeva abiti usati a prezzi paragonabili a quelli del Mercatino di TdH che frequento a Pavia: ho preso una maglia e 3 maglioni per un totale di neanche 10 euro. Ma ho trovato poco "sostenibili" le proposte delle sartorie/aziende di abbigliamento: sia quelle che proponevano abiti nuovi a costi "equi e solidali" sia quelle che proponevano oggetti ricavati da materiale di recupero (belle trovate, ma spesso poco portabili per quanto riguarda me e la maggior parte delle persone che conosco). Insomma, sono uscita dalla fiera con una sensazione poco piacevole e con una certezza: non è con questo atteggiamento che i comportamenti e i prodotti "giusti" si imporranno sul mainstream. Sono dell'idea che o si vuole rimanere una élite perché fa figo (nel qual caso, avanti tutta!) o si deve cambiare atteggiamento e cominciare a parlare la lingua delle persone che devono ancora essere convinte. Non dico di snaturarsi, ma insomma, si può bere l'acqua del rubinetto e girare coi tacchi a spillo anziché con le birkenstock: non è necessario abbracciare tutto il pacchetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-4303895119205268073?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/4303895119205268073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/03/la-cosa-giusta.html#comment-form' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4303895119205268073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4303895119205268073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/03/la-cosa-giusta.html' title='La cosa giusta?'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-4060385973944130675</id><published>2011-03-23T13:29:00.005+01:00</published><updated>2011-03-31T10:02:18.870+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><title type='text'>Vampiri che ne valgono la pena</title><content type='html'>Ho recentemente avuto una conversazione con una persona che insospettabilmente si è presa una cotta per Twilight. Io credo di essere vaccinata, dal momento che ho religiosamente letto i commenti di &lt;a href="http://www.malvestite.net/tag/twilight/"&gt;questo blog&lt;/a&gt;, ma me ne tengo ugualmente lontana perché non sopporterei l'onta di innamorarmi di Edduccio. Teniamo presente comunque che scrivere di vampiri senza farli sembrare degli idioti (o facendolo, ma volutamente) è ancora possibile. Per esempio, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dampyr"&gt;Dampyr &lt;/a&gt;lo fa da almeno 10 anni, con una competenza in materia di folklore degna di un antropologo. La storia comincia in modo relativamente semplice, ma subito o quasi appare chiaro che non ci troviamo di fronte alla solita replica di Van Helsing: Boselli (rimasto ormai l'unico responsabile della serie) porta avanti una serie di sottotrame estremamente complesse. Per intenderci, di una complessità che non viene ritenuta "popolare", come se il popolo dei lettori fosse tutto composto da decerebrati. Eppure Dampyr vende e non poco. Certo, gli altri vampiri "italiani" sono tutti prodotti di nicchia, spesso editi da piccole case editrici specializzate come &lt;a href="http://www.gargoylebooks.it/site/"&gt;Gargoyle Books&lt;/a&gt;. Ma, per gli appassionati, ne vale sicuramente la pena: non ci troverete i drammoni adolescenziali di Twilight, ma sicuramente molto horror di qualità. Ma, anche negli USA, non è che vampiro sia sinonimo di stronzata. Aveva cominciato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anne_Rice"&gt;Anne Rice&lt;/a&gt;, dandoci personaggi indimenticabili come Lestat e Marius, Claudia e Maharet (io adoravo Maharet e Mael, preoccupati come genitori dell'incolumità della loro protetta umana). Bellissimo e innovativo il primo romanzo (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intervista_col_vampiro_(romanzo)"&gt;Intervista col vampiro&lt;/a&gt;, da cui è stato tratto il film con Tom Cruise e una serie di altri figoni), interessanti gli sviluppi successivi. Peccato che poi nell'editoria americana (ma un po' anche nella nostra) succeda questa cosa per cui, se diventi un fenomento letterario, vai avanti a scrivere finché i fan non ti tirano i pomodori marci, con rabbia e disgusto. Questo pare valga anche per i romanzi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anita_Blake"&gt;Anita Blake&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Laurell_K._Hamilton"&gt;Laurell K. Hamilton&lt;/a&gt;. I primissimi sono veramente divertenti e ben fatti (ne avevo già parlato &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/un-altro-mercato.html"&gt;qui&lt;/a&gt;). Funziona molto bene il rapporto di Anita con il vampiro Jean-Claude, che la attrae ma non la convince del tutto: lei lo desidera ma lo considera un mostro. Funziona anche il confronto tra Richard, il lupo mannaro buonino, e lo stesso Jean-Claude: l'uno che cerca disperatamente di non perdersi nella propria mostruosità e l'altro che ci sguazza. Mi piace anche che Anita alzi la posta, facendosi scudo della propria fede religiosa per non cedere alla avances di nessuno dei due (e mi stupisco della sua resistenza, io a 24 anni con due superfighi come pretendenti non ce l'avrei fatta, in nome di nessun principio). Mi piace il rapporto di Anita con Edward, cosa su cui è basato l'ultimo romanzo della serie che ho letto (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Butterfly_(romanzo)"&gt;Obsidian Butterfly&lt;/a&gt;). Purtroppo, sono anche andata a leggere i riassunti dei romanzi non ancora pubblicati in Italia e mi sono un po' cadute le braccia. Come dice giustamente un fan deluso, Anita è scivolata nel porno soft ed è probabile che, dopo un paio di delusioni, smetterò di leggere le sue avventure. Ciò non toglie comunque nulla ai meriti dei primi 8-9 romanzi. Sono molto contenta che la storia di Anita Blake sia diventata sia un fumetto (non un capolavoro, ma carino e rispettoso dello spirito dei romanzi) sia una serie TV (che sarei proprio curiosa di vedere). In campo cinema/televisione, i miei gusti oscillano tra i classici (dal Dracula di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Christopher_Lee"&gt;Christopher Lee&lt;/a&gt; a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intervista_col_vampiro_(film)"&gt;Intervista col vampiro&lt;/a&gt; passando dal &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dracula_di_Bram_Stoker"&gt;Dracula &lt;/a&gt;di Francis Ford Coppola) e il linguaggio ultramoderno di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/True_blood"&gt;True Blood&lt;/a&gt;, passando per scivoloni come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Buffy_l"&gt;Buffy&lt;/a&gt;. Ho sentito parlare dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_Vampire_Diaries"&gt;Vampire Diaries&lt;/a&gt;, ma non mi attirano più di tanto. Qualcuno mi ha chiesto perché la serie televisiva e non i romanzi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charlaine_Harris"&gt;Charlaine Harris&lt;/a&gt;. La risposta è che i romanzi li ho leggiucchiati in libreria e li ho trovati dimenticabili, mentre la serie TV è fatta veramente bene: attori che sanno recitare (la protagonista ha vinto un Oscar per &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lezioni_di_piano"&gt;Lezioni di Piano&lt;/a&gt;), un montaggio spettacolare, una gestione impressionante delle complessità della trama (soprattutto nella seconda e terza serie, dove sono presenti sempre almeno due filoni - sempre alla faccia dello stereotipo del popolo bue), nessuna pietà nel trattare temi "scottanti" (omosessualità, droga, connivenze di poteri vengono trattati sia apertamente sia a livello di metafora). Insomma, una vera goduria non solo per gli appassionati di vampiri, ma per tutti quelli che apprezzano un lavoro ben fatto. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Aggiornamento: sto leggendo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Narcissus_(romanzo)"&gt;Narcissus&lt;/a&gt;. Oltre ad essere pieno di sesso in modo imbarazzante (Anita Blake: da pulzella a puttana?), è scritto proprio male. I dialoghi sono urendi, sembrano scritti da uno sceneggiatore di Sentieri. Arriverò alla fine, ma meno male che l'ho preso in biblioteca!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-4060385973944130675?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/4060385973944130675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/03/vampiri-che-ne-valgono-la-pena.html#comment-form' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4060385973944130675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4060385973944130675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/03/vampiri-che-ne-valgono-la-pena.html' title='Vampiri che ne valgono la pena'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-4595579237612957038</id><published>2011-03-11T16:36:00.000+01:00</published><updated>2011-03-11T16:36:00.252+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shopping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><title type='text'>Il bello del prestito</title><content type='html'>Di mio, sono una persona che regala volentieri ma non presta facilmente. Tanto meno libri, DVD e CD: le cose a cui tengo di più.&lt;br /&gt;In casa mia, vige questa politica: se un libro mi può servire in futuro lo tengo, se invece è pura evasione finisce altrove. Finora questo "altrove" era la casa di mia mamma (se si trattava di libri che le interessavano) o un negozio di libri usati (dove comunque ti pagano una miseria). I DVD da Blockbuster.&lt;br /&gt;Dall'inizio dell'anno, ho una scelta più comoda e utile alla comunità: la biblioteca.&lt;br /&gt;Non quella del mio paese, che fa orari idioti e garantisce ben pochi servizi, bensì quella del paese vicino, che afferisce a un &lt;a href="http://www.fondazioneperleggere.it/"&gt;network &lt;/a&gt;di circa 50 biblioteche.&lt;br /&gt;Anche se un'&lt;a href="http://isafragola.blogspot.com/"&gt;amica&lt;/a&gt; mi aveva magnificato questo network, ammetto di averlo un po' snobbato. A parte la biblioteca della mia infanzia/adolescenza, ho avuto sempre brutte esperienze con le biblioteche: pochi libri che non fossero "i classici", nessun materiale multimediale, cataloghi ostici da consultare e lunghissime attese per ottenere i libri. Oltre al fatto che spesso il personale era scostante e sempre con quell'aria scocciata tipica di chi lavora allo sportello.&lt;br /&gt;Invece nella biblioteca di Motta ho trovato una bibliotecaria carinissima e un servizio che non ha niente da invidiare a quello di Amazon. Però gratis.&lt;br /&gt;Io posso prenotare fino a 5 titoli (libri, DVD e CD) in un catalogo online vastissimo. Quando le mie prenotazioni arrivano nella mia biblioteca, mi arriva una mail di avviso. I libri posso tenerli per 2 mesi al massimo, i DVD per 2 settimane. Questo mi ha permesso di leggermi libri che invece avrei esitato a prendere, a causa del loro prezzo: tutto Alan Moore, materiale su popoli dell'antichità, cataloghi di mostre. E poi DVD di film belli ma non indimenticabili, di quelli che non vorresti tenere per sempre anche se ti hanno fatto passare due belle ore.&lt;br /&gt;Insomma, un'esperienza da consigliare a chiunque abbia il network della Fondazione per leggere a disposizione. L'unica controindicazione è che potreste diventare utenti compulsivi come me.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-4595579237612957038?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/4595579237612957038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/03/il-bello-del-prestito.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4595579237612957038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4595579237612957038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/03/il-bello-del-prestito.html' title='Il bello del prestito'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3535404287417078676</id><published>2011-03-09T20:43:00.000+01:00</published><updated>2011-03-09T20:43:00.112+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><title type='text'>Come voglio essere</title><content type='html'>Ieri abbiamo saputo che una parente di Luca è morta alla bella età di 96 anni. Roba che, se arrivassi a un'età simile in buone condizioni, lascerei detto di fare una festa, altro che funerale.&lt;br /&gt;Mi dispiace, ma non riesco ad essere triste per una persona che è vissuta 96 anni. Non sono così cinica da dire "finalmente", ma mi stringo nelle spalle e dico "vabbe', la sua vita ha avuto il tempo di farsela" (senza contare il sospirino di invidia, perché noi che lavoreremo fino a 65-70-75 anni col cavolo che arriveremo oltre ai 90).&lt;br /&gt;Spesso mi dicono che non sono comprensiva nei confronti degli anziani. Può essere. Io penso di esserlo fin troppo, ovvero di comprendere perfettamente che tanti anziani si comportano in maniere sbagliate perché sanno di essere scusati, tipo "sai, poverino/a, ha un'età".&lt;br /&gt;A questo punto, aspetto ansiosamente il momento in cui passerò da "che stronza" a "sai, poverina, ha un'età". Il fatto è che probabilmente non ci arriverò mai, perché educherò i miei figli (e, spero, i miei nipoti) a rispettare le persone, non la loro età.&lt;br /&gt;Ed, io, che da giovane non sono mai stata uno zuccherino, di certo non diventerò una dolce e saggia nonnina. Anzi, se è vero che somiglio a mia nonna Agnese, spero che i miei figli e nipoti abbiano la forza di contenere il mio potenziale distruttivo.&lt;br /&gt;Però, a differenza di mia nonna Agnese, mi piacerebbe lasciare qualcosa di più che qualche aneddoto sulla mia vita. Dopotutto, di lei so abbastanza poco: so che cosa le è successo, non quello che pensava. So che aveva un padre violento, ma non so se gli voleva bene o se aveva paura di somigliargli. So che da vedova ha avuto una vita dura, ma non so che cosa avrebbe pensato delle nostre lotte per conciliare famiglia e lavoro. È morta troppo presto perché glielo potessi chiedere.&lt;br /&gt;Io vorrei essere forte e speciale come lei, ma più aperta e comunicativa. Vorrei tenermi al passo con le nuove tecnologie, ma non solo in cucina come faceva lei. Vorrei che i miei cari mi trovassero dei difetti, ma vorrei anche riuscire ad accettare le loro critiche e migliorare. Vorrei essere come lei nell'andare al sodo delle situazioni, ma senza dimenticare che anche la forma ha il suo peso. Vorrei che i miei cari sentissero il mio amore non tanto nelle opere (ché comunque 3 armadi di tovaglie sono un po' eccessivi) quanto nel calore dei miei sentimenti (e parlo di sentimenti, non di bieca manipolazione dei sensi di colpa). Vorrei avere la sua passione, ma senza la sua avventatezza (e però mi fa molta tenerezza l'idea che mia nonna fosse ancora avventata a 80 anni). Vorrei che nessuno dei miei cari si sentisse in dovere di giustificarsi per una mia mancanza ("sai, mia nonna devi capirla, ha un'età...").&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3535404287417078676?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3535404287417078676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/03/come-voglio-essere.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3535404287417078676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3535404287417078676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/03/come-voglio-essere.html' title='Come voglio essere'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6155590785198654147</id><published>2011-03-08T09:46:00.004+01:00</published><updated>2011-03-08T10:11:19.573+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><title type='text'>La festa di chi?</title><content type='html'>In casa mia non si è mai molto amata la festa della donna. La mimosa sì (infatti la prima cosa che farei andando a vivere in Liguria sarebbe prendermene una, da piantare o da tenere in vaso). Ma la festa non ci pareva il caso.&lt;br /&gt;A me personalmente, la festa della donna sembra come la festa della Shoah, che infatti non si festeggia ma si commemora con dolore e imbarazzo. Nel senso: non ci trovo molto da festeggiare.&lt;br /&gt;Abbiamo conquistato dei diritti negli ultimi 100 anni, ma grazie al cazzo! Ci spettavano! I neri americani festeggiano la festa del nero, perché gli è stato riconosciuto lo status di esseri umani? No, si incazzano di brutto perché il razzismo c'è ancora. Noi donne dovremmo fare altrettanto.&lt;br /&gt;In Italia, dovremmo farlo perché, al di là degli scandaletti sessuali e degli estremismi in entrambi i sensi, la realtà è che, se tu donna vuoi avere una famiglia, son cazzi tuoi e lo Stato se ne batte il belino, salvo poi fare i Family Day per difendere il matrimonio.&lt;br /&gt;(Per inciso: io sono sposata. Se volete incentivare il matrimonio rispetto alla convivenza, fatelo, io non ho nessun problema: fatemi sgravi fiscali, asili nido, case ad affitto convenzionato. Se invece volete solo farvi belli e prendere i voti dei cattolici, vi auguro che l'Inferno esista.)&lt;br /&gt;Nel resto del mondo, dovremmo farlo perché, anche se per noi lo scandalo più grande è che 4 troiette prendano dei soldi per fare pompini ai politici, il mondo femminile ha ancora problemi come l'infibulazione, la mortalità femminile per violenza, l'aborto selettivo che uccide le femmine, lo sfruttamento della prostituzione anche infantile, la mancanza totale di diritti delle donne rispetto agli uomini.&lt;br /&gt;Ovviamente parlo di resto del mondo ma lo si può vedere anche solo affacciandosi alla finestra. Anche se di solito preferiamo distogliere lo sguardo per non andare nei casini, per non offendere con un'offerta d'aiuto, per non impegolarci con l'infinita burocrazia che gravita intorno a tutto. Anche se i loro bambini sono uguali ai nostri, e meno male che almeno loro giocano insieme.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6155590785198654147?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6155590785198654147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/03/la-festa-di-chi.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6155590785198654147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6155590785198654147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/03/la-festa-di-chi.html' title='La festa di chi?'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-2849543678140574060</id><published>2011-02-28T15:51:00.003+01:00</published><updated>2011-02-28T16:14:35.752+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><title type='text'>Forte 'sta cippa</title><content type='html'>Giuro, non ho concepito questo post e il precedente come un dittico. Semplicemente, in questo weekend ho finalmente comprato un &lt;a href="http://avsl.blogspot.com/2011/02/mamma-mia.html"&gt;libro &lt;/a&gt;che corteggiavo da quando è uscito e che non ho mai avuto il coraggio di comprare.&lt;br /&gt;Perché?&lt;br /&gt;Perché sapevo che mi sarei commossa. Così come recentemente ho visto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_labirinto_del_fauno"&gt;Il labirinto del fauno &lt;/a&gt;e mi è quasi venuto un attacco d'asma per il pianto (infatti ho prenotato in biblioteca &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_spina_del_diavolo"&gt;La spina del diavolo&lt;/a&gt;, dello stesso regista e con ambientazione simile, e sto pensando di non guardarlo del tutto).&lt;br /&gt;Ecco, "Mia mamma è in America" non ti fa venire l'asma. Peggio: ti mette addosso una malinconia dolcissima, e contemporaneamente una paura fottuta.&lt;br /&gt;Non tanto la paura di morire, che è presente per me come per qualsiasi altro mortale mediamente sano ed esposto ai generici rischi della nostra società.&lt;br /&gt;Quanto per una cosa che dice il protagonista: "I ricordi della mamma sono scappati via".&lt;br /&gt;Lui ha 6 anni, sua mamma è morta quando sia lui sia suo fratello erano piccoli (ma loro non lo sanno, credono sia in viaggio) e loro non se la ricordano. È la cosa che trovo più crudele.&lt;br /&gt;Non voglio raccontare troppo di questo libro, che merita di essere letto. Sottolineo solo che, anche se c'è una mamma morta sullo sfondo, si sorride molto: il mondo dei bambini viene raccontato in modo sincero e senza abbellimenti, in tutti i suoi aspetti.&lt;br /&gt;Ed è per questo che ieri sera, abbracciando Luca, gli ho detto: dovesse succedermi mai qualcosa di brutto, inventati che sono &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/09/sogni-e-speranze.html"&gt;in tournée con Bregovic&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-2849543678140574060?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/2849543678140574060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/forte-sta-cippa.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2849543678140574060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2849543678140574060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/forte-sta-cippa.html' title='Forte &apos;sta cippa'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-8703979235125238559</id><published>2011-02-24T13:23:00.000+01:00</published><updated>2011-02-24T13:23:00.760+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><title type='text'>Una donna forte</title><content type='html'>Ho passato la vita ad essere forte.&lt;br /&gt;Venivo da una famiglia di donne forti: mia nonna vedova nel dopoguerra, mia madre che lavora(va) e neanche un cane che l'aiutasse (niente colf, niente part time, niente piatti pronti da sua madre). Sono stata cresciuta così, senza neanche un dubbio sulla mia forza: era un dato di fatto, si deve essere forti.&lt;br /&gt;Corredato da scherno e allusioni nei confronti di quelle che forti non erano o non si mostravano: le moglie che lasciavano fare ai mariti, quelle che si erano sposate per "sistemarsi", quelle che chiudevano gli occhi pur di non restare sole. E, a scuola, il dito di mia madre era puntato contro quelle che i genitori lasciavano a casa per non farle interrogare o per evitare il tal compito in classe, o quelle che con la scusa dell'"essere disorientate" o "dover maturare" perdevano un anno o che.&lt;br /&gt;L'unica debolezza che mi era permessa era quella fisica: il mio sistema immunitario non è mai stato il massimo, mi son sempre ammalata spesso. Di solito nei momenti cruciali: la prima gita, gli esami di terza media, l'occasione tal dei tali. E le vacanze, che culo.&lt;br /&gt;Per il resto, per me essere donna non ha mai coinciso con l'essere il sesso debole, anzi. Mia madre e mia nonna mi hanno inculcato la convinzione che per essere donna ci vogliono le palle: lavori il doppio, fai i lavori più ingrati e c'è sempre qualcuno che ha da ridire.&lt;br /&gt;Ecco perché mia madre scoppiò a piangere quando vide che ero femmina, mica per altro. Non che avesse torto.&lt;br /&gt;Però io, come lei e mia nonna, sono caduta molto facilmente in due trappole.&lt;br /&gt;La prima è il non manifestare i propri sentimenti, "come un vero uomo". L'unica persona adulta con cui mi permetto gesti quotidiani di affetto è mio marito. Per il resto, non sono abituata né a baciare né ad abbracciare i miei, tantomeno mio nonno: se ci proviamo, lo sentiamo come una forzatura. Non sono abituata ad abbracciare le mie amiche, le bacio sulle guance per gentilezza ma non mi viene l'impulso. E poi ci si stupisce che una si sente &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/03/non-e-mai-finita.html"&gt;invasa &lt;/a&gt;da gravidanza e allattamento.&lt;br /&gt;L'altra trappola è lo stoicismo un po' celodurista. Del tipo che, così come ti sei sentita una mezzasega ad avere paura di certe situazioni e ad avvertire la fatica di altre, se un'altra donna ti esprime le sue difficoltà dentro di te pensi "che mezza sega". A meno che le difficoltà non siano proprio grosse e oggettive. Anche se razionalmente sei aperta e ben disposta, anche se razionalmente non ci trovi niente di male ad essere in difficoltà e dirlo, dentro di te una vocina prende i toni del sergente di Full Metal Jacket. Non è un'aspirazione alla &lt;a href="http://mammaincorriera.blogspot.com/2011/02/varie-imperfezioni.html"&gt;perfezione&lt;/a&gt;, bensì alla durezza: diventare abbastanza tosta da non farsi abbattere da nulla. Bella illusione.&lt;br /&gt;Oltre a queste magagne, essere considerata "forte" ne genera un'altra: gli altri, col fatto che tu sei "quella forte", prendono sempre e non offrono mai.&lt;br /&gt;Per carità, non tutto il male viene per nuocere: impari a chiedere aiuto se ti serve. Ma lo puoi fare solo con chi ti è abbastanza vicino, mentre tutto il resto del mondo ti vede bella corazzata e non si sogna neanche lontanamente di darti una mano. Anzi: dai, sei forte, superi anche questa difficoltà. Ma vaffanculo, va': magari sono forte, magari ce la faccio, ma se qualcuno mi toglie qualche peso dalle spalle non mi fa schifo. Se quel qualcuno poi me lo toglie anche spontaneamente son proprio contenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dedicato a mio marito, che quando torna sulla Terra si accorge dei miei pesi e me ne toglie qualcuno. Senza far cadere tutti gli altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-8703979235125238559?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/8703979235125238559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/una-donna-forte.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8703979235125238559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8703979235125238559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/una-donna-forte.html' title='Una donna forte'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-2598791576322601777</id><published>2011-02-22T13:26:00.000+01:00</published><updated>2011-02-22T13:26:00.055+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invettive'/><title type='text'>Strada sbagliata</title><content type='html'>Da alcune mattine, mentre guido, sento su RadioDJ una serie di pubblicità della &lt;a href="http://www.cambiaguida.trezia.it/"&gt;Subaru Trezia&lt;/a&gt;. Pubblicizzano un'auto espressamente progettata per le donne (e, confesso, la dicitura "guida rialzata" mi attira non poco). E i loro spot radiofonici vorrebbero essere femministi o qualcosa del genere.&lt;br /&gt;Finora ne ho sentiti due. In uno, il protagonista del Gladiatore viene interrotto da una donna che lo liquida in modo abbastanza antipatico e poi pronuncia la famosa frase "al mio segnale, scatenate l'inferno". Nel secondo, ci raccontano che Mao e Garibaldi erano donne, perché rivoluzionari e condottieri.&lt;br /&gt;Boh. Non so come siano resi in TV (già il banner che mostra la trasformazione di Mao in donna mi sembra più promettente), ma in radio questi due spot sono orrendi.&lt;br /&gt;Vorrebbero dare l'immagine di una donna "alla guida" (infatti il pay-off è "cambia guida"), ma il risultato è maldestro, irritante e inefficace. Nel primo spot, la donna fa la figura della solita donnetta supponente e antipatica. Il secondo comunque si risolve in un elenco di nomi maschili, di cui si dice che erano donne: la furbata di tutto ciò non mi è comprensibile.&lt;br /&gt;Insomma, gli spot radiofonici sembrano talmente forzati da essere controproducenti: anche se l'idea di un'auto progettata per una donna mi piace, solo per l'idiozia della campagna pubblicitaria non la prenderei neanche in considerazione.&lt;br /&gt;Secondo me, c'erano modi più efficaci di pubblicizzare questa auto.&lt;br /&gt;Se si voleva insistere sul concetto di guida femminile, sarebbe bastato puntare sulle donne che davvero sono state rivoluzionarie e condottiere: Elisabetta I, Cleopatra, Maria Teresa d'Austria, Caterina di Russia. Solo per citare le prime che mi vengono in mente.&lt;br /&gt;Se si voleva parlare di un prodotto "solo per donne", lo si poteva accostare ad altri oggetti che sono solo appannaggio femminile, tipo rossetto, tacco a spillo e ciglia finte se si voleva sottolineare la seduzione oppure tampax, pillola e lavatrice se si voleva sottolineare l'aspetto pratico/rivoluzionario.&lt;br /&gt;In verità, queste sono due idee a caso che mi sono venute in questi 10 minuti in cui ho scritto questo post. Penso che un'agenzia di comunicazione dovrebbe saper fare di meglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-2598791576322601777?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/2598791576322601777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/strada-sbagliata.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2598791576322601777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2598791576322601777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/strada-sbagliata.html' title='Strada sbagliata'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-2832519282772096678</id><published>2011-02-15T22:35:00.002+01:00</published><updated>2011-02-15T22:35:00.420+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invettive'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><title type='text'>Cumuli e nembi</title><content type='html'>Qualche settimana fa, ho accennato a Luca che magari potevamo farci mettere a posto l'antenna e comprare il decoder per il digitale terrestre.&lt;br /&gt;Ripensandoci, mi sa che preferisco continuare con la radio e internet, anziché farmi inondare della merda che oggi chiamano informazione: faziosa in entrambi i sensi, sensazionalista, approssimativa.&lt;br /&gt;Se merda dev'essere, preferisco fare un giro nelle stalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non riesco a seguire tutti i dibattiti su cose che mi appassionano. Forse non mi appassionano abbastanza. Forse sono stufa di assistere sempre allo stesso schema per cui nessuno alla fine cambia idea, neanche un po'. Forse non me ne frega neanche più niente di far cambiare idea agli ottusi. O forse sto diventando un po' ottusa anch'io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non parliamo poi dei dibattiti o le iniziative sulle cose che NON mi appassionano. Oggi per caso mi si apre una pagina che parla di box e girello, nei soliti termini un po' terroristici con cui si parla di questi terribili mezzi di contenimento del passato. Un commento la rincara. Mi verrebbe da scrivere che non è proprio così, che a volte ci si può accorgere che a un bambino farebbe proprio piacere provare il girello e che potrebbe essere il compromesso giusto, senza doversi per forza spaccare la schiena ogni volta. Comincio a scrivere, poi chiudo: ma cosa diavolo me ne frega di dire la mia su una cosa tanto insulsa e lontana da me? Se una è tanto decerebrata da non poter valutare da sé una cosa del genere, come feci io a suo tempo, non sarà certo la mia opinione a ridarle magicamente il senno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi incanto per la passione. Non tanto per le passioni amorose, quanto per quella che le persone mettono nel lavoro. Ecco perché mi piace guardare i documentari sui making of dei film, soprattutto quando c'è stato dietro un grande lavoro artigianale (di make-up, di costumi o anche "semplicemente di studio" delle scene e dei set). Ultimamente ho guardato un documentario sulla produzione del film "Hellboy" e sono rimasta allibita dalla quantità di artisti che lavorano nel campo cinematografico: scultori, make-up artist, realizzatori di animatronics (pupazzi animati), esperti di computer grafica, eccetera.&lt;br /&gt;Per la maggior parte di queste professioni, mi sono chiesta: perché Cinecittà non diventa un centro di formazione per operatori del mondo del cinema? Perché buttiamo i soldi nell'istituzione della laurea in Scienze del giardinaggio e del fiore (giuro, esiste) e poi un ragazzo che desideri lavorare nello spettacolo deve imparare da autodidatta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi incanto anche per il talento. Ci sono persone che ne hanno una quantità inverosimile, accompagnata da altrettanta umiltà.&lt;br /&gt;Per esempio Francesca Pedretti, la mia maestra, che riesce sempre a superare se stessa e a creare coreografie splendide e innovative.&lt;br /&gt;Per esempio Mike Mignola, che con un semplice "Non esiste" riesce a farci sorridere e riflettere insieme. Per non parlare di quando ci commuove con un "Vaffanculo".&lt;br /&gt;Per esempio mio marito, che riesce ad essere splendido e pasticcione in ogni cosa che fa, e alla fine riceve complimenti da ogni parte (sperando che compensino le urla di sua moglie).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-2832519282772096678?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/2832519282772096678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/cumuli-e-nembi.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2832519282772096678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2832519282772096678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/cumuli-e-nembi.html' title='Cumuli e nembi'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-7339646759258438793</id><published>2011-02-15T08:54:00.002+01:00</published><updated>2011-02-15T09:06:36.650+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Brevi dal mondo reale</title><content type='html'>Mettetevi davanti al calendario e contate i giorni in cui i vostri figli sono "in vacanza" dalla scuola, senza che ci sia un servizio comunale sostitutivo (GREST o simili).&lt;br /&gt;A me risultato 60 giorni di vacanza all'anno, escluse le mezze giornate della prima settimana di scuola ed eventuali mezze giornate dell'ultima settimana di giugno.&lt;br /&gt;Prendiamo una famiglia come la mia, in cui io schifosa statale ho diritto a 32 giorni di ferie e mio marito 21: messi insieme, fanno 53 giorni, senza nessuna sovrapposizione.&lt;br /&gt;Qualche genio mi dirà: ma chiedi ai nonni! Certo: peccato che i nonni lavorino anche loro e, a parte il fatto che le loro ferie non sono al mio servizio, spesso i loro impegni e le loro scadenze di lavoro non sono rimandabili.&lt;br /&gt;Per ora, riesco a tamponare usando il congedo parentale. Che però mi serve anche per le malattie, dal momento che Ettore ha compiuto i 3 anni. Ma il contratto di mio marito non recepisce il congedo parentale.&lt;br /&gt;Amarezza e disgusto. E non siamo ancora arrivati alle elementari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-7339646759258438793?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/7339646759258438793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/brevi-dal-mondo-reale.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7339646759258438793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7339646759258438793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/brevi-dal-mondo-reale.html' title='Brevi dal mondo reale'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-2346837365797279827</id><published>2011-02-11T11:53:00.003+01:00</published><updated>2011-02-11T15:15:49.914+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><title type='text'>Vendere gioia, reprise</title><content type='html'>Capita che una persona faccia una bella esperienza con una certa azienda. E, avendo un blog, &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/vendere-gioia.html"&gt;ne parli&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Capita anche che quell'azienda sia particolarmente attenta alla comunicazione, anche in rete. Capita che, grazie a un &lt;a href="http://it.paperblog.com/"&gt;aggregatore&lt;/a&gt;, quell'azienda venga a sapere del post che la riguarda. Capita che l'idea piaccia, che da quello spunto si ricavi una &lt;a href="https://docs.google.com/leaf?id=0B6oENQ2qu-YpZTZiZWEwMWMtMzFiYi00OGJjLTk5NjItOTcwNGQ4NjkzOTky&amp;amp;sort=name&amp;amp;layout=list&amp;amp;num=50"&gt;pagina &lt;/a&gt;pubblicata sulla Stampa sabato scorso (5 febbraio).&lt;br /&gt;Ovviamente l'azienda non manca di ringraziare la blogger in questione.&lt;br /&gt;A me sembra un bellissimo esempio di come dovrebbe funzionare la comunicazione di una qualsiasi azienda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-2346837365797279827?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/2346837365797279827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/vendere-gioia-reprise.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2346837365797279827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/2346837365797279827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/vendere-gioia-reprise.html' title='Vendere gioia, reprise'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-7978193397495900270</id><published>2011-02-03T10:55:00.003+01:00</published><updated>2011-02-03T11:10:11.328+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gatte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><title type='text'>Inaspettato</title><content type='html'>Ci sono giorni in cui ti alzi con le migliori intenzioni. Nonostante la tosse dei tuoi figli, nonostante gli antibiotici di Amelia e il tuo mal di pancia virale.&lt;br /&gt;Giochi un po' con Ettore nel letto, coccoli Amelia, scendi per colazione. Tiri fuori il burro per fare i biscotti più tardi. Fai colazione con calma, per una volta.&lt;br /&gt;C'è solo un dettaglio che ti inquieta un po': la Bigia si comporta in modo strano, come se ci fosse un topo sotto i mobili della cucina. Telefoni a tua mamma, le chiedi se secondo lei devi preoccuparti e lei, conoscendo la Bigia, dice assolutamente no, figurati.&lt;br /&gt;In quel momento Amelia, sul divano in soggiorno, lancia un urlo: sta vedendo un topo che cammina per la stanza. Tu pensi che sia suggestione, e invece il topo c'è.&lt;br /&gt;Come un uragano mandi i bambini di sopra, chiudi tutte le porte possibili, sposti tutti i mobili o ripiani in cui il topo potrebbe infrattarsi. E il topo si infratta sotto il pianoforte.&lt;br /&gt;Chiami tuo marito, per chiedergli se ti porta della colla dal caseificio appena riesce.&lt;br /&gt;Fai entrare tutti i gatti che riesci a trovare in cortile, anche quelli che non sono tuoi. Se ne fregano del topo, solo tu e la Bigia gli date importanza (il che già sarebbe umiliante).&lt;br /&gt;Ti apposti con la Bigia. Lui esce una prima volta e lei non lo vede. Ma lui vede te e torna dentro.&lt;br /&gt;Esce una seconda volta, la Bigia stavolta lo vede e se lo lascia scappare. Lui torna sotto il pianoforte.&lt;br /&gt;Dopo un'ora di questa menata, ti decidi a prendere in mano la situazione: prendi un profilato d'alluminio lungo e piatto e ravani sotto il pianoforte (avete idea di quanta roba può annidarsi sotto un pianoforte verticale? Ecco). Il topo esce, proprio davanti alla Bigia che resta impietrita. Allora gli molli una gran botta con il profilato, e poi un'altra, finché sei sicura che sia morto. Lo butti fuori, per la gioia dei gatti del cortile. Hai sporcato un po' di sangue, pulisci il profilato e il pavimento.&lt;br /&gt;Chiami i bambini per dire che possono scendere, metti a posto tutto ciò che hai spostato, passi l'aspirapolvere perché hai tirato fuori lo sporco dei secoli. Ti fanno male le spalle e il collo, ora che ti stai rilassando.&lt;br /&gt;Chiami tua madre, per rassicurarla e farti due risate. Chiami tuo marito, per dirgli che la colla non serve più perché il topo hai provveduto ad eliminarlo con le tue mani.&lt;br /&gt;Lui dice: "Sei grande".&lt;br /&gt;Dovevo ammazzare un topo per sentirmelo dire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-7978193397495900270?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/7978193397495900270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/inaspettato.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7978193397495900270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7978193397495900270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/02/inaspettato.html' title='Inaspettato'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-436215316869495444</id><published>2011-01-31T18:01:00.002+01:00</published><updated>2011-01-31T18:42:01.620+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shopping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><title type='text'>Un altro mercato</title><content type='html'>Poco prima di Natale, ho comprato su eBay alcuni albi della Marvel: si tratta della trasposizione a &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Anita_Blake:_Vampire_Hunter#Comic_books"&gt;fumetti &lt;/a&gt;delle storie di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anita_Blake"&gt;Anita Blake&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Si tratta di albi sottilissimi di 22 tavole, fatti di carta patinata scarsissima tipo guida TV, che costano più o meno come un Bonelli ed escono con cadenza mensile. Questo significa che un lettore americano, a fronte della stessa spesa di un appassionato di Dampyr, legge circa un quinto. Altrimenti può armarsi di santa pazienza e comprarsi il &lt;a href="http://www.amazon.com/Anita-Blake-Vampire-Hunter-Pleasures/dp/0785140212/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;amp;qid=1296493870&amp;amp;sr=8-1"&gt;volume &lt;/a&gt;intero a pubblicazione terminata, alla modica cifra di 35 dollari per 320 pagine (pensiamoci, la prossima volta che ci lamentiamo di un Romanzo a fumetti a 6 euro).&lt;br /&gt;Se poi contate che un solo &lt;a href="http://www.amazon.com/Anita-Blake-Vampire-Hunter-Hardcover/dp/0785146881/ref=sr_1_2?ie=UTF8&amp;amp;qid=1296493870&amp;amp;sr=8-2"&gt;capitolo &lt;/a&gt;di 120 pagine costa quasi 20 dollari, esattamente la stessa cifra di un volume di &lt;a href="http://age-of-bronze.com/"&gt;Age of Bronze&lt;/a&gt;, beh, direi che mi sono spiegata.&lt;br /&gt;Fin qui, non avrei nulla da obiettare: la storia di Anita Blake è tosta e originale. Non la solita storia d'amore tra il vampiro romantico e l'umana. Non la classica storia d'avventura in cui la fanciulla si fa salvare dal cavaliere di turno. Adoro il suo strano legame con &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Anita_Blake:_Vampire_Hunter_characters#Edward_.28aka_Theodore_.22Ted.22_Forrester.2C_Death.2C_The_Undertaker.29"&gt;Edward&lt;/a&gt;, che mi ricorda molto il modo in cui ho impostato il rapporto tra Viola e Stefan. Mi fa molto ridere il modo in cui tratta &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jean-Claude"&gt;Jean-Claude&lt;/a&gt;, da cui è attratta ma che considera poco più che un vampiro sociopatico.&lt;br /&gt;Insomma, Anita Blake è un giocattolone divertente, almeno fino al nono romanzo. Più in là non ho letto, ma, visti i riassunti degli sviluppi successivi, temo che stiamo degenerando.&lt;br /&gt;Quindi non mi stupisco che l'autrice di Anita stia cercando di sfruttarla in ogni modo: io farei lo stesso, fosse anche soltanto per la soddisfazione di vedere i miei romanzi trasposti in fumetto o in serie TV.&lt;br /&gt;Quello che mi irrita e stupisce è il contesto in cui si sviluppa questa operazione. Prima di tutto, gli albi da edicola sono zeppi di pubblicità: 10 pagine su 22 tavole. E non stiamo parlando della pubblicità di Topolino, messa tra una storia e l'altra: qui la pubblicità è davvero invadente e sgradevole. Tanto più che l'albo non te lo regalano.&lt;br /&gt;Inoltre, il tipo di pubblicità mi irrita e nello stesso tempo mi pare fuorviante: si tratta o di altri prodotti Marvel (e qui ci starei anche) o di giocattoli tipo Big Jim che praticano wrestling o di pubblicità dell'esercito USA. Ma allora a chi ci stiamo rivolgendo? Anita Blake - romanzo è letto principalmente da donne, si presume che il fumetto sia per ragazzini? È solo pigrizia mentale o un consapevole tentativo di allargare il proprio target? E come si concilia il marchio "Adult content" con i giocattoli? E come si conciliano i giocattoli con l'esercito?&lt;br /&gt;Non sto scrivendo queste cose per dire che gli editori di fumetti italiani sono più corretti e attenti alla qualità o per denigrare il pubblico americano.&lt;br /&gt;È solo che, tempo fa, c'era un dibattito in rete: gli e-book possono contenere pubblicità? Se sì, questa dovrebbe abbassare il costo? Ci può essere scelta tra e-book gratis zeppi di pubblicità e e-book a pagamento ma vergini?&lt;br /&gt;Un dibattito del genere ha un senso diverso, se riferito alla nostra realtà o alla loro. Gli americani accettano cose che per noi sono impensabili, salvo poi magari strapparsi i capelli davanti alle conseguenze.&lt;br /&gt;Per esempio: se io conoscessi i fumetti solo tramite l'editoria americana, mi verrebbe da pensare che sono destinati a un pubblico di bambini deficienti. Quindi, se fossi un autore americano che accetta di fare parte di questo sistema, non potrei più di tanto lamentarmi se il mio lavoro venisse svilito.&lt;br /&gt;Certo, leggere 100 pagine di Bonelli o StarComics prive di pubblicità (o al limite con qualche segnalazione di libri da acquistare) cambia completamente la prospettiva. Soprattutto se si pensa che le grandi case editrici in Italia vengono considerate schifosamente commerciali, di contro ai piccoli editori autoriali. Ma che cosa succederebbe, se per poter pubblicare fumetti d'autore StarComics o Aurea mettessero una pubblicità ogni 3 pagine di un bonellide da edicola?&lt;br /&gt;Questo non è una questione che riguarda solo il mondo del fumetto: teniamola a mente anche quando parliamo di marketing in generale e del fenomeno dei blog professionali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-436215316869495444?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/436215316869495444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/un-altro-mercato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/436215316869495444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/436215316869495444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/un-altro-mercato.html' title='Un altro mercato'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3062277301783257597</id><published>2011-01-27T13:39:00.000+01:00</published><updated>2011-01-27T13:39:00.121+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Se non parlo</title><content type='html'>Se non parlo della Shoah, non è per indifferenza. Anzi.&lt;br /&gt;È un evento che mi tocca molto nel profondo, ma non mi sento in diritto di parlarne. Io non sono ebrea, non sono omosessuale, non sono zingara.&lt;br /&gt;Non riesco a capire come ci si possa basare sulla genetica delle persone per sterminarle.&lt;br /&gt;Sulle idee e sulla religione, ancora ancora sì, lo capisco. La genetica mi sembra una follia, anche se fu una follia ben redditizia per chi sequestrava i beni dei deportati.&lt;br /&gt;Persino l'Inquisizione, che incriminava sulla base del credo, lasciava una via di salvezza (che magari in alcuni casi non era preferibile alla morte o si concretizzava in una morte più misericordiosa): se ti convertivi, se abiuravi, se baciavi il crocifisso e prendevi la comunione, se ti confessavi.&lt;br /&gt;Ma la genetica non lascia scampo: le conversioni non ti salvano, puoi solo andare e morire. E in realtà la scelta di uccidere della gente sulla base della loro nascita ci coinvolge tutti: e se domani decidessero di sterminare chi è sotto il metro e sessanta? Io sarei fregata.&lt;br /&gt;Per molti ebrei che sono morti nei campi di sterminio, essere ebreo non era molto diverso dal mio essere bassa: molti di loro erano discendenti di ebrei convertiti o indifferenti alla propria religione, alcuni hanno ignorato o non si sono curati di avere antenati ebrei fino alla promulgazione delle leggi razziali.&lt;br /&gt;Il pensiero dell'assurdità che è stata perpetrata con la Shoah (così come con il genocidio degli armeni e tante altre stragi che non ci riguardano così da vicino) mi rattrista e mi spaventa.&lt;br /&gt;Ecco perché non parlo volentieri della Shoah, ma preferisco ascoltare gli altri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3062277301783257597?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3062277301783257597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/se-non-parlo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3062277301783257597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3062277301783257597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/se-non-parlo.html' title='Se non parlo'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-7341472938156024006</id><published>2011-01-25T12:58:00.000+01:00</published><updated>2011-01-25T12:58:00.145+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><title type='text'>Coerenza senza sforzo</title><content type='html'>&lt;a href="http://managerdimestessa.wordpress.com/2011/01/19/cerco-un-centro-di-gravita-permanente/#comment-1563"&gt;MdiMS &lt;/a&gt;loda la mia coerenza. E a me vien da pensare che non è che io faccia molto sforzo per mantenere la mia coerenza in materia di religione: io e mio marito siamo atei, non ci siamo mai trovati nel dilemma di iscrivere i nostri figli a una scuola confessionale (per necessità o comodità), alla materna nessuno ha mai fatto pressioni perché scegliessimo di avvalerci dell'IRC, i miei figli sono ancora piccoli o immaturi e non mi fanno grandi domande sui massimi sistemi.&lt;br /&gt;In più, i miei figli non sono i soli a non frequentare religione, quindi non si sentono isolati. E, anche se si sentissero "diversi", non credo che, col carattere che hanno, ciò si trasformerebbe in un problema generalizzato. Dal mio punto di vista, potrebbero sentirsi diversi perché hanno una famiglia atea così come perché hanno un papà bizzarro o una mamma che non si mette i tacchi. Anzi, almeno in certi ambienti essere atei fa figo, mentre pulire resti di topo dal pavimento o non essere antiOGM sono attività e atteggiamenti più out.&lt;br /&gt;Il fatto è che io sono coerente perché da questo punto di vista sono una pessima madre: non riesco a pensare più di tanto alle conseguenze delle mie convinzioni sulla vita dei miei figli. O forse, se proprio dovessi trovare una scusa alla mia indifferenza su questo punto, direi che trovo più educativo mantenermi su una certa posizione (comunque non fanatica, ma netta) piuttosto che cercare una conciliazione.&lt;br /&gt;Anche perché non sono una pecorella pigra che non va più a messa o una persona dilaniata tra spiritualità e chiesa: sono atea. Dio per me è come Babbo Natale o la fatina dei denti: una bella favola raccontata per consolare o per passare valori positivi. Ma non riesco a crederci. E non ne sento neppure il bisogno, perché l'esistenza di uno o più dei non cambierebbe per niente né la mia vita né il modo in cui la vivo: se un domani dovessi morire e scoprire che hanno ragione i credenti, penso che un'eventuale divinità non avrebbe molto da rimproverarmi, se non il fatto che non ho creduto in lei.&lt;br /&gt;Per i morti stesso discorso: a parte che credere in Dio non significa necessariamente credere all'immortalità dell'anima e viceversa, io non riesco proprio a pensare che, danneggiato il corpo, qualcosa possa sopravvivere. Sopravvivrà il mio ricordo, magari legato a oggetti che possano aiutarlo (foto, cose che ho scritto, cose che ho posseduto). Ma penso proprio che la mia coscienza si spegnerà per sempre, e ciò mi mette addosso una paura fottuta della morte, ma anche una grande determinazione a vivere la mia vita al meglio.&lt;br /&gt;Ovvio che ai miei figli non dico "il tale è volato in cielo" ma "il tale è morto". Non mi sono ancora trovata nella necessità di spiegare la morte di qualcuno che loro hanno conosciuto da vivo e spero di trovarmici il più tardi possibile, ma non penso che potrò edulcorare la realtà per i miei figli.&lt;br /&gt;È noncuranza? Pigrizia? Sincerità? Un misto. Dopotutto, ritengo che la cosa peggiore da perdere sia la fiducia dei miei figli, motivo per cui anche un solo piccolo tradimento come quelli che tanti fanno (vedi alla voce "scappare di nascosto da scuola su sollecitazione della maestra") mi scoccia da morire.&lt;br /&gt;Per la stessa ragione, niente Babbo Natale a casa nostra: per i miei figli è una figura che si vede a scuola e per la strada, ma i regali li portano le persone che ci amano. Babbo Natale è un simbolo e una fiaba, punto.&lt;br /&gt;Ripeto: può essere pigrizia, solo perché non ho voglia di fingere. Ma perché nel nostro mondo la sincerità è così importante, tranne che con i bambini?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-7341472938156024006?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/7341472938156024006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/coerenza-senza-sforzo.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7341472938156024006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7341472938156024006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/coerenza-senza-sforzo.html' title='Coerenza senza sforzo'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-5045899993456057456</id><published>2011-01-21T13:32:00.003+01:00</published><updated>2011-01-21T13:32:00.803+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><title type='text'>Non capisco</title><content type='html'>Avvertenza: questo è un post di seghe mentali narrative, pieno di spoiler. Quindi, se non siete interessati e passate oltre, avete tutta la mia comprensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come avrete intuito dal mio &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/customer-satisfaction.html"&gt;ordine &lt;/a&gt;Amazon, sto leggendo il ciclo di Troy di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Gemmell"&gt;David Gemmell&lt;/a&gt;. Non sono una grande fan del fantasy, ma conoscevo Gemmell per avere letto 5-6 anni fa uno dei suoi pochi romanzi autonomi (ovvero non facente parte di una saga o di un ciclo), "&lt;a href="http://www.fanucci.it/libro.php?id=190"&gt;Eco del grande canto&lt;/a&gt;". Mi era piaciuto abbastanza, nonostante fosse più nelle mie corde adolescenziali che in quelle adulte: un bel drammone di avventura con condimento di amore, valore, amicizia e altri valori altisonanti.&lt;br /&gt;Quindi, uno scrittore così mi sembrava adatto a ri-raccontare la guerra di Troia. Mi sbagliavo.&lt;br /&gt;Già la recente rilettura dell'Iliade avrebbe dovuto suggerirmelo: Omero è molto meno retorico di quanto ci ricordiamo (probabilmente colpa della traduzione di Vincenzo Monti). Sotto gli strati del linguaggio epico e dei suoi tic (gli epiteti, gli elenchi, le divagazioni), i personaggi di Omero emergono nella loro verità. Sono eroi in battaglia (ma molto meno di quanto ci aspetteremmo, abituati come siamo a supereroi e videogiochi), ma nella vita di tutti i giorni sono esseri umani che cercano di fare del loro meglio. Sono persone dai rapporti poco complicati, che vivono a tutto tondo la loro umanità. Probabilmente ciò è il risultato del fatto che la società di allora era ancora molto semplice e poco stratificata: parliamo di un tempo in cui il principe Anchise da ragazzo faceva il pastore e i lavori specializzati spesso erano appannaggio di chi non poteva fare altro (i ciechi diventavano aedi e gli zoppi facevano i fabbri o i vasai). Parliamo di un tempo in cui, non potendo andare alla fiera del bianco a comprare la biancheria di casa, regine e popolane tessevano e cucivano ciò che serviva.&lt;br /&gt;Nel mondo di Omero, gli stereotipi del nostro tempo sembrano sfumare l'uno nell'altro. Ettore è un forte guerriero, ma non si vergogna di essere tenero con suo figlio né si fa problemi a rimproverare suo fratello Paride. Achille è un eroe, ma si impunta per una questione d'onore e si abbrutisce fino alla follia per la morte di Patroclo (salvo poi intenerirsi di fronte a un padre che lo implora di restituirgli il cadavere di Ettore). Insomma, nessuno sembra essere troppo stretto nella sua figurina.&lt;br /&gt;Altra cosa importante: nel mondo di Omero, la gente vive nel presente. Paride è stato abbandonato perché un indovino disse che avrebbe portato rovina a Troia, ma non lo rinfaccia a nessuno. Elena è l'unica che ogni tanto ravana nel passato, chiamando se stessa "cagna" e ricordando di essere la causa della guerra, ma Ettore la tratta come se niente fosse, tanto sa benissimo che son tutte scuse per attaccare Troia. Se sono stati fatti degli errori, la gente cerca di rimediare superandoli: la sega mentale è bandita.&lt;br /&gt;Forse è per questo che gli angloamericani sono geneticamente inadatti a raccontare le vicende omeriche: se non c'è un'infanzia triste o un conflitto col padre, lo scrittore/sceneggiatore angloamericano non si sente soddisfatto.&lt;br /&gt;Ed ecco che in Gemmell Anchise si trasforma da saggio paterfamilias, custode di Lari e Penati, in spietato padre manipolatore, che disprezza Enea e cerca di farlo uccidere, lasciandoci lui le penne. Perché? L'eroe non poteva voler bene a suo padre e aver avuto un'infanzia felice? Evidentemente no. Va' a capire perché.&lt;br /&gt;Stesso discorso con Priamo, che diventa un re avido e furbo, odiato (a ragione) da quasi tutti i figli tranne Ettore. Ci sta che tra tutti quei figli ce ne fosse qualcuno che tramava, ma perché dovergli dare anche la giustificazione morale / affettiva? Anche se Priamo fosse stato buono e gentile, era assolutamente plausibile che uno dei suoi figli minori o bastardi cospirasse contro di lui, per avere il potere.&lt;br /&gt;Poi, altra cazzata suprema che piace tanto agli angloamericani: il matrimonio d'amore. Se vuoi vedere due che si sposano per amore, ambienta la tua storia nel XX secolo o in un mondo di fiaba. Nel 1200 a.C., ci si sposava per procura e nessuno aveva niente da obiettare. L'amore veniva dopo, se era il caso. Se no, ci si consolava con i figli.&lt;br /&gt;Invece Enea giura che non si sposerà se non per amore. Ulisse ed Ecuba gli accennano al fatto che l'amore non è previsto prima del matrimonio, ma lui si comporta come un adolescente (vedi alla voce Twilight). Poi si innamora di Andromaca.&lt;br /&gt;E questo mi dà l'occasione di dirvi l'ultimo motivo per cui non mi piace l'operazione di Gemmell: si comporta come uno scrittore di fanfiction. Non rispetta il vero spirito delle vicende omeriche e della mitologia greca, né cerca una verità storica al di là del mito (come invece mi dicono faccia &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Age_of_Bronze_(comics)"&gt;The Age of Bronze&lt;/a&gt;). Usa i personaggi di Omero come figurine, rimescolandone e spesso rovesciandone specularmente le caratteristiche. Anche in cose minime, tipo rendere biondo un Ettore che Omero ci descrive come moro.&lt;br /&gt;È un giochino che ci sta, ma a questo punto perché non trasferirlo del tutto su un piano di pura invenzione? Perché mantenere il riferimento alla guerra di Troia, quando ormai hai stravolto tutto? La storia in sé non è brutta né scritta male. Però, leggendo quei nomi familiari, mi sento come se qualcuno un giorno raccontasse la storia della mia vita cambiando i miei sentimenti e le mie relazioni con tutte dico tutte le persone che ho conosciuto. Per carità, quando sarò morta chiunque potrà dire qualunque cosa su di me, ma mi scoccerebbe se raccontassero che ho avuto una relazione lesbica con la mia maestra di danza e che disprezzavo mio marito: se vuoi raccontare la storia di una che ha avuto certe vicende, non usare il mio nome perché questa non è la mia storia.&lt;br /&gt;Comunque penso che nemmeno gli dei abbiano gradito l'operazione di Gemmell, che è tristemente morto in modo abbastanza simile a quello che i Greci chiamavano "il dardo di Apollo". Scherza con i fanti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-5045899993456057456?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/5045899993456057456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/non-capisco.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5045899993456057456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5045899993456057456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/non-capisco.html' title='Non capisco'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6581038928711471046</id><published>2011-01-17T20:33:00.001+01:00</published><updated>2011-01-18T09:57:16.715+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cibo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Vendere gioia</title><content type='html'>Ieri ho fatto un'esperienza molto bella: ho lavorato a un chioschetto che, all'interno di &lt;a href="http://www.eataly.it/"&gt;Eataly&lt;/a&gt;, distribuiva assaggi dei formaggi dell'&lt;a href="http://www.cascineorsine.it/"&gt;azienda&lt;/a&gt; dove lavora Luca. Eravamo in 4: lui ed io, il titolare e la moglie.&lt;br /&gt;Abbiamo venduto tantissimo (ma pare che in questo genere di promozione si venda 5 volte di più del normale), abbiamo parlato con un sacco di gente e abbiamo scoperto un mondo che mi era stato nominato più volte, ma che avevo solo sfiorato.&lt;br /&gt;Per chi non lo sapesse, Eataly è una specie di superstore della gastronomia di qualità, legato ai presidi Slow Food e a iniziative di promozione dei prodotti tipici e genuini. Da pochissimi giorni, Eataly vende anche i formaggi delle Cascine Orsine ed è per presentare i nostri prodotti che ci è stata data la possibilità di promuoverli nello scorso weekend.&lt;br /&gt;Eravamo posizionati ovviamente nella zona salumi&amp;amp;formaggi, al confine con la zona della carne e con una buona visuale sul banco delle verdure.&lt;br /&gt;Ecco, io non so chi sia Farinetti e perché al proprietario dell'acqua Lurisia possa convenire mettere su Eataly invece di vendere tutto alla prima multinazionale e andare a godersi i soldi alle Bahamas. E non voglio neppure stare a speculare sul giro d'affari di Slow Food, di cui condivido la filosofia di fondo ma non sempre il modo in cui viene attuata, tantomeno le battaglie.&lt;br /&gt;Mi limito a raccontarvi quello che ho osservato ieri e a spiegarvi perché mi sono sentita bene, nonostante le 6 ore in piedi e la sfacchinata di andare e venire da Torino in 24 ore con figli a carico (gentilmente babysitterati dai nonni locali).&lt;br /&gt;La mia prima impressione, entrando nel negozio alle 10 del mattino, è stata di serenità e &lt;a href="http://www.eataly.it/index.php/manifesto-dellarmonia/"&gt;armonia&lt;/a&gt;. Mutatis mutandis, lo paragonerei a IKEA: una comunicazione pacata, la cura del dettaglio anche nel disporre le cipolle, la spiegazione delle scelte aziendali (per esempio, quella di non mettere il numerino al banco dei formaggi).&lt;br /&gt;La seconda impressione, data dal giro di "perlustrazione" prima che cominciasse ad arrivare il grosso della gente, è stata quella di essere nel paese dei balocchi: che bella carne, che bel pesce, che belle verdure, quanti formaggi, che figata l'angolo dei libri (alcuni tra l'altro molto economici, nonostante fossero rilegati), oddio quanti utensili meravigliosi, impazzisco per la gazzosa e il chinotto della Lurisia, che profumo dall'angolo pizze e focacce, il chioschetto della &lt;a href="http://www.agrigelateria.it/"&gt;gelateria San Pè&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Poi abbiamo cominciato a darci sotto con assaggi e vendite: tra le 10.30 e le 12.30 c'è stato un afflusso pazzesco di gente, sembrava che tutti volessero i nostri formaggi. Credo che, se avessimo messo all'asta le ultime vaschette di spettinato o l'ultima fetta di nostrano, le avremmo vendute per una bella cifra.&lt;br /&gt;Il contatto con la gente è stato di due tipi: da un lato i clienti e dall'altro i dipendenti di Eataly. Questi ultimi erano tutti mediamente giovani e davano l'impressione di trovarsi proprio bene a lavorare lì, nonostante fosse domenica: sorridenti, gentili, non mancavano mai di scambiare due parole con i clienti (tipo la ragazza del banco verdure, vedendomi tirare fuori la borsa-palla di Decathlon: "Che figata! Dove l'hai presa?"), sembravano formare una squadra affiatata. Mi hanno ricordato il clima che si respirava nel mio master o nel mio primo &lt;a href="http://www.ariadne.it/on-multi/Home.html"&gt;posto di lavoro&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;I clienti non mi sono sembrati molto diversi da quelli che vedo nei supermercati, ma con una differenza: tutti i loro bambini, da neonati a grandicelli, mi sono sembrati educatissimi, contenti e curiosi. Un'atmosfera molto diversa da quella dei bambini lagnosi trasportati nei carrelli della spesa al Bennet o all'Esselunga. Insomma, erano bambini in grado di non risvegliare l'Erode che c'è in me, nonostante fosse quasi ora di pranzo (e quindi un po' di nervosismo poteva starci, da parte mia e loro).&lt;br /&gt;All'ora di pranzo, attirata da una tagliata bellissima, ho insistito brevemente con Luca per andare al ristorantino della carne. Io ho preso la famosa tagliata (ottima, ma secondo me di qualità leggerissimamente inferiore a &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/06/i-cugini-di-campagna.html"&gt;quella &lt;/a&gt;delle Cascine Orsine) e ho molto apprezzato che fosse accompagnata non da una foglia di insalata simbolica, ma da qualche patata arrosto e da una bella insalatina di valerianella (volgarmente detta "galinetta" in dialetto pavese). Luca ha preso il goulash, ma ne è stato un po' deluso (abituato ai miei stufati e spezzatini, l'ha trovato un po' duretto).&lt;br /&gt;Alla fine della giornata, mi sono ritrovata a pensare di aver sbagliato tutto il mio percorso professionale: forse non sarei tagliata per produrre cibo, ma venderlo è veramente il mio mestiere. Lo vedo come una missione, perché vendere buon cibo significa garantire agli altri un momento di piacere e di gioia.&lt;br /&gt;E mi sono ritrovata a pensare con nostalgia alla &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/06/larte-del-macellaio.html"&gt;macelleria &lt;/a&gt;di mio nonno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6581038928711471046?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6581038928711471046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/vendere-gioia.html#comment-form' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6581038928711471046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6581038928711471046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/vendere-gioia.html' title='Vendere gioia'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-1424873011701414473</id><published>2011-01-13T15:55:00.004+01:00</published><updated>2011-01-14T10:25:46.972+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shopping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invettive'/><title type='text'>Customer satisfaction</title><content type='html'>Confesso: ho ceduto al fascino assassino di Amazon.it&lt;br /&gt;Sono stata attirata dall'abbonamento annuale che annulla le spese di spedizione. E dal fatto di poter avere una scelta ben più ampia che su ibs o bol. Oltre al fatto che su Amazon ho passato un sacco di tempo in più che sui suoi omologhi italiani, quindi mi sento più a mio agio.&lt;br /&gt;Nel mio primo ordine, tuttavia, ho fatto una cazzata: non mi sono accorta che la spedizione di default era quella a scaglioni (ovvero: invece di fare una spedizione unica, ti spediscono la roba man mano che vien pronta). Risultato: 3 pacchetti per 4 oggetti (3 libri + 1 DVD). Oltretutto, i 3 pacchetti sono arrivati tutti e 3 oggi, nonostante la cosiddetta "tentata consegna" di ieri.&lt;br /&gt;Dico "cosiddetta" perché sul sito del corriere ieri risultava che il corriere era passato alle 12 e, non trovandoci, aveva lasciato l'avviso. Peccato che nella mia cassetta delle lettere l'avviso non ci fosse. E peccato che sulla mia porta ci sia un cartello taglia A4 che dice "Se non siamo in casa, i pacchi per Lanterna e famiglia vanno consegnati al caseificio o in negozio" con tanto di cellulare di Luca. Va da sé che consegnare in ufficio o in negozio comporta lo stesso sforzo che in un residence corrisponderebbe al consegnare in portineria. Altrimenti non mi permetterei di chiedere una cosa simile.&lt;br /&gt;Per segnalare che il corriere non aveva lasciato l'avviso, vado sul sito di UPS. Non è contemplato il mio caso: ogni volta che cerco di segnalare qualcosa riguardo il mio pacco, mi fornisce solo le informazioni che già so e non mi dà la possibilità di comunicare alcunché.&lt;br /&gt;Allora chiamo, dopo aver cercato un numero verde ed essermi rassegnata a chiamare direttamente il numero della filiale di Milano. Al primo tentativo, sbaglio percorso e mi ritrovo a ricevere di nuovo le informazioni sul pacco, senza poter segnalare nulla. Allora vado su un generico "altri problemi" e finalmente parlo con un'operatrice. Gentilissima, professionale.&lt;br /&gt;Le faccio presente l'accaduto e inoltre le dico che è strano che il corriere non abbia seguito le indicazioni del cartello sulla porta: lo fanno tutti, anche solo per evitare di rifarsi lo sterrato il giorno dopo. Lei in un primo tempo mi dà la risposta standard ("i nostri autisti non sono tenuti a seguire indicazioni che non vengano dalla ditta"), in seguito quando riaccenniamo alla cosa le scappa un "eh, ma sa, molti sono stranieri". Boh, a me questa scusa l'hanno data un po' troppe volte. Capisco se uno facesse il bracciante o l'uomo delle pulizie. Ma, se fai il trasportatore, non ci credo che non sai leggere il cartello ben visibile sulla mia porta.&lt;br /&gt;In sostanza, io credo che il trasportatore non avesse tempo/voglia di arrivare a casa mia e abbia detto la balla di essere passato. Lo dico anche all'operatrice, e lei in parte concorda in parte mi dice che, se domani il trasportatore trova un'altra scusa per la mancata consegna, si segnala la cosa in direzione.&lt;br /&gt;L'operatrice si segna le indicazioni da dare al trasportatore (identiche a quelle sulla porta) e chiude la telefonata.&lt;br /&gt;Da un lato, sono soddisfatta perché ho parlato con una persona gentile e attenta, che ha risolto efficacemente il mio problema.&lt;br /&gt;Dall'altro, mi faccio due domande:&lt;br /&gt;1 - perché è stato così difficile trovare il modo per far presente il mio problema? Secondo me c'erano altri modi, senza dovere per forza parlare con un operatore (il che, mi rendo conto, fa lievitare i costi della customer care)&lt;br /&gt;2 - perché i trasportatori dei corrieri sono così mostruosamente impreparati e non professionali, rispetto ai trasportatori di tutte le altre categorie (e badate che, con Luca che lavora in un caseificio, ne conosciamo di trasportatori)?&lt;br /&gt;A questi due dilemmi amletici, se ne somma un altro. Premetto che i 3 pacchetti erano trasportati 1 da UPS e 2 da SDA. Quello di UPS, come detto, è stato consegnato al secondo tentativo e dopo il mio intervento, mentre quelli di SDA sono arrivati al primo colpo. Che cosa significa? Che il singolo corriere UPS era meno sveglio o meno volenteroso del singolo corriere SDA? Che le istruzioni date ai corrieri UPS sono più rigide e meno orientate al risultato? Che UPS ed SDA hanno diverse politiche di retribuzione e/o "premio", e quindi magari il corriere UPS ha meno interesse a consegnare al primo colpo?&lt;br /&gt;Fatto sta che la mia prima esperienza di consegna con Amazon Italia non è stata perfettamente felice e che sicuramente, se ne troverò l'occasione, segnalerò che mi sono trovata meglio con SDA. Sarebbe bello che anche le aziende online (e gli acquirenti online) avessero i punteggi di feedback come su ebay...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: in tutto questo, ho preso la trilogia di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Troy_Series"&gt;Troy &lt;/a&gt;di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/David_Gemmell"&gt;David Gemmell&lt;/a&gt;. Questo vi da un piccol(issim)o indizio su ciò che sto scrivendo adesso. Il prossimo passo saranno alcuni volumi della &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Osprey_Publishing"&gt;Osprey&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-1424873011701414473?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/1424873011701414473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/customer-satisfaction.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1424873011701414473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1424873011701414473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/customer-satisfaction.html' title='Customer satisfaction'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3730759447877847752</id><published>2011-01-12T17:51:00.000+01:00</published><updated>2011-01-12T17:51:00.126+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='farmaci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><title type='text'>Basta un raggio di sole</title><content type='html'>Non è stato un brutto rientro, questo. A parte l'inserimento di Ettore, che dopo quella brutta impressione iniziale sembra andar bene, il lavoro c'è ma non è frenetico, gli orari non sono da cardiopalma, tutto è serenamente inquadrato nel suo tran tran. Ho due cose da scrivere al più presto, ma non sono ancora in ansia da scadenza.&lt;br /&gt;Oddio, forse qualcuno direbbe che sono troppo rilassata. Può darsi. Probabilmente, da quando ho il part-time e Ettore non va più al nido, non sento più quell'eterna morsa ai garretti, tipica di chi in 15 km deve fermarsi almeno 2 volte e quindi finisce a metterci quasi un'ora ad arrivare a casa/lavoro, nonostante non debba andarci a piedi.&lt;br /&gt;Oppure può essere semplicemente che 19 giorni di vacanza (uniti al fatto che per tutto dicembre i bambini sono stati a casa) mi abbiano fatto davvero bene. Mi sono goduta mio marito, i figli, gli amici e i parenti, la casa, il mare. Nonostante i 6 giorni di antibiotico in mezzo, oltretutto. Mi sono anche goduta una botta di creatività che lévati.&lt;br /&gt;In più, oggi il sole è riuscito a bucare la nebbia e speriamo che il bel tempo ci accompagni per un po'. Sì, lo so che il sole l'ho visto anche a Levanto, per ben 3 giorni, ma questo ultimo anno e mezzo è stato talmente brutto e piovoso da farmi aggrappare ad ogni raggio di sole.&lt;br /&gt;E speriamo che i prossimi mesi siano un po' più asciutti, con buona pace degli agricoltori e dei bonsai di mio marito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3730759447877847752?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3730759447877847752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/basta-un-raggio-di-sole.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3730759447877847752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3730759447877847752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/basta-un-raggio-di-sole.html' title='Basta un raggio di sole'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3969436756912368246</id><published>2011-01-10T12:24:00.000+01:00</published><updated>2011-01-10T12:24:00.690+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Il primo giorno</title><content type='html'>Eccomi, sono tornata in ufficio e sono qui, in attesa di una telefonata. Quella di Luca che è andato a prendere Ettore dopo il primo giorno di scuola materna.&lt;br /&gt;Sono un po' in ansia, perché stamattina non è andato tutto come avrei voluto. Sono arrivata a scuola con i due bambini e la nuova maestra di Ettore non mi ha dato molto margine per poter gestire la situazione come avrei voluto. Me ne sono "dovuta" andare via quasi di nascosto, in un momento in cui lui non era pronto (ed eravamo arrivati da 2 minuti al massimo, secondo l'orologio). A tradimento, contro i miei principi (e contro ciò che ho visto essere efficace con i miei figli). Ma ho pensato che fosse più controproducente mettermi a discutere con la maestra.&lt;br /&gt;Se conosco bene mio figlio, penso di poter affermare che per lui questo episodio sarà senza gravi conseguenze: è un bambino abituato al nido, c'è sua sorella, ci sono diversi bambini che conosce. E in più ha una mamma bastarda, che domani se ne fregherà delle indicazioni delle maestre e porterà i due bambini alle 8.30, ovvero a un'ora in cui potranno stare insieme per un po' nel salone comune (e sono quasi certa del fatto che in questo modo il distacco sarà ben diverso da quello di oggi, ben più naturale e sereno).&lt;br /&gt;Però mi viene da non giudicare bene questa maestra, da ritenerla presuntuosa e incompetente. Mi viene da chiedermi perché non si è fidata di una mamma che ha già una figlia a scuola e ha portato i suoi bambini al nido per 4 anni, senza alcun problema di inserimento. Mi viene da chiedermi perché non mi abbia fatto completare il piccolo rito di inserimento (ovvero il trasferimento della roba di Ettore nel suo armadietto) che avrebbe ricordato a Ettore il rito di entrata del nido (dove le sue cose andavano nell'apposito cassetto): era roba da 30 secondi, dopodiché l'avrei salutato e me ne sarei andata.&lt;br /&gt;Così, mi ritrovo a dover trovare una mia via per inserire Ettore, NONOSTANTE le maestre e non grazie a loro. Ché poi lo so benissimo che Ettore si inserirà senza problemi, l'ho visto tante volte e lo conosco bene. Ma mi chiedo perché, quando c'è di mezzo una struttura pubblica, ci si trovi sempre a dover fare contorsionismi e sacrifici, quando la via semplice sarebbe lì davanti a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: per il prossimo anno scolastico, avevo pensato di far ripetere a Ettore la prima, dal momento che cambierebbe scuola e si ritroverebbe così a pari con i suoi coetanei del 2008. Ma or ora, pensando di dover riaffrontare un inserimento, mi vien così voglia di iscriverlo direttamente alla seconda e vaffanculo al mondo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3969436756912368246?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3969436756912368246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/il-primo-giorno.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3969436756912368246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3969436756912368246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2011/01/il-primo-giorno.html' title='Il primo giorno'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-7542271398954483838</id><published>2010-12-21T11:31:00.005+01:00</published><updated>2010-12-22T11:20:34.756+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viola'/><title type='text'>Regalo di Natale: Viola</title><content type='html'>È passato parecchio tempo dall'ultima volta che vi ho dato notizie di Viola. Ho preferito aspettare che il disegnatore, &lt;a href="http://ilfewa.blogspot.com/"&gt;Luca Ferrara&lt;/a&gt;, finisse il lavoro preliminare e mi desse il permesso di pubblicare il book di presentazione.&lt;br /&gt;Per farla breve, eccolo qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://docs.google.com/viewer?a=v&amp;amp;pid=explorer&amp;amp;chrome=true&amp;amp;srcid=0B6oENQ2qu-YpNDQ3NWZiNDgtN2U4OS00M2NiLThiNWMtYWJhNzNkOGMxNTAy&amp;amp;hl=en"&gt;Viola - Pdf 21MB&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="https://docs.google.com/viewer?a=v&amp;amp;pid=explorer&amp;amp;chrome=true&amp;amp;srcid=0B6oENQ2qu-YpYTI4MzZhMjAtMWI3Ny00MWFlLWJlYzMtZmI1NTVmODBkYTky&amp;amp;hl=en"&gt;Viola - Pdf 9MB&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So che siamo tra amici, quindi sorvolo su tutta la tiritera che tutti i diritti sono riservati, eccetera.&lt;br /&gt;Ora sta anche a voi: se il progetto vi piace, se lo volete vedere su carta, rompete le scatole a tutti i vostri amici che possono aiutarci. Ci conto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-7542271398954483838?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/7542271398954483838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/regalo-di-natale-viola.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7542271398954483838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7542271398954483838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/regalo-di-natale-viola.html' title='Regalo di Natale: Viola'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-686325288810524769</id><published>2010-12-17T18:15:00.000+01:00</published><updated>2010-12-17T18:15:39.727+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><title type='text'>Di che cosa sono fatta io</title><content type='html'>Leggo sul blog di &lt;a href="http://leggimy.blogspot.com/2010/12/non-e-tempo-per-noi.html"&gt;my &lt;/a&gt;un elenco stilato dagli allievi della scuola d'arte, che elenca alcune cose di cui siamo fatti. Mi trovo, ahimè, a non condividerlo: lo trovo un concentrato di banalità, di stereotipi che sì, derivano da fatti veri che ci hanno segnati, ma non fanno "parte" di me. Tanto meno dei giovani allievi di una scuola d'arte, che avranno 20-25 anni.&lt;br /&gt;Mi sembrano elementi troppo politicamente corretti, troppo "giusti". Sarà che mi trovo in sintonia con &lt;a href="http://icecimatti.splinder.com/post/23647817/staro-mica-diventando-di-centro"&gt;lasimo &lt;/a&gt;(che leggo ma commento poco). Sarà che vengo da una famiglia che votava DC e da genitori che sono stati troppo giovani per il '68 e che nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1977"&gt;'77 &lt;/a&gt;erano troppo impegnati a fare le notti con una neonata rompicoglioni e a lavorare per mantenerla.&lt;br /&gt;Ma insomma, per farla breve, ecco le cose di cui sono fatta io:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Il &lt;a href="http://cosahoimparato.files.wordpress.com/2007/07/falcone-borsellino.jpg"&gt;sorriso &lt;/a&gt;di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'11 settembre&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La voce di Maria Callas che canta "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=X816MOcmG8s"&gt;Casta Diva&lt;/a&gt;"&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il tenente &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=DMqHpxArJhU"&gt;Lo Russo&lt;/a&gt; di "Mediterraneo"&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Le immagini del G8 di Genova&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=rd0pF6jGw6U"&gt;Annunciazione&lt;/a&gt; di Massimo Troisi e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mistero_buffo"&gt;Mistero Buffo&lt;/a&gt; di Dario Fo&lt;/li&gt;&lt;li&gt;"Luke, sono tuo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Darth_Vader"&gt;padre&lt;/a&gt;"&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Lo scandalo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monica_Lewinsky"&gt;Lewinsky&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;I baffi di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mike_D"&gt;Mike D'Antoni&lt;/a&gt;, la faccia un po' così di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dino_Meneghin"&gt;Dino Meneghin&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;La morte di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ayrton_Senna"&gt;Ayrton Senna&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Gli scontri di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rosarno#Scontri_di_Rosarno"&gt;Rosarno&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Le alluvioni in Lombardia e Piemonte del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1994#Novembre"&gt;1994 &lt;/a&gt;e del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/2000#Ottobre"&gt;2000&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yitzhak_Rabin"&gt;attentato&lt;/a&gt; a Rabin&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il giaccone di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corto_Maltese"&gt;Corto Maltese&lt;/a&gt; e le alette di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asterix_(personaggio)"&gt;Asterix&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-686325288810524769?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/686325288810524769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/di-che-cosa-sono-fatta-io.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/686325288810524769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/686325288810524769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/di-che-cosa-sono-fatta-io.html' title='Di che cosa sono fatta io'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3949176845220880426</id><published>2010-12-14T13:00:00.003+01:00</published><updated>2010-12-14T13:00:09.412+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invettive'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><title type='text'>La fiera del dubbio</title><content type='html'>In periodo natalizio, fioriscono i consigli per gli acquisti di regali, soprattutto ai bambini. Leggo ovunque buoni propositi sia in senso quantitativo (basta con quest'orgia consumistica che ci riempie le case di giochi) sia in senso qualitativo (no plastica sì legno, no marche sì qualità, no maschi/femmine, sì unisex).&lt;br /&gt;Io faccio outing: quest'anno noi genitori regaliamo la settimana al mare e magari qualche cazzata (tipo un animaletto o dei braccialetti), ai miei e a mia zia ho chiesto espressamente di regalare dei pigiami caldi ed eventualmente qualche cazzata (tanto so che non resistono), i miei suoceri non mi ricordo se li ho indirizzati ma mi fido, gli altri amici/parenti tanto fanno quel diavolo che gli pare sia che mi vada bene (e penso in particolare alla famiglia di Luca e ai miei amici) sia che no (e penso in particolare a certi miei parenti).&lt;br /&gt;In particolare, in questo periodo mi pare andare di gran moda la parola "educativo", come se fosse l'assoluzione da ogni nefandezza ("Ah, e mi regali una cucina da ristorante rosa di Hello Kitty scala 1:1?" "Eh, ma è educativa!").&lt;br /&gt;A parte che devo ancora capire che cosa sia educativo e che cosa no (secondo me, anche pestare una merda di cane per la strada è educativo: ti educa a stare più attento a dove metti i piedi). A parte che Marguerite Yourcenar diceva "Qualsiasi cosa succeda, io imparo". A parte che il concetto di educazione è strettamente legato all'epoca in cui si vive: all'epoca di mio nonno la verga era educativa.&lt;br /&gt;A parte tutte queste considerazioni, dicevo, io mi metto nei panni dei bambini. Mi sono incazzata come una iena quando una persona che si ritiene un grande intellettuale mi ha regalato il saggio Xxx "perché sai, ho saputo che ti sei messa a leggere Harry Potter". Ma come ti permetti? Non solo e non tanto perché dell'argomento in questione ne so e non lo vado a sbandierare come te. Non solo e non tanto perché il fatto che io non mi interessi ogni giorno ai teatrini di politica interna e cronaca nera che chiamiamo TG non significa che io viva fuori dal mondo. Più di tutto, perché il fatto che qualcuno pensi di potermi "educare" secondo i suoi gusti mi fa infuriare: non sono un animale da circo (e, anche se lo fossi, meriterei di fare ciò che è nella mia natura di animale e non di esibirmi in un circo).&lt;br /&gt;Mi si dirà: ma è tuo dovere educare i tuoi figli. Appunto, mio dovere, non di un gioco.&lt;br /&gt;Per carità, mi fa piacere che, grazie a un certo gioco, i miei figli acquisiscano certe abilità. Ma quello che non tollero è la presunzione che sta dietro l'etichetta di "educativo". Che suona un po' come "se tuo figlio non gioca con questo giocattolo, non imparerà mai a ... (e metteteci il verbo che vi pare: lavarsi i denti, andare in bicicletta, fare le "i" col puntino sopra...)".&lt;br /&gt;Questa presunzione fa un po' il paio con la convenzione che vuole le armi giocattolo vietate in quanto diseducative a tutte le età e in tutte le loro forme, soprattutto le armi da fuoco. Secondo una mia illustre &lt;a href="http://www.deastore.com/autore/Marina%20D"&gt;insegnante &lt;/a&gt;del master, noi occidentali post '68 abbiamo il tabù assoluto della violenza associata all'infanzia: i bambini non devono praticare né conoscere la violenza, nessun prodotto narrativo per bambini deve contenere nemmeno un minimo di violenza. Col risultato che la violenza non è certo scomparsa dalla nostra società, ma i bambini che vivono in certi ambienti crescono senza riuscire a gestirla (né la propria, che è inutile negare, né quella altrui), nemmeno quando si tratta di uno scontro verbale un po' più acceso e assolutamente legittimo. Ma non voglio fare una filippica sulla violenza nella società, perché le armi giocattolo non sono violenza, secondo me.&lt;br /&gt;Ovvio che a noi adulti un bambino con in mano un fucile evoca immagini bruttissime: ho un amico scappato dall'Uganda, quindi sapete che so.&lt;br /&gt;Ma per il bambino l'arma giocattolo è tutt'altro: è il veicolo simbolico attraverso cui può accedere a certe storie di genere, esserne protagonista. È la spada di San Michele che trafigge il Maligno, il martello di Thor che scaccia mostri e demoni, il bastone di Gandalf che ferma il demone di fuoco.&lt;br /&gt;I bambini che negli anni '50 giocavano ai cowboy non è che ce l'avessero davvero con i pellerossa: sognavano di sparare sui pellerossa come simboli del male. Che poi non sia il massimo che un certo popolo diventi il simbolo del male, OK. Ma a questo punto il problema non sta nella pistola, direi.&lt;br /&gt;Quando i miei bambini giocano alle Winx, combattono contro i mostri con palle di fuoco e incantesimi: queste sono le loro armi. Sono più etiche di una pistola o una spada o un bastone? Non mi sembra, anche se una palla di fuoco per finta non fa male come un bastone tirato per sbaglio in testa (ma, se è per questo, allora fa male anche la scopa se la maneggi in modo maldestro mentre la passi per imitare la mamma o il papà).&lt;br /&gt;Io ho avuto le armi giocattolo di mio padre e poco altro. Ma ricordo benissimo che sparavo con le dita, imitando le Charlie's Angels o Magnum P.I. Eppure in casa mia non entrerà mai un'arma vera, e un'arma giocattolo in grado di far male sarà sempre attentamente sotto chiave, se mai capitasse. Però capisco i miei bambini quando usano la pistola sparabolle o una pistola fatta con i lego come arma giocattolo.&lt;br /&gt;Sarà anche che ho negli occhi questa immagine, tratta dal prologo di Hellboy II (che ho rivisto recentemente per un compito del &lt;a href="http://diegozilla.blogspot.com/search/label/diegozilla%20Lab"&gt;Diegozillalab&lt;/a&gt;). Siamo negli anni Cinquanta, è la vigilia di Natale, Hellboy è un bambino di 8 anni con tutti gli annessi e connessi del caso (la passione per i pupazzi animati da ventriloqui in TV, il desiderio di restare alzato per vedere Babbo Natale, la riluttanza a lavarsi i denti prima di andare a dormire). Suo padre (l'umano che l'ha allevato dopo il suo arrivo nel nostro mondo) gli legge una storia per convincerlo ad andare a letto. Alla fine della storia, vediamo HB a letto con tutto ciò che gli è più caro: il pupazzo come quello dello show in TV e una pistola giocattolo, un revolver come quelli dei cowboy (che oltretutto richiama l'enorme pistola che lui stesso userà da grande, nella sua attività di investigatore del paranormale). Ecco, a me questa immagine fa una tenerezza pazzesca, nonostante la presenza di una pistola: è l'immagine di un bambino che vuole sentirsi un paladino del Bene (nonostante la sua immagine sia quella del Male per eccellenza).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3949176845220880426?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3949176845220880426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/la-fiera-del-dubbio.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3949176845220880426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3949176845220880426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/la-fiera-del-dubbio.html' title='La fiera del dubbio'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-726431893317754322</id><published>2010-12-13T12:54:00.002+01:00</published><updated>2010-12-13T12:54:00.423+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Esserci</title><content type='html'>Vengo da un lunghissimo ponte che è stato piacevole e impegnativo: mercoledì Artigiano in Fiera insieme alla mia famiglia e a un fratello di Luca, giovedì e venerdì a casa con i bambini, venerdì lezione di tribal a una mia amica e poi cena con le vecchie amiche del liceo, sabato corso mensile con la Pedretti e cena pantagruelica, ieri pranzo di Natale dei bonsaisti e di nuovo Artigiano in Fiera (ma solo con Luca, perché da ieri pomeriggio i bambini sono dai nonni).&lt;br /&gt;Nel mezzo, la notizia del &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/prima-fermata.html"&gt;mancato dottorato&lt;/a&gt; da un lato mi è dispiaciuta ma dall'altro mi ha anche tolto un sacco di ansia (a parte l'incertezza del futuro, avrei dovuto fare alla velocità della luce un sacco di pratiche e richieste per iscrivermi in tempo).&lt;br /&gt;Oggi sono al lavoro. I bambini sono da mia mamma, quindi mi sono alzata e ho fatto colazione pensando solo a me stessa. Sono arrivata al lavoro alle 7.45, un'ora e un quarto prima di quello che sarebbe il mio orario, il che significa che uscirò intorno alle 15.30 e andrò a prendere i miei figli.&lt;br /&gt;Domani non sarà molto diverso, perché Luca resterà a casa con loro (o meglio, sarà in ferie e li porterà con sé nei suoi molti giri). Per il resto della settimana, verrà mia mamma a casa nostra, per tenerli.&lt;br /&gt;Forse è il fatto di non avere il peso dei figli. O forse è perché non sono più incerta sul mio futuro. Fatto sta che oggi è lunedì e io sono contenta di essere qui in ufficio. Posso fare progetti, pianificare il lavoro, pensare a ciò che mi aspetta. Ci sono con tutta la mia testa, non più con un piede sulla porta.&lt;br /&gt;Non è il lavoro della mia vita, probabilmente torneranno molti dei dubbi che ho avuto nei mesi scorsi (ma non da settembre a oggi), probabilmente l'anno prossimo le rogne saranno numerosissime.&lt;br /&gt;Ma ci sto bene, ci voglio star bene. Voglio essere qui, almeno per ora, e non più con la testa altrove.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-726431893317754322?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/726431893317754322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/esserci.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/726431893317754322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/726431893317754322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/esserci.html' title='Esserci'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-191391942297346254</id><published>2010-12-10T10:09:00.003+01:00</published><updated>2010-12-10T10:21:01.927+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Prima fermata</title><content type='html'>Tra le tante cose che ho in testa, ce n'era una che avevo cominciato con molto entusiasmo e che man mano mi suscitava sempre maggiori perplessità. Non solo e non tanto per l'impegno e i trasferimenti che mi avrebbe richiesto, quanto perché, da quando avevo preso quella decisione a oggi, mi sembrava che la situazione non fosse più così propizia, soprattutto perché sul lavoro mi si prospetta di fare un certo percorso di crescita.&lt;br /&gt;Tuttavia, dall'altro lato, anche fare quell'esperienza sarebbe stata un bel percorso di crescita.&lt;br /&gt;Sono stata tolta dall'imbarazzo, perché mi è stata preferita un'altra persona. Il fatto che questa persona mi sia stata preferita per ragioni che esulano dal merito non mi causa nessun dolore, anzi: so di avere comunque le qualità per fare quel percorso, se e quando deciderò di riprovarci. E contemporaneamente ho tutto il tempo di godermi il mio minuscolo part-time e le nuove mansioni che mi si prospettano sul lavoro. Posso dedicarmi all'inserimento di Ettore alla materna. Posso programmare un piccolo intervento, che magari nell'altra situazione sarebbe stato un po' più fastidioso. Posso investire un po' di più in Viola e nel mio nuovo progetto. Posso dedicarmi alla danza con maggiore serenità.&lt;br /&gt;E, soprattutto, &lt;a href="http://momatwork.splinder.com/"&gt;momatwork &lt;/a&gt;può tornare a trovarmi senza temere una randellata da mio marito (questa mi sa che la capiamo solo io e lei). Son cose.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-191391942297346254?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/191391942297346254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/prima-fermata.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/191391942297346254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/191391942297346254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/prima-fermata.html' title='Prima fermata'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-366071895442654540</id><published>2010-12-06T14:17:00.000+01:00</published><updated>2010-12-06T12:37:16.525+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Cose sagge e meravigliose</title><content type='html'>Che noi non siamo la famiglia del Mulino Bianco mi sembra assodato, nonostante la location bucolica. Anzi, ci sono momenti in cui magari fare un bel giro in centro sarebbe terapeutico e invece ti ritrovi bloccato dal maltempo in una landa sperduta.&lt;br /&gt;Però, per fortuna, ci sono anche i momenti in cui, a prescindere dal posto in cui viviamo, riusciamo a prendere un tè con un'amica e discutere di danza, fumetto e miti del mondo arabo. Oppure in cui ci godiamo la vicinanza a Milano, raggiungendo in mezz'oretta (sbagli di percorso a parte) il luogo dove si esibisce la mia maestra con la sua compagnia.&lt;br /&gt;Venerdì sera non era partita sotto i migliori auspici: nel pomeriggio Amelia ed Ettore avevano dormito davvero poco e temevamo che non arrivassero svegli allo spettacolo. Invece, nonostante l'abbiocco in macchina, appena arrivati al luogo dell'aperitivo si sono svegliati e hanno cominciato a giocare tra di loro e con i nostri amici presenti. Hanno assistito tutti contenti allo spettacolo e poi, quando io e Luca ci siamo improvvisati un quartetto insieme alla Pedretti e a sua figlia, si sono divertiti ad ascoltarci.&lt;br /&gt;La cosa bella è che erano un sacco di mesi che non suonavo: pensavo di avere le mani di legno e invece ho suonato bene, mi sono divertita e ho fatto una cosa bella con mio marito. Saranno i cimbali magici della Pedretti (e infatti le ho chiesto di comprarmeli, la prossima volta che le capita)...&lt;br /&gt;Dopo, quando un po' di gente è sciamata e il palco è stato tutto per loro, Amelia ed Ettore non ne volevano sapere di andarsene. Se non fosse stato che il giorno dopo volevamo alzarci presto per andare in &lt;a href="http://www.artigianoinfiera.it/ita/visit_home.php"&gt;fiera&lt;/a&gt;, sarei stata curiosa di vedere quanto avrebbero retto. Di certo Ettore non si sentiva intimidito dal posto sconosciuto, dal momento che a un certo punto ha preso le scale ed è salito al piano di sopra tutto da solo, scocciandosi pure quando l'ho ritrovato e gli ho detto di aspettarmi.&lt;br /&gt;Il sabato in fiera è stato sicuramente pieno ma non stressante: ero ben decisa ad andarmene nel momento in cui la troppa gente mi avesse dato fastidio. Abbiamo guardato molto di più di quanto abbiamo comprato, non ci siamo lasciati trascinare dal consumismo ma abbiamo preso solo ciò che avevamo programmato. Alcune cose sono ancora in sospeso: pensiamo di tornare giovedì pomeriggio per prendere ancora una tovaglia provenzale e un po' di cibo vario.&lt;br /&gt;La cosa che mi è piaciuta di più è stata proprio una sciocchezza. Pensavo che, come gli altri anni, avremmo pranzato a base di schifezze (e infatti in prima battuta ci siamo presi un panino al prosciutto portoghese). Invece siamo stati attirati da un chiosco allestito tipo taverna medievale, dove abbiamo preso un menu a base di zuppa di legumi. Di fronte a noi, c'era il banchetto di un gruppo scozzese, con una signora in costume che teneva un piccolo gufo sulla spalla. Ovviamente io e Amelia ci siamo sciolte per quanto era bello il gufo, e c'è voluto del bello e del buono per far capire ad Amelia che la convivenza tra le nostre gatte e quel piccolo rapace sarebbe impossibile.&lt;br /&gt;Domenica poi sono stati qui i nonni di Torino e, subito dopo la loro partenza, Luca ha portato i bambini dai miei, dove sono rimasti anche oggi (ci stiamo alternando nello stare a casa perché abbiamo deciso di tenere Ettore a casa dal nido per il mese di dicembre, in attesa che poi a gennaio cominci la materna).&lt;br /&gt;Ora, io ho un atteggiamento ambivalente nei confronti del "prendersi i propri spazi": a seconda di chi ne parla e come ne parla, mi parte una reazione di solidarietà o no.&lt;br /&gt;Oscillo, anche per me stessa, tra il credere che avere degli spazi propri sia sacrosanto e il pensare che sia un mito sopravvalutato. In genere, propendo più per la seconda ipotesi: mi piace coinvolgere i bambini nella maggior parte delle cose che faccio. Venerdì sera, non mi sarei divertita così tanto se non ci fossero stati loro. E non riesco neanche ad immaginare di andare a fare un giro al Trebbia o al mare senza di loro senza sentirmi in colpa o comunque incompleta (nonostante poi si lamentino della strada o della sabbia o gli venga voglia di fare tutt'altro quando sono lì).&lt;br /&gt;Dall'altro lato, ammetto che poter stare insieme come coppia, da soli, in momenti che normalmente sono dedicati a mettere a letto i bambini, ha il suo gran perché. Soprattutto se vieni da una full immersion di 4 giorni con i bambini e ti aspetta un intero mese così.&lt;br /&gt;Non immaginatevi adesso chissà cosa: ci teniamo troppo ai nostri soffitti per appenderci ai lampadari. Diciamo che, a parte attività piacevoli che comunque di solito svolgiamo in altri momenti, la cosa bella è stata prepararci la cena con calma e senza pensare ai gusti di 4 persone, leggere a letto senza doverlo scontare con 500 pagine di favole, parlare senza essere interrotti.&lt;br /&gt;No, non spenderei dei soldi per andare a fare un weekend romantico con mio marito. Sono la peggior cliente delle baby sitter perché non mi importa di cene romantiche o locali di tendenza: se si mangia fuori, si va in posti dove anche i miei figli hanno diritto di esistere.&lt;br /&gt;Ma ammetto che tenere i miei figli una notte ogni tanto è il più bel regalo che i miei possano fare a me e a mio marito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-366071895442654540?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/366071895442654540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/cose-sagge-e-meravigliose.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/366071895442654540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/366071895442654540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/12/cose-sagge-e-meravigliose.html' title='Cose sagge e meravigliose'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-8022747509033876937</id><published>2010-11-29T13:30:00.009+01:00</published><updated>2010-11-29T15:26:32.441+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><title type='text'>Il lieto fine</title><content type='html'>In questi giorni leggo, guardo e scrivo molto, come avrete capito e come sanno anche i sassi. Danzo, anche, ma nella danza il ruolo della narrazione è minimo e frammentario.&lt;br /&gt;In particolare, oltre a pensare ai fatti miei, in questo weekend ho rivisto due prodotti a fumetti: i &lt;a href="http://linus.net/tag/la-biblioteca-di-hellboy/"&gt;due&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.magicpress.it/ricerca_dettaglio.php?CODICE=63742"&gt;volumi&lt;/a&gt; Magic Press di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hellboy_(fumetto)"&gt;Hellboy &lt;/a&gt;e la saga di &lt;a href="http://www.pavesio.com/dossier_morgana3.asp"&gt;Morgana&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Enoch"&gt;Luca Enoch&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.marioalberti.com/"&gt;Mario Alberti&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Comincio col dire che, pur essendo due produzioni che più diverse non si può, entrambe sono di qualità altissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hellboy può ingannare più facilmente: grazie al fatto di essere un prodotto popolare, con un tono più "basso" e con qualche sketch umoristico, può sembrare di qualità inferiore. E in effetti come tale l'avevo avvicinato: avendo visto i due film, me lo immaginavo meno profondo.&lt;br /&gt;E invece, già parlandone col mio disegnatore, ho capito che mi sbagliavo. Già la qualità del disegno basterebbe. E poi ha ragione lui: ogni storia, nelle mani di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mike_Mignola"&gt;Mignola&lt;/a&gt;, diventa una poesia. Anche se volano pugni, parolacce, pezzi di mostri vari e chincaglieria esoterica. L'iconografia classica dei mostri e delle creature infernali viene piegata ad altri fini, reinventata per suscitare sentimenti diversi dallo spavento o dalla repulsione.&lt;br /&gt;Penso alla figura stessa del protagonista: un vero diavolo dell'inferno, rosso, con le corna e la coda. Certo, se incontrassi un tipo così per la strada mi spaventerei, ma nella narrazione HB ci appare come un personaggio positivo, simpatico e rassicurante.&lt;br /&gt;Penso anche a una storia breve su HB bambino, "Pancakes", in cui HB a 3 anni assaggia per la prima volta i pancakes e dice che gli piacciono. Nella città infernale da cui HB proviene, questo evento viene visto come gravissimo, perché il piccolo sta diventando sempre più umano: i vari demoni si disperano e uno di loro sentenzia "Questa invero è la nostra ora più scura".&lt;br /&gt;Raccontata così, sembra una stronzata. E invece quelle 2 paginette giocano benissimo con una serie di stereotipi (il bambino di 3 anni, il militare che gli fa da baby sitter, il mondo infernale) e ne esce un senso di tenerezza e buonumore non banali.&lt;br /&gt;Ecco, Hellboy ha questa caratteristica: ogni sua storia, anche drammatica e densa, ti lascia il sorriso sulle labbra. Nelle mani di Mignola, il lieto fine non è banale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morgana, invece, è tutta di un'altra pasta, seppur pregiatissima anche lei. A parte il disegno di Alberti, di una bellezza da non poterlo descrivere (potrei dire che si ispira al liberty e forse anche un po' a Manara, ma non renderebbe l'idea: si può solo guardare le sue opere). A parte il formato francese, che nasce per scopi editoriali completamente diversi dai comics americani.&lt;br /&gt;Morgana, per &lt;a href="http://www.ubcfumetti.com/interview/0303a.htm"&gt;definizione stessa dei suoi creatori&lt;/a&gt;, nasce come una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Space_opera"&gt;space opera&lt;/a&gt; ispirata un po' a Star Wars, un po' a Dune e un po' alla tradizione tragica dai greci al melodramma.&lt;br /&gt;C'è un personaggio che all'inizio cerca di alleggerire un po' il tono, ma dal terzo tomo in poi scivoliamo nel dramma puro, quello dei sentimenti assoluti e devastanti, in cui anche una battuta legittima suona troppo cinica.&lt;br /&gt;Detto così, non è che l'opera ci guadagni granché. Invece una storia tutto sommato banale (due innamorati separati da bambini si ritrovano su fronti apparentemente opposti, fino all'agnizione) diventa veramente bella grazie alla caratterizzazione dei personaggi.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ubcfumetti.com/preview/0303_morgana_studi_big.jpg"&gt;Lei&lt;/a&gt;, la protagonista, è bella e pura, e su questo non ci piove (vuoi che Enoch si faccia scappare l'occasione di disegnare &lt;a href="http://avsl.blogspot.com/2010/11/i-fichinghi.html"&gt;un bel paio di tette&lt;/a&gt;? Non sia mai!). Però il suo &lt;a href="http://www.ubcfumetti.com/preview/0303_voortt_big.jpg"&gt;innamorato &lt;/a&gt;perduto tanto era caruccio da bambino quanto invece ha tutta l'aria (e i metodi) del cattivo da grande: tratti duri ed espressione cattiva, occhi rossi, sguardo un po' da pazzo un po' da assassino, armi e vestiti non proprio rassicuranti. Già questo ci svia, oltre al fatto che i due non portano i nomi dei due bambini visti nel prologo, perché entrambi, per motivi diversi, li hanno cambiati.&lt;br /&gt;Oltretutto, nel prosieguo della storia, non è che lui, ritrovato il suo amore perduto, cambi più di tanto metodi o atteggiamento: è sempre intenzionato a ottenere la propria vendetta, nonostante il motivo principale (ovvero la morte di lei) sia venuto a cadere.&lt;br /&gt;Non vi racconterò il finale (che poi non è un vero finale: la serie è stata interrotta al quarto volume per problemi economici dell'editore francese), ma da tutte queste premesse si può capire che non è un bel lieto fine, tanto più che si viene da un climax emotivo devastante.&lt;br /&gt;Probabilmente è l'unico finale possibile, e anche il più efficace, perché ti annoda le budella per giorni e continui a pensarci e tornarci su. Un finale che colpisce il &lt;a href="http://stefano-piani.blogspot.com/2010/10/kiai.html"&gt;kiai&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, questo per dire che ho avuto due modelli completamente diversi su cui meditare, entrambi validi ed efficaci. E ho deciso che, almeno per questo progetto in via di concepimento e per Viola, il finale non lieto non fa per me. Non mi importa che il lieto fine sia facile, commerciale, autoconsolatorio e tutte le balle che mi possono raccontare i Grandiscrittori. Io mi voglio portare a casa tutti i miei personaggi, possibilmente interi e funzionanti. Voglio momenti anche drammatici, anche seri, anche profondi. Ma voglio anche una soluzione finale positiva. Voglio che il mio lettore continui a rileggere le mie storie per emozionarsi ancora e sentirsi sollevato della conclusione, non per tormentarsi e risvegliare le proprie paure.&lt;br /&gt;Con tutto il fatto che a "quella" scena di Morgana forse ci sto pensando così tanto proprio perché so come va a finire qualche tavola più in là.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-8022747509033876937?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/8022747509033876937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/il-lieto-fine.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8022747509033876937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8022747509033876937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/il-lieto-fine.html' title='Il lieto fine'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-28468608563179655</id><published>2010-11-24T20:59:00.000+01:00</published><updated>2010-11-24T20:59:00.508+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Il difetto di fondo</title><content type='html'>Lungi, ben lungi dall'essere perfetta, ho una miriade di difetti e un difetto di fondo. Il difetto di fondo è quello che mi caratterizza e che non potrò (né vorrò) mai correggere: è parte di me, prendere o lasciare.&lt;br /&gt;Per lungo tempo ho creduto che il mio difetto di fondo fosse la pigrizia. Invece c'è, ma la vinco più facilmente di quanto si pensi. Ultimamente, in realtà, mi annoio ad essere pigra.&lt;br /&gt;Per tutta la mia infanzia e adolescenza ho pensato che fosse l'egoismo. Boh, sì, può essere che quello che io considero un sano istinto di conservazione in altri suoni come egoismo. Però parliamone: per preservarmi non mi sembra di aver mai fatto mancare niente a nessuno di quelli che contano.&lt;br /&gt;Vivere con Luca mi ha portata a pensare che il mio difetto di fondo fosse il mio carattere esplosivo: in confronto a lui e a tutta la cultura torinese che si porta dietro, io sono una fabbrica di fuochi d'artificio, soprattutto quando mi passa accanto qualcuno con un cerino acceso.&lt;br /&gt;In realtà, temo che il mio difetto di fondo non abbia un nome ben preciso. Alcuni lo chiamano passione, ma è un termine un po' troppo tiepido. Altri lo chiamano ossessione, ma è un termine un po' troppo medico. I romantici lo chiamerebbero "il sacro fuoco", ma poi vedrebbero come lo tengo a bada tra il lavoro, la famiglia e la casa e mi direbbero che non può essere sacro qualcosa che releghi nei ritagli di tempo. Ma si sa, i romantici avevano questo afflato adolescenziale verso l'assoluto, salvo poi doversi arrabattare a rimediare qualcosa per cena pure loro.&lt;br /&gt;Questo per dire che ci sono molti temi che mi appassionano in questo periodo: mi piace il &lt;a href="http://genitoricrescono.com/tema-del-mese-laccoglienza/"&gt;tema &lt;/a&gt;di genitoricrescono, mi piacciono i post sulla comunicazione di &lt;a href="http://momatwork.splinder.com/"&gt;momatwork&lt;/a&gt;, mi piace il dibattito tra persone con figli e child-free, vorrei commentare un sacco di eventi del mondo là fuori.&lt;br /&gt;Ma non ce la faccio, la mia testa è avvitata altrove. Non tanto a quel risultato che aspetto (e che, dopo un'iniziale illusione di poterne sapere qualcosa intorno al 17 novembre, riceverò serenamente il 1° dicembre, compleanno di Amelia), quanto a quel nuovo progetto nato da uno scambio scherzoso di SMS e ora liberamente galoppante nella testa mia e di un'altra persona.&lt;br /&gt;Soprattutto, vorrei potervene parlare e registrare i vostri commenti. Invece io e l'altra persona coinvolta abbiamo deciso di comune accordo di non parlarne pubblicamente finché non ci sarà qualcosa di più definito.&lt;br /&gt;Nel frattempo, scrivo febbrilmente in qualunque momento libero e arrivo al punto di sognare delle storie.&lt;br /&gt;In realtà, stanotte ho fatto un sogno che banalmente potrebbe essere interpretato come il desiderio di avere due uomini, totalmente agli opposti tra loro e consapevoli l'uno dell'altro. E invece io lo interpreto come il mio desiderio di conciliare le mie due anime: la famiglia e...? E cosa? Anni fa avrei detto il lavoro. Oggi direi me stessa. Voglio stare con loro e con me stessa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-28468608563179655?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/28468608563179655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/il-difetto-di-fondo.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/28468608563179655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/28468608563179655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/il-difetto-di-fondo.html' title='Il difetto di fondo'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6453064417828539925</id><published>2010-11-23T10:05:00.001+01:00</published><updated>2010-11-23T10:07:21.394+01:00</updated><title type='text'>Che ne dite?</title><content type='html'>&lt;a href="http://lanternaincucina.blogspot.com/"&gt;http://lanternaincucina.blogspot.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dicevo nei commenti al post precedente: non aspettatevi belle foto né ricette elaborate. Questo è il ricettario che vorrei tenere in cucina, ma sono troppo pigra per scriverlo a mano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6453064417828539925?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6453064417828539925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/che-ne-dite.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6453064417828539925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6453064417828539925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/che-ne-dite.html' title='Che ne dite?'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-1529308618476448138</id><published>2010-11-22T14:03:00.002+01:00</published><updated>2010-11-22T14:35:26.617+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Anche la pioggia serve</title><content type='html'>No, non voglio fare quell'odioso discorso che fanno sempre i contadini quando ci si lamenta del brutto tempo: a me la siccità piace, con buona pace di chi coltiva la terra e riesce a lamentarsi della siccità anche in una pianura dove ogni 5 metri c'è una risorgiva.&lt;br /&gt;Però, se penso al weekend appena trascorso, mi vien da credere che anche la pioggia abbia il suo fascino. Per esempio, se hai appena lasciato entrambi i tuoi figli dai nonni e sei insieme a tuo marito, la pioggia fa venir voglia di stare al caldo e al chiuso persino a un animale selvatico come tuo marito. Oppure, se tuo marito ha un corso di bonsai per tutto il giorno e tu sei chiusa in casa con i bambini, fa un sacco di piacere ricevere per il tè (portato da lei, oltretutto) un'amica con cui stai facendo nascere un progetto e parlare per ore di danza, personaggi a cui ispirarsi e atmosfere.&lt;br /&gt;E poi ci sono le idee che bussano alla tua porta all'ora in cui la sveglia non è ancora suonata. E ti ritrovi in camicia da notte, con una coperta buttata sulle gambe, a scrivere a raffica l'ultimo sogno o l'ultima pensata, mentre fuori infuria il monsone padano.&lt;br /&gt;Oppure ci sono le verdure della &lt;a href="http://www.bioexpress.it/"&gt;biocesta &lt;/a&gt;in bella mostra nella tua cucina, che ti invitano all'ennesima maratona culinaria, fatta di sformato di spinaci alla pancetta affumicata, guacamole e patate lesse per accompagnarla, macedonia di frutti autunnali e vellutata di carote allo yogurt e zenzero. E pensi, per l'ennesima volta, che sarebbe ora di aprire un foodblog, fosse anche soltanto per tenere traccia delle tue ricette.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-1529308618476448138?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/1529308618476448138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/anche-la-pioggia-serve.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1529308618476448138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1529308618476448138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/anche-la-pioggia-serve.html' title='Anche la pioggia serve'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-7182042901887205326</id><published>2010-11-15T13:57:00.005+01:00</published><updated>2010-11-15T13:57:00.246+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Di mostri, castelli e danza orientale</title><content type='html'>Non so come succeda alle altre persone che hanno botte di creatività, ma qui si va ad accumulo ed esplosione. Ovvero: ci sono periodi in cui non scrivo quasi nulla, neanche un'idea, e però leggo, guardo, ascolto nudi fatti che percepisco come potenzialmente utili a un progetto creativo. E periodi in cui erogo (stavo per scrivere "vomito") a flusso quasi continuo sogni, &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/08/regalasi-spunto-letterario.html"&gt;spunti&lt;/a&gt;, progetti, idee. Perdipiù, nei periodi di "espulsione" (e non fate facili allusioni al fatto che scrivo cagate), non è che io diventi sorda e cieca al mondo esterno.&lt;br /&gt;Da quest'estate, ovvero dall'avvio del lavoro preparatorio per i disegni di Viola, sono preda di un potente flusso creativo: sogno spesso storie già strutturate, ho un sacco di idee per narrativa e danza, metto in atto strategie alternative per l'insegnamento, ho persino abbozzato insieme a una mia allieva di danza (disegnatrice in erba) un progetto per una serie a fumetti.&lt;br /&gt;Anche solo esaminare la giornata di ieri mi dà un sacco di spunti: insieme a mio marito e alla mia disegnatrice, sono andata al &lt;a href="http://www.castellodalbertiseventi.it/"&gt;Castello d'Albertis&lt;/a&gt;, a Genova, per un &lt;a href="http://www.autunnonero.com/main/index.php?action=viewArticle&amp;amp;idArticle=247"&gt;convegno &lt;/a&gt;molto interessante. A parte che solo con gli appunti presi durante gli interventi si potrebbe produrre un'intera collana dedicata ai mostri, mi è piaciuto molto il taglio degli interventi (soprattutto quelli dedicati al folklore e alle leggende): professionale, sintetico, con molte indicazioni per un eventuale approfondimento.&lt;br /&gt;Inoltre, nella pausa tra mattina e pomeriggio, abbiamo potuto partecipare a una mini visita guidata al castello: a parte la bellezza delle sale (consiglio di visitare la Photogallery del sito, una meraviglia che rende benissimo l'atmosfera del luogo), è stato interessante scoprire la figura del capitano D'Albertis, personaggio avventuroso ed eccentrico. Da approfondire.&lt;br /&gt;In più, dall'incontro e dalle chiacchiere tra me, la disegnatrice e mio marito sono nati nuovi spunti narrativi da inserire nel nostro progetto. Che sarà tutt'altra cosa rispetto a Viola: per la prima volta nella mia vita, mi cimento seriamente con un progetto dai risvolti (ho detto risvolti!) fantasy. Non vedo l'ora di buttare giù un'idea di trama e il trattamento.&lt;br /&gt;La cosa che mi piace di più in questo progetto è che l'idea di base è sì mia, ma l'introduzione dell'elemento fantasy è dovuto alla mia disegnatrice e l'idea si è sviluppata durante una chiacchierata-fiume delle nostre. Chiacchierata in cui si sono toccati gli argomenti più vari: dalla &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Azur_e_Asmar"&gt;fata dei Djinn&lt;/a&gt; a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wasabi_(film)"&gt;Wasabi&lt;/a&gt;, da &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Rachel_Brice"&gt;Rachel Brice&lt;/a&gt; ad &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Agatha_Christie"&gt;Agatha Christie&lt;/a&gt;, passando per i &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/World_of_Warcraft"&gt;videogiochi &lt;/a&gt;e il diritto d'autore nella distribuzione di mp3, oltre a parlare delle qualità dell'olio ligure rispetto a quello machigiano e della &lt;a href="http://www.bioexpress.it/"&gt;biocesta &lt;/a&gt;che io avevo appena ricevuto.&lt;br /&gt;Insomma, mi si prospetta un inverno denso. E non chiedo di meglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-7182042901887205326?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/7182042901887205326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/di-mostri-castelli-e-danza-orientale.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7182042901887205326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/7182042901887205326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/di-mostri-castelli-e-danza-orientale.html' title='Di mostri, castelli e danza orientale'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6002142432953457291</id><published>2010-11-11T11:12:00.005+01:00</published><updated>2010-11-11T11:40:00.217+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><title type='text'>Se rinasco</title><content type='html'>Purtroppo non credo nella reincarnazione. Piuttosto, mi vien più facile credere nella teoria dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eterno_ritorno"&gt;Eterno Ritorno&lt;/a&gt; o, ancora meglio, nell'eterno riposo.&lt;br /&gt;Eppure ogni tanto, come tutti, fantastico su che cosa mi potrebbe succedere in una possibile futura reincarnazione.&lt;br /&gt;Se rinascessi animale, mi piacerebbe reincarnarmi in una bestia che non ha problemi. Tipo una delle mie gatte o uno dei ragni con cui convivo pacificamente.&lt;br /&gt;Se per disgrazia dovessi rinascere di nuovo umana, vorrei rinascere uomo. Niente ciclo, niente gravidanza, niente parto, niente allattamento. Anzi, per evitare proprio del tutto queste menate e non viverle neppure di riflesso, non sarebbe male rinascere uomo gay. Magari in un Paese dove la tua vita sessuale non è sottoposta al codice penale, sarebbe il massimo. Ma anche rinascere uomo etero mi andrebbe bene, sicuramente più che rinascere donna.&lt;br /&gt;Oltre ai motivi che ho elencato, rinascere uomo mi piacerebbe per un altro motivo fisico: vuoi mettere fare la pipì in piedi, senza sporcarsi con i sanitari pubblici? Per non parlare del fatto che passare tutto quel tempo a pensare al loro pistolino impedisce agli uomini di annoiarsi. Anzi, come fanno ad avere tanto tempo libero per il lavoro, lo sport e i videogiochi? Non stupisce che molti siano troppo impegnati per dedicarsi alla famiglia e alla casa.&lt;br /&gt;Ma il vero, verissimo motivo per cui mi piacerebbe rinascere uomo è che mi piacciono un sacco di cose che sono tradizionalmente da uomini, mentre la maggior parte delle mie amiche sono donne a cui piacciono le cose da donne.&lt;br /&gt;Tipo: festa con uomini e donne. Quando potevo ancora bere senza star male, mi si poneva un orrendo dilemma: resto con le mie amiche a parlare per ore di carte da parati e tende oppure vado in cantina con gli uomini a bere e ascoltare storie divertenti, facendo magari anche la figura di quella che tacchina i mariti delle altre?&lt;br /&gt;Oppure: quando andavo al ristorante, spesso il cameriere faceva assaggiare il vino prima alla persona che era con me (se era un uomo). E io spesso, per incompetenza dell'altro, mi son bevuta vini non all'altezza.&lt;br /&gt;Oppure ancora: scommetto che nessun uomo è stato trascinato dagli amici a vedere "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/I_ponti_di_Madison_County"&gt;I ponti di Madison County&lt;/a&gt;" o "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scelta_d%27amore"&gt;Scelta d'amore&lt;/a&gt;". Mentre non ho ancora trovato nessuno con cui andare a vedere "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salt_(film)"&gt;Salt&lt;/a&gt;" (lo guarderò in streaming o DVD, come ho fatto con gli ultimi 007 e con Hellboy).&lt;br /&gt;Insomma, non mi dispiacciono alcune cose "da donna" come la danza orientale e i gioielli etnici, ma mi sembra che quelle più tipicamente "da uomo" siano molto più interessanti e divertenti.&lt;br /&gt;Per carità, non che mi sia mai negata niente per il fatto di essere donna. Però come tale vengo sempre identificata, quindi i maschi non sbracano mai completamente quando ci sono io. E invece spesso mi vien da pensare che sarebbe divertente vedere come sono quando non ci sono io, far parte del branco, essere esattamente come loro.&lt;br /&gt;Insomma, non mi dispiacerebbe poter partecipare a una gara a chi piscia più lontano. Magari nella prossima vita...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6002142432953457291?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6002142432953457291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/se-rinasco.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6002142432953457291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6002142432953457291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/se-rinasco.html' title='Se rinasco'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-1494712168784952926</id><published>2010-11-06T12:49:00.003+01:00</published><updated>2010-11-06T13:08:23.256+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invettive'/><title type='text'>A senso unico</title><content type='html'>Quest'estate, nei miei giri in cascina insieme ai bambini, ho conosciuto un manzo. Toro o bue, non sono andata ad indagare sulle sue capacità riproduttive.&lt;br /&gt;Era bello e massiccio, color champagne, con le corna ridotte a moncherini (non è una pratica dolorosa, praticamente si spezza il virgulto appena nascono - alle &lt;a href="http://www.agraria.org/razzebovinelatte/frisonaolandese.htm"&gt;frisone &lt;/a&gt;allevate in ambiente non biodinamico lo fanno regolarmente, tanto che molte persone pensano che le frisone non abbiano le corna). Era mite e dolce, tanto da farsi accarezzare per un tempo infinito mentre Ettore e Amelia giocavano con i vitelli della stalla accanto. Era anche un vizioso: quando mi vedeva, mi riconosceva subito e si metteva in posa per farsi accarezzare in mezzo alle corna, dove il pelo è un po' più lungo e un po' più riccio.&lt;br /&gt;Quando ho saputo che il 14 novembre ci sarà a Roma (Villa Borghese) una manifestazione contro la macellazione dei cavalli, ho pensato a lui.&lt;br /&gt;Sarà che io in una macelleria equina ci sono cresciuta, sarà che in mio &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/06/larte-del-macellaio.html"&gt;nonno &lt;/a&gt;ho sempre visto un enorme rispetto delle bestie e della carne, sarà che le mucche della stalla accanto sono state una grande compagnia durante i primi tempi con Amelia e che tuttora i miei figli giocano con i loro vitelli.&lt;br /&gt;Io non ci sto a questo gioco ipocrita del "povero cavallino, la mucca invece mangiamocela". Gli animali hanno tutti una loro dignità e una loro intelligenza. Se le mucche venissero allevate con lo stesso amore con cui vengono allevati i cavalli o i gatti, ci darebbero lo stesso affetto e la stessa comprensione.&lt;br /&gt;Davanti alla questione della macellazione, secondo me l'unico bivio possibile è tra l'accettazione della macellazione (regolamentata, sana, senza crudeltà) di tutti gli animali e la scelta vegana. Neanche vegetariana, perché un allevamento di mucche da latte o di polli da uova produce sempre degli "scarti" (i maschi, tipicamente) che vanno eliminati in qualche maniera.&lt;br /&gt;Tertium non datur, soprattutto quando questa terza via corrisponde con un'ipocrita e soggettiva difesa di una specie a favore delle altre. È il trionfo dello stereotipo sulla vita e sulla natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la cronaca: oggi, sull'onda di queste riflessioni, sono andata a trovare il "mio" manzo. Non lo vedevo da una quindicina di giorni. Ho trovato la stalla vuota: probabilmente il suo periodo di ingrasso è finito e qualcuno, magari io stessa, se l'è mangiato.&lt;br /&gt;Mi dispiace da morire, mi verrebbe da piangere perché gli ero davvero affezionata. Sublimerò questo dolore mangiando la sua carne (o quella dei suoi simili, non ci è possibile sapere esattamente da quale bestia proviene la nostra carne) con un rispetto ancora maggiore del solito. Era una brava bestia, e scommetto che era anche buona.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-1494712168784952926?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/1494712168784952926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/senso-unico.html#comment-form' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1494712168784952926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1494712168784952926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/senso-unico.html' title='A senso unico'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3985678327337791242</id><published>2010-11-05T15:45:00.002+01:00</published><updated>2010-11-05T16:21:53.281+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Chi non muore si rivede</title><content type='html'>Mi piace scrivere sul blog: dal momento che per me non è un lavoro ma un piacere (quasi un bisogno, a volte), non mi sono data una linea editoriale, a costo di risultare dispersiva e indecisa.&lt;br /&gt;Difficilmente resto più di una settimana senza scrivere, se ho una connessione a portata di mano. Sicuramente non resto mai senza argomenti, con tutti gli stimoli che mi bombardano in ogni momento. Casomai, può succedere che resti muta per eccesso di stimoli, per fare chiarezza prima di metterli nero su bianco.&lt;br /&gt;Come molti sanno, è stata una settimana bella ma intensa: due giorni a Lucca, due a Torino, ieri a Genova. E nei prossimi giorni, a parte il piccolo dettaglio del lavoro (c'è una scadenza a fine settimana prossima e siamo in alto mare), sarò ancora a Genova per dovere e per &lt;a href="http://www.autunnonero.com/main/index.php?action=viewArticle&amp;amp;idArticle=225"&gt;piacere&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ho fatto promozione a Viola (ovvero ho distribuito la proposal a tutti gli editori che valessero la pena), ho stordito di chiacchiere il mio disegnatore, ho comprato qualche libro, ho letto moltissimo, ho passato un sacco di tempo in treno, ho pranzato con un'amica che ormai vedo troppo poco, ho cercato di farmi passare un mal di testa feroce e tenace, ho rivisto una traduzione per mio cugino d'Islanda, ho avuto nostalgia della mia famiglia e ho ricevuto un sacco di complimenti per una nostra &lt;a href="http://www.la7.it/invasionibarbariche/puntate.html"&gt;comparsata &lt;/a&gt;in TV (oltretutto piuttosto ridicola, per gente che non guarda la TV da almeno 4 mesi). Il tutto in ordine sparso, naturalmente.&lt;br /&gt;Forse, la cosa che ho apprezzato di più (ma non nelle 6 ore e mezza di treno tra Lucca e Torino) è stata la solitudine. OK che a Lucca ero con il mio disegnatore, OK che ad ogni nano che anche solo vagamente mi ricordasse i miei sospiravo, OK che Lucca e Genova sono state solo poche ore tutto sommato.&lt;br /&gt;Ma era parecchio tempo che non mi capitava di andare in un bar a prendere un aperitivo (analcolico purtroppo, mi perdonino i miei avi) con gente che non conoscevo e finire con lo scambiarci i numeri di telefono e gli indirizzi. Era parecchio tempo che non avevo il dubbio che un uomo mi tacchinasse (al che, siccome sono una donna onesta ancorché snaturata, ho fatto cadere lì le parole "marito" e "figli"). E sapete qual è la figata? Tutto ciò è stato piacevole e divertente, ma potrei stare altri 7 o 70 anni senza farlo.&lt;br /&gt;Non voglio fare quella che ormai ha marito e figli, ripeto che è stato divertente e istruttivo, ma non ne sento proprio il bisogno. Così come invece la sera stessa ho sentito la feroce mancanza di mio marito nel mio letto (biecamente, soffro di freddo ai piedi). E così come ero impaziente di raccontargli quei due giorni, anche se sapevo che a molti argomenti avrei dovuto fare un'enorme premessa per fargli capire qualcosa.&lt;br /&gt;Ora non mi sono fermata: ci sono ancora 3 giorni da passare a Genova, e poi stiamo pensando ad &lt;a href="http://www.bdangouleme.com/"&gt;Angouleme &lt;/a&gt;e a &lt;a href="http://www.mantovacomics.it/"&gt;Mantova &lt;/a&gt;(ma a Mantova andrei in giornata, è a 2 ore da qui). Oltre al fatto che, se tutto va bene, per un po' i treni diventeranno i miei mezzi di trasporto preferiti.&lt;br /&gt;Il bello è farlo col desiderio di tornare a casa, senza quel rapimento estatico di quando ero single e non sarei tornata mai. E questo, più di tutto, mi dice che questo luogo sporco e disordinato è casa mia, l'unica che conti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3985678327337791242?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3985678327337791242/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/chi-non-muore-si-rivede.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3985678327337791242'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3985678327337791242'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/11/chi-non-muore-si-rivede.html' title='Chi non muore si rivede'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-3387558790307206677</id><published>2010-10-27T09:45:00.008+02:00</published><updated>2010-10-27T11:34:44.445+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><title type='text'>Il fascino del male</title><content type='html'>OK, lo confesso, non sono molto originale: adoro i personaggi negativi, come milioni di adolescenti nel mondo.&lt;br /&gt;Ho cominciato con Darth Vader, per continuare con Dracula, Voldemort, Moriarty, Hannibal, eccetera. Anche quando scrivo, il cattivo lo trovo sempre più divertente del buono, al punto che spesso faccio comportare da bastardi anche i buoni, per non annoiarmi.&lt;br /&gt;Ecco, il cattivo che prediligo ha delle caratteristiche ben precise. Prima di tutto, non deve essere cattivo per finta o redimersi alla fine, sennò non c'è gusto. Secondariamente, deve essere lucido e razionale, non il Dottor Morte che farnetica di conquistare il mondo mentre James Bond ha tutto il tempo di sciogliersi le corde, farsi un caffè e una pennichella e poi eliminare la Spectre. Corollario: deve essere intelligente e un minimo sgamato, anzi, l'ideale è che sia un grandissimo intrigante col gusto per la manipolazione delle persone. Terzo: deve dimostrarmi di essere cattivo, ovvero fare qualcosa di orrendo durante la narrazione. Epperò le azioni orrende non devono essere commesse a casaccio solo per dimostrare di essere il cattivo (tipo la classica scena in cui il cattivo uccide uno qualsiasi per pura crudeltà) ma devono essere utili nell'economia degli scopi del cattivo, altrimenti rientriamo nel caso del cattivo psicopatico, che non ci interessa. Quarto, sarebbe meglio se fosse gnocco o se almeno potessimo immaginarcelo così.&lt;br /&gt;Il mio ultimo acquisto in fatto di cattivi proviene da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/True_Blood"&gt;True Blood&lt;/a&gt;, che mi sto guardando in questo periodo (sono quasi alla fine della seconda serie, che goduria).&lt;br /&gt;Prima di tutto devo spezzare più di una lancia a favore della serie, che inizialmente avevo snobbato. Certo, non parte da un'idea originale come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dexter_(serie_televisiva)"&gt;Dexter &lt;/a&gt;o &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Six_Feet_Under"&gt;Six Feet Under&lt;/a&gt;. I vampiri sono di gran moda e per di più la serie si ispira a un ciclo di romanzi di quelli pubblicati sulla scia del successo di Twilight. Le premesse della serie si possono ritrovare in ennemila altre produzioni. Per esempio, il fatto che i vampiri si rivelino agli umani e reclamino gli stessi diritti civili dei mortali è preso paro paro dal ciclo di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anita_Blake"&gt;Anita Blake&lt;/a&gt;. Anche la struttura gerarchica dei vampiri ha forti assonanze con quella del ciclo di Anita (con la differenza che i capizona si chiamano sceriffi anziché master). Come nel ciclo di Anita, parte della vicenda ruota intorno a un locale di vampiri (il Fangtasia in True Blood, il Guilty Pleasures nel ciclo di Anita). Come nel ciclo di Anita e nella saga di Twilight, ci sono rapporti d'amore tra umani e vampiri. Come nei romanzi di Anne Rice, la vicenda è ambientata in Louisiana. Come in Twilight, nel ciclo di Anita e in altri prodotti, i vampiri non sono gli unici esseri sovrannaturali ad essersi nascosti per millenni. E così via.&lt;br /&gt;Nonostante ciò, la serie è spettacolare: ben scritta e ben orchestrata, con un'impostazione più da giallo/thriller che non da horror, fa un uso irresistibile del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cliffhanger_(narrativa)"&gt;cliffhanger&lt;/a&gt; e tratteggia i personaggi in modo originale e incisivo. Pare che la &lt;a href="http://stefano-piani.blogspot.com/2010/10/sangue-vero.html"&gt;terza serie sia ancora meglio &lt;/a&gt;di ciò che ho già visto, quindi non vedo l'ora di passare a quella.&lt;br /&gt;In un primo tempo, anzi, per tutta la prima serie, è abbastanza normale essere affascinate da &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bill_Compton_(vampire)"&gt;Bill&lt;/a&gt;: a parte che fisicamente Stephen Moyer è proprio il mio tipo (uno vero, con i peli sul petto e la pelle non levigata, un bel fisico ma non la sagra della palestra), Bill è un bel personaggio, ben sfaccettato e ricco di sfumature.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Eric_Northman"&gt;Eric&lt;/a&gt;, invece, nella prima serie è bidimensionale come una figurina. Nella seconda serie, si anima e dà sfogo al bastardo che c'è in lui: trama per rubare a Bill la sua umana, Sookie, e s'inventa scuse fantasiose per legarla a sé in ogni modo. Diventa curioso e divertente, accentra la maggior parte dei movimenti della trama (a parte la sottotrama di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Personaggi_di_True_Blood"&gt;Mary Anne&lt;/a&gt;, che fa da collegamento con i personaggi esclusi dalla trama principale). Se i vampiri cattivi nella prima serie erano disgustosi, con Eric ci avviciniamo al fascino del male: si succedono situazioni paradossali e dialoghi divertenti, con un ritmo più elevato rispetto a quello della prima serie.&lt;br /&gt;Il mio timore è che alla fine Eric si riscatti, ma, se non lo fa, per ora sta andando alla grande.&lt;br /&gt;Rimane un dubbio: perché questa passione per i cattivi? Non tutti i buoni sono piatti come il Principe Azzurro o Luke Skywalker.&lt;br /&gt;Ecco, scavando nella memoria, sono arrivata a questa conclusione: il cattivo non può deluderti. Non può fare quello tanto carino ma che poi ha gli scrupoli ma che poi l'amicizia ma che poi eccetera. Da un autentico bastardo sai cosa aspettarti: cattiveria e dolore. Che non saranno un granché, ma alcuni li preferiscono alle bugie e all'ipocrisia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-3387558790307206677?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/3387558790307206677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/il-fascino-del-male.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3387558790307206677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/3387558790307206677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/il-fascino-del-male.html' title='Il fascino del male'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-8463053728915779987</id><published>2010-10-25T09:54:00.004+02:00</published><updated>2010-10-25T11:56:16.069+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Inspiration point</title><content type='html'>Con l'inizio dell'anno (scolastico? accademico? boh) e dopo un intero anno di inattività, è tutto un fiorire di corsi per la sottoscritta: a parte che anche la famosa &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/09/sogni-e-speranze.html"&gt;iniziativa &lt;/a&gt;di cui non posso parlare è legata all'apprendimento, ho ricominciato a danzare con la &lt;a href="http://www.francescapedretti.it/Upload/DynaPages/index.php"&gt;Pedretti &lt;/a&gt;(faccio un corso mensile pluridisciplinare: orientale moderna, tribal classico e tribal fusion) e contemporaneamente mi sono iscritta al &lt;a href="http://diegozilla.blogspot.com/search/label/diegozilla%20Lab"&gt;Diegozillab&lt;/a&gt;, un corso di sceneggiatura online che mi sta già dando delle belle soddisfazioni prima di iniziare (l'avatar che mi è stato associato è una foto di Angelina Jolie da giovanissima).&lt;br /&gt;La prima lezione con Francesca l'ho fatta questo sabato. Ero un po' intimorita, perché cominciare di botto con 3 ore di lezione dopo un anno di quasi totale inattività (a parte un miniseminario a luglio) mi faceva temere di non farcela. Invece è stato non riposante, ma sicuramente alla mia portata (a parte il fatto che il mio ginocchio ha messo in chiaro che di mezzapunta non se ne parla né ora né mai nei secoli dei secoli amen). Non mi ha massacrata come temevo, non mi ha imbottita di acido lattico. Mi ha invece riempita di entusiasmo, energia e ispirazione.&lt;br /&gt;Penso che quest'ultima in realtà sia la parola chiave che distingue un &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2009/05/cari-maestri.html"&gt;buon maestro&lt;/a&gt; dagli altri: un buon maestro non si limita a insegnarti ciò che sa, ma ti spinge anche a cercare da te ciò che lui non sa o non ti dice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-8463053728915779987?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/8463053728915779987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/inspiration-point.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8463053728915779987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/8463053728915779987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/inspiration-point.html' title='Inspiration point'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-840183196024899070</id><published>2010-10-22T08:43:00.002+02:00</published><updated>2010-10-22T10:07:10.371+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><title type='text'>Tenetevi pure il Medioevo</title><content type='html'>Intendiamoci: il Medioevo mi piace. Mi piacciono l'arte e l'architettura medievale (anche quelle dei secoli tradizionalmente considerati più "bui"), mi diverto alle &lt;a href="http://www.abbaziamorimondo.it/attivita/trecentesca.htm"&gt;rievocazioni &lt;/a&gt;storiche, mi piacciono le melodie medievaleggianti, so benissimo che nel Medioevo sono state scoperte tante cose che fanno parte tuttora della nostra vita.&lt;br /&gt;Tuttavia, sono ben contenta di vivere in un'epoca e in un luogo in cui ho un minimo rischio di morire di parto, i miei figli e mio marito hanno un'aspettativa di vita decente, per comunicare col resto del mondo mi basta comporre un numero o mandare una mail, per spostarmi di 15 km non ci devo mettere mezza giornata. E, soprattutto, ho diritto a un'anima, esattamente come un uomo (anche se poi ritengo che la cosiddetta anima sia solo la proiezione delle nostre attività cerebrali). Posso possedere 4 gatte di cui una nera senza essere bruciata. Ho potuto persino prendere una laurea senza vestirmi da uomo.&lt;br /&gt;Insomma, capirete che in questo tempo io mi ci trovo particolarmente bene. I miei valori sono l'onestà, la &lt;a href="http://managerdimestessa.wordpress.com/2010/10/20/tra-il-pippone-filosofico-e-il-buon-senso-della-madre-dei-suoi-figli/"&gt;magnanimità&lt;/a&gt;, la libertà e la dignità. Valori che si attagliano a me in quanto persona, non in quanto donna. Sono questi i valori che voglio passare ai miei figli, indipendentemente dal loro sesso.&lt;br /&gt;Ché poi mi piacerebbe sapere quali valori possono essere esclusivi di un sesso. La modestia per le donne? Direi che non guasterebbe neanche negli uomini, anzi, una delle massime virtù di mio marito è proprio questa. La difesa dei deboli per gli uomini? Per carità, gli uomini saranno in media fisicamente più forti delle donne, ma c'è sempre qualcuno più debole di te da difendere e proteggere, fosse anche solo uno studente straniero stritolato dalla burocrazia di cui fai parte.&lt;br /&gt;A questo proposito, ogni epoca ha elaborato i valori che voleva insegnare attraverso fiabe e favole. La storia di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nastagio_degli_Onesti"&gt;Nastagio degli Onesti&lt;/a&gt; raccontata da Boccaccio, per esempio, deriva da una fiaba popolare: Boccaccio è un maestro e la novella è molto godibile, ma oggi non possiamo accettare che una donna, solo per paura di una punizione nell'aldilà, accetti la corte di un innamorato insistente. Oggi, probabilmente, avverrebbe il contrario: sarebbe l'innamorato insistente e non ricambiato ad essere bollato come colpevole, poiché dovrebbe capire che non basta la perseveranza a far innamorare di sé una persona.&lt;br /&gt;Forse nel caso di Nastagio degli Onesti la discrepanza tra la morale antica e la nostra è più evidente, o forse appare così lampante solo a me: magari qualcun altro la considera un saggio insegnamento contro le bisbetiche o le gattemorte.&lt;br /&gt;Nel caso di fiabe che coinvolgano principesse e tutto l'immaginario fantasy, forse la discrepanza è meno evidente: invochiamo il diritto a sognare e a liberarci della nostra indipendenza almeno nelle fantasie.&lt;br /&gt;Ma davvero tanta indipendenza è un peso? E allora perché l'abbiamo voluta? Non sarebbe ancora più meraviglioso che l'indipendenza e le pari opportunità facessero parte del nostro immaginario romantico?&lt;br /&gt;Io, personalmente, anche nelle storie che mi piacciono, quando il protagonista maschile esagera nel fare il cavaliere errante, mi rompo le balle: ma vi immaginate che noia pazzesca dovevano provare le principesse rinchiuse nelle torri, senza connessione Internet né satellite? Hai voglia a ricamare, spesso erano pure analfabete...&lt;br /&gt;Nelle mie fantasie romantiche, non sono mai stata il soggetto passivo, la parte da salvare. Ho sempre immaginato un ruolo attivo, di affiancamento al personaggio principale o di sostituzione al personaggio maschile.&lt;br /&gt;Per esempio, ricordo di aver cambiato il sesso di uno dei personaggi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dalla_Terra_alla_Luna"&gt;Dalla Terra alla Luna&lt;/a&gt;: la rivalità di Barbicane e Nicholl era basata su motivi un po' troppo sterili per una bambina di 9 anni (ovvero il fatto che uno era nordista e l'altro sudista, all'indomani della Guerra di Secessione), quindi ho trasformato il secondo in una donna e mi ci sono identificata. Non volevo il ruolo della dolce fanciulla che aspetta il suo eroe: volevo essere parte dell'azione e, se possibile, innamorarmi di un mio compagno di avventure.&lt;br /&gt;Poi, se parliamo di tutto il corollario delle principesse (vestiti, acconciature, castello, ecc.) ci sto che sia affascinante e che ci sia un tempo anche per questo, purché non sia un intralcio all'azione, un'ancora che impedisce alla protagonista di agire "perché non sta bene" o perché le si sgualcisce il vestito: il principe azzurro se ne frega se gli si squarcia il farsetto o gli si ammacca l'armatura, perché noi dovremmo farci bloccare da un tacco rotto o da un tulle impigliato?&lt;br /&gt;A proposito, riguardo al principe, qualcuna mi sa spiegare perché il principe azzurro, che sarà assediato di belle pretendenti, dovrebbe farsi un culo così per liberare una tanto scema da accettare una mela avvelenata o un fuso da una sconosciuta? Vediamola un po' anche dalla parte degli uomini: che attrattive hanno queste principesse (a parte la bellezza), per meritare un salvataggio? Io non vorrei che mio figlio rischiasse la vita per un'oca.&lt;br /&gt;Dall'altro lato, io non so se gli uomini facciano fantasie romantiche (sicuramente sì, anche se non lo confessano) e in che forma le facciano. Mi piacerebbe che ci vedessero come compagne e non come bamboline di porcellana. Mi piacerebbe che anche per loro l'idea di condividere fosse eccitante, non castrante. E che magari fosse il loro turno di sognare di essere salvati, dopo tanto galoppare in sella al cavallo bianco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-840183196024899070?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/840183196024899070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/tenetevi-pure-il-medioevo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/840183196024899070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/840183196024899070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/tenetevi-pure-il-medioevo.html' title='Tenetevi pure il Medioevo'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-5909662188179445845</id><published>2010-10-21T13:59:00.003+02:00</published><updated>2010-10-21T14:45:26.322+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Esisterà davvero il karma?</title><content type='html'>Riguardo alla questione esposta &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/karma-e-superstizione.html"&gt;qui &lt;/a&gt;sotto, mi aspettavo di trovare lunghe attese, risposte sbrigative e dottori impegnatissimi.&lt;br /&gt;Invece, dopo un paio di mail e telefonate con persone gentili e premurose e una breve attesa, mi ritrovo in mano un appuntamento con un luminare della materia. Tra un solo mese, il che permette anche di organizzare il trasporto e sistemare la burocrazia.&lt;br /&gt;Ho un magone pazzesco, perché forse, grazie a un mio minimo sbattimento, una persona malata avrà una vita migliore. E non mi importa più di tanto che io questa persona non la conosca, e che conosca a malapena suo fratello.&lt;br /&gt;Sono scossa ed esaltata dalla piccolezza del mio intervento rispetto all'enormità delle sue conseguenze. Se ciascuno di noi provasse questa sensazione almeno una volta nella vita, non ci sarebbe bisogno di esortare &lt;a href="http://managerdimestessa.wordpress.com/2010/10/20/tra-il-pippone-filosofico-e-il-buon-senso-della-madre-dei-suoi-figli/"&gt;alla generosità e all'empatia&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-5909662188179445845?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/5909662188179445845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/esistera-davvero-il-karma.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5909662188179445845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5909662188179445845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/esistera-davvero-il-karma.html' title='Esisterà davvero il karma?'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-6626928326966628019</id><published>2010-10-17T19:21:00.002+02:00</published><updated>2010-10-17T19:40:32.712+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Karma e superstizione</title><content type='html'>Io sono atea. Non credo nel karma o nella superstizione: credo solo che fare la cosa giusta mi aiuti a stare bene con me stessa. Forse, egoisticamente, credo anche che essere generosa e compiere azioni nobili mi faccia da giustificazione per tutte le cose che evito di fare per pigrizia o per tutte le volte in cui ho agito male.&lt;br /&gt;Fatto sta che è più forte di me: se so che posso aiutare qualcuno, anche sbattendomi e magari non ottenendo nulla, lo faccio.&lt;br /&gt;Oggi, per esempio, una persona per cui provo simpatia ma che non posso considerare un'amica mi espone una sua preoccupazione: un ragazzo straniero che lavora per lei è molto in pena per la sorella, che ha una grave e rara malattia neurologica, a decorso degenerativo, poco conosciuta.&lt;br /&gt;Caso vuole che io questa malattia la conosca, perché 15 anni fa sono andata in Grecia con una ragazza (amica di amiche) in cui si era manifestata da 2 anni.&lt;br /&gt;So bene che questa malattia viene curata in una clinica di Pavia, con cui ho contatti per via del mio lavoro.&lt;br /&gt;In breve, ho promesso di informarmi e di aiutare questo ragazzo a portare la sorella da noi, nella speranza che possa essere curata (ovvero che la degenerazione possa essere fermata a uno stadio accettabile, perché non si guarisce da questa malattia).&lt;br /&gt;Dentro di me, una vocina mi chiede perché lo faccio. Sì, certo, perché mi piace sentirmi nobile e utile. Ma c'è anche dell'altro.&lt;br /&gt;Facciamo un esempio, che forse fa capire meglio. Di solito, dalla pediatra le persone che devono solo fare una ricetta o un certificato passano davanti a tutte le altre. Per un motivo ovvio: non c'è motivo per cui debbano aspettare, dal momento che non necessitano di una visita, a differenza delle altre. Io non ho mai fatto storie per far passare queste persone, né per dare la precedenza a chi aveva bisogni particolari.&lt;br /&gt;Una settimana fa, è toccato a me andare dalla pediatra per un certificato. La mamma che doveva entrare ha protestato per il fatto che volevo "passare avanti", mi ha detto che stava aspettando da un'ora il suo turno, che ne aveva fatta passare già un'altra solo col certificato, eccetera. Mi ha chiesto, ironicamente, che cosa doveva fare secondo me. Io le ho risposto serenamente che io ho sempre ceduto il passo a chi doveva solo fare una ricetta o un certificato, quindi mi aspetto che gli altri si comportino nella stessa maniera con me.&lt;br /&gt;Ecco dove voglio arrivare: se ho sempre dato volentieri, non mi vergogno di chiedere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-6626928326966628019?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/6626928326966628019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/karma-e-superstizione.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6626928326966628019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/6626928326966628019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/karma-e-superstizione.html' title='Karma e superstizione'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-5967547574283889350</id><published>2010-10-11T17:00:00.005+02:00</published><updated>2010-10-11T17:53:18.627+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scrivere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Nobody's Wife</title><content type='html'>Confesso: per vari motivi, non sono riuscita a vedere &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Munich_(film)"&gt;Munich &lt;/a&gt;tutto in una volta. L'ho centellinato lungo più di una settimana, con l'effetto (indesiderato) di assaporarne ogni sensazione.&lt;br /&gt;Più di tutto, non mi colpiscono la violenza delle azioni rappresentate o l'insensatezza di un conflitto alimentato a tavolino dai protagonisti della Guerra Fredda. Mi colpisce che un uomo a cui sta per nascere una figlia accetti un incarico così pericoloso. Non tanto perché rischia di morire, quanto perché espone la propria famiglia al rischio di ritorsioni (e infatti nell'ultima parte del film se ne accorge).&lt;br /&gt;A 18 anni, quando la mia famiglia era solo quella di origine, non mi sarei fatta tanti scrupoli. Dieci anni dopo, tutto era già cambiato: amavo Luca e aspettavo Amelia. Avevo già perso la libertà.&lt;br /&gt;Perché di questo si tratta: di libertà.&lt;br /&gt;Facciamo un salto indietro di più di 10 anni: ho 23 anni, mi sono laureata col massimo dei voti nel minimo dei tempi, faccio un master con altre 29 persone interessanti, giovani e appassionate. Mi devo sposare, lui si tira indietro. Io ne soffro, OK. Ma, ripensandoci, non riesco a credere che nel mio dolore ci fosse più di un 10% di autentico rimpianto per quell'uomo contro un buon 90% di orgoglio ferito.&lt;br /&gt;Riprendo ad uscire oltre le 23 (sic), e stavolta ho un gran bel gruppo di amicizie con cui farlo: serate in discoteca, weekend al mare, giornate a scorrazzare per le cantine dell'Oltrepò. Sul lavoro le cose cominciano a girare bene: faccio cose interessanti, ho colleghi piacevoli con cui lego, mi sento brava. Non sento il bisogno di un uomo. Non di uno solo, almeno: me ne prendo quanti ne voglio, a seconda del mio umore.&lt;br /&gt;Mi sento come la fenice: dalle ceneri di una ragazza spenta in un rapporto di comodo, nasce una donna che si sente potente e invulnerabile, più che umana. Non un malanno, non fastidio.&lt;br /&gt;Vivevo una sensazione di straniamento: mentre intorno a me molte amiche puntavano a fidanzamento e matrimonio, io mi sentivo fluttuare al di sopra di quella quotidianità, non mi interessava. Non a caso mi identificavo nelle parole di una &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=mRk4_G2XXp4"&gt;canzone &lt;/a&gt;di Dido: I want to be a hunter again, I want to see the world alone again, to take a chance of life again.&lt;br /&gt;Io lavoravo, scrivevo, vivevo da sola: non desideravo niente di più.&lt;br /&gt;In quel periodo, se ne avessi avuto le doti fisiche e mentali, avrei potuto facilmente dedicarmi a una professione che mi esponesse al pericolo: mi sentivo non tanto come una che non ha niente da perdere per disperazione, tutt'altro, piuttosto come una che non può perdere perché ha la buona sorte dalla sua.&lt;br /&gt;Poi la vita mi ha tirato qualche scherzetto: qualcuno brutto, ovvero quando la società per cui lavoravo nel 2003 è fallita. E qualcuno veramente orribile, ovvero quando ho conosciuto Luca e ho istantaneamente desiderato fare una figlia con lui.&lt;br /&gt;Da quel momento, sono ritornata umana e vulnerabile. Se fossi una persona con una professione pericolosa, non sarei preoccupata tanto per me: sarei terrorizzata all'idea che qualcuno possa ferirmi attraverso mio marito o i miei figli.&lt;br /&gt;In poche parole, ho perso per sempre la mia libertà. Niente più deliri di onnipotenza, niente più azzardo se non attentamente calcolato. Ho fatto il Concorso per avere il Posto Fisso. Non posso dire: tra 6 mesi, se non trovo niente di interessante in Italia, mollo tutto e cerco fortuna altrove.&lt;br /&gt;Non fraintendetemi: non mi sto lamentando. Ci ho guadagnato in ricchezza interiore, in modo incommensurabile. Sono felice di amare così tanto.&lt;br /&gt;Ma, da qualche giorno, la me stessa di 10 anni fa mi sta fissando. Mi dice che anche lei era felice, e per lei tutto era facile, tanto che a volte si costruiva qualche complicazione sentimentale per non annoiarsi. Mi dice che la libertà e la solitudine erano il mio elemento, che ero felice di lavorare 12 ore al giorno, che potevo fare qualsiasi cosa senza pensare alle mille conseguenze.&lt;br /&gt;Vorrei che un giorno quella me stessa trovasse pace, che andasse a incarnarsi in qualcun altro più adatto di me a realizzare i suoi sogni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-5967547574283889350?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/5967547574283889350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/nobodys-wife.html#comment-form' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5967547574283889350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/5967547574283889350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/nobodys-wife.html' title='Nobody&apos;s Wife'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-1124372166826075838</id><published>2010-10-04T09:45:00.003+02:00</published><updated>2010-10-04T11:32:04.458+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>Il caos fuori</title><content type='html'>A volte il weekend è davvero un momento di calma, per stare a casa, fare biscotti con i bambini e lunghe passeggiate nel bosco o nelle stalle. Ci si coccola un po' di più, si vede un bel film, si dorme di più.&lt;br /&gt;E poi invece ci sono i weekend in cui ci si diverte, ma si arriva al lunedì pronti per dormire due giorni.&lt;br /&gt;Guardate le mie occhiaie e indovinate a quale tipologia apparteneva lo scorso weekend.&lt;br /&gt;Esatto, la seconda.&lt;br /&gt;Abbiamo cominciato venerdì sera andando a una fiera enogastronomica. Abbiamo proseguito sabato mattina preparandoci per andare a Voghera per un'occasione particolare, che poi abbiamo scoperto essere saltata. Allora, dal momento che la casa lo esigeva, abbiamo dedicato la mattina a riordinare e pulire. Meno male che è passata un'&lt;a href="http://isafragola.blogspot.com/"&gt;amica&lt;/a&gt; per un tè, così ho fatto volentieri quattro chiacchiere e le ho rifilato una bella quantità di vestiti che ormai non vanno più bene ai miei bambini (sono diabolica: con la scusa di fare un favore, mi tolgo di casa l'ingombro).&lt;br /&gt;Nel pomeriggio siamo andati a Vigevano per la mostra di bonsai dell'associazione dove Luca frequenta un corso. E io mi sono fatta intortare da un ex parà ed ex mercenario che mi ha raccontato un pezzo della sua vita (ovviamente mio marito, che lo conosce da ben più tempo di me, non sapeva nulla di questo suo passato).&lt;br /&gt;Da Vigevano, a tutta velocità, eccoci arrivare in zona Fiera per l'inaugurazione della &lt;a href="http://www.metissart.it/"&gt;scuola di danza&lt;/a&gt; dove frequenterò il mensile della mia &lt;a href="http://www.francescapedretti.it/"&gt;maestra&lt;/a&gt;. E qui mi fermo, perché ho notato una cosa dei miei figli che mi innervosisce.&lt;br /&gt;In aula, stavano facendo attività specifiche per bambini. Non dissimili dal corso propedeutico di musica che avevamo fatto due anni fa, dove avevo già notato questa tendenza.&lt;br /&gt;Il nocciolo del problema è tutto qui: quando ci sono attività che coinvolgono altri bambini e contemporaneamente ci siamo noi, i nostri figli ci si attaccano addosso come patelle e si rifiutano di partecipare alle attività. Quando poi le attività cessano e c'è tutt'altro, si sciolgono e si scatenano (vedi sabato, quando si sono impossessati dei veli delle varie ballerine e ci hanno giocato per una buona mezz'ora dopo la fine dello spettacolo).&lt;br /&gt;Al di là del mio nervoso, che è istintivo e me lo tengo, quello che mi dà da riflettere è: ma siamo sicuri che le attività "per bambini" siano proprio come le vorrebbero i bambini? Se fossero così irresistibili, i miei figli vincerebbero in tempi ragionevoli la ritrosia e ci si butterebbero.&lt;br /&gt;A me personalmente, di queste attività dà fastidio che non ci si comporti come ci si comporterebbe come con degli adulti. Il che da un lato va bene, perché adulti non sono, però trovo vagamente inquietante questo cambiare faccia quando si parla con i bambini, come se loro vivessero in un mondo ovattato e facessero fatica a capire espressioni diverse dal sorriso. Temo che a volte non ci rendiamo conto che siamo noi a far fatica ad entrare in contatto con loro, non il contrario.&lt;br /&gt;Con questo non voglio dire che, quando insegno, non sorrido. Anzi, lo faccio spesso per smorzare la fatica dell'apprendimento. Ma non ho quel sorriso tra l'ebete e il recitato che molti usano quando si rapportano ai bambini. E non uso musiche in funzione dell'età delle mie allieve, ma di quanto sono adatte a ciò che voglio insegnare (sentita da una mamma, sabato: "ma non usano musiche da bambini").&lt;br /&gt;Poi, per quanto riguarda il "problema" specifico dei miei figli, mettiamoci dentro una dose di timidezza, il posto e le persone ancora da conoscere, il fatto che ci fossero 3 bambini più grandi che facevano un po' banda.&lt;br /&gt;Il giorno dopo è stato ancora più caotico: c'era la festa del paesello e contemporaneamente venivano i miei suoceri a pranzo. Con la scusa di prendere burro e pecorino per i ravioli, ci siamo fatti un primo giro prima che arrivassero gli ospiti. Poi, con i bambini tutti esaltati dal fatto che ci fossero i nonni, ne abbiamo fatto un secondo (anche per vedere gli asini che avrebbero corso più tardi). Partiti i nonni e arrivata una mia amica da Milano, ce ne siamo fatti un terzo, con tanto di giostre incorporate (la prima volta che i miei bambini vanno sulla calcinculo, che emozione!).&lt;br /&gt;Una bella giornata in tutti i sensi: sia perché abbiamo coltivato un po' la famiglia sia perché con questa amica riusciamo a vederci fuori dall'ambiente di danza una volta ogni secolo ed è proprio piacevole quando ci riusciamo.&lt;br /&gt;Siamo tornati a casa all'ora di cena, con nessuna voglia di cucinare (per fortuna c'erano in casa mozzarelle e verdure per fare l'insalata) e con un bel mal di pancia da ciclo (io). Mi sarei aspettata che i bambini fossero morti di stanchezza, e invece abbiamo dovuto convincerli per metterli a letto, ciascuno con il suo palloncino legato al letto. Poi siamo svenuti anche noi.&lt;br /&gt;Stamattina pioveva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-1124372166826075838?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/1124372166826075838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/il-caos-fuori.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1124372166826075838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/1124372166826075838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/10/il-caos-fuori.html' title='Il caos fuori'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-4380708723121919580</id><published>2010-09-30T10:11:00.003+02:00</published><updated>2010-09-30T11:42:08.131+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viola'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sentimenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='danza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='shopping'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='luca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='divagazioni'/><title type='text'>Il caos dentro me</title><content type='html'>Mi sento come se mi avessero infilato in una lavatrice gigante con una serie di oggetti a casaccio: il mondo mi guarda con curiosità mentre io vengo sballottata di qua e di là dal programma di lavaggio.&lt;br /&gt;Sul lavoro è un periodo intenso, di quelli in cui rispondi al telefono 3 volte in 5 minuti (giuro) ma almeno ti senti utile, non un ingranaggio del perverso meccanismo della burocrazia.&lt;br /&gt;Amelia è stata malata e ho passato 4 giorni (weekend compreso) chiusa in casa con lei ed Ettore, molesti e sciocchi a livelli impensabili solo un mese fa. Giuro che ho avuto la forte tentazione di mollare tutto e mettermi a fare homeschooling, se questi sono i risultati del ritorno tra gli altri bambini (soprattutto per Amelia). Ciononostante, ho parlato con le nuove maestre di Amelia (tutto il personale della sua scuola è stato sostituito) e mi sono sembrate in gamba: un po' più anziane delle precedenti, ma molto più rilassate anche nel rilevare i "difetti" di Amelia (nel senso: si sono accorte che &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/05/flessibilita-comando.html"&gt;si distrae&lt;/a&gt;, ma lo ritengono un aspetto fisiologico dovuto in parte all'età e in parte alla personalità della bambina).&lt;br /&gt;Ho avuto anche molte attività extralavorative: da un lato quell'&lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/09/sogni-e-speranze.html"&gt;iniziativa&lt;/a&gt; di cui vi parlerò meglio se andrà in porto, dall'altra la ripresa del mio corso di danza. Ché sembra una cazzata, ma anche solo preparare le musiche e pensare a quale successione di movimenti insegnare porta via un sacco di tempo.&lt;br /&gt;E poi ho iniziato mio marito alle delizie dello streaming video: da anni ero curiosa di vedere &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dexter_(serie_televisiva)"&gt;Dexter &lt;/a&gt;e ho colto l'occasione per farlo con lui. Ora siamo alla quarta puntata e siamo ormai dipendenti da questa vicenda assurda del serial killer dei serial killer: dal momento che le nostre gatte ci hanno assuefatti a visioni ben più disgustose di quelle del telefilm, ci godiamo il lato divertente e surreale della serie.&lt;br /&gt;Dall'altro lato ancora, lunedì finalmente è arrivato il regalo che mi ero fatta per il mio compleanno, ovvero gli arretrati per completare la serie di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gea_(fumetto)"&gt;Gea&lt;/a&gt;. Lo so, chi mi conosce sa che, sebbene &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lilith_(fumetto)"&gt;Lilith &lt;/a&gt;mi piaccia molto, ero diffidente nei confronti della precedente creatura del suo autore: dalle poche tavole che avevo visto, Gea mi sembrava uno scimmiottamento dello stile manga, con la sua unione di elementi buffi con elementi altamente drammatici. Invece, il ritrovamento di due albi di Gea nelle edicole di Levanto mi ha fatto cambiare idea, radicalmente: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Enoch"&gt;Luca Enoch&lt;/a&gt; ha trovato un suo tono, magari ispirato anche ai manga e/o ai film d'azione, ma tutto suo. Un tono che unisce episodi buffi a scene serie, che sdrammatizza alcune situazioni senza banalizzarle, che restituisce una grande ricchezza di registri senza risultare infantile e stridente come i manga (penso ad &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angel_Sanctuary"&gt;Angel Sanctuary&lt;/a&gt;, per esempio: vicenda cupissima spezzata da scenette che per il nostro gusto occidentale sono irritanti e fuori luogo). E una bravura che riesce a coniugare il mondo di una rockettara adolescente con i testi sacri di tutte le religioni senza risultare supponente o incongruo.&lt;br /&gt;Gea mi ha emozionata e divertita come i migliori romanzi. Mi sono innamorata del giovane Arconte, e mi è piaciuto moltissimo il modo in cui Enoch ha manovrato in modo che l'unione di Gea con lui non risultasse un tradimento nei confronti di Leonardo. Ho apprezzato anche tantissimo il modo in cui vengono da subito presentati i &lt;a href="http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/06/apologia-del-nemico.html"&gt;nemici&lt;/a&gt;: non come esseri umani perché son demoni, ma con sentimenti nobili e delicati verso i loro cari, persone che lottano perché hanno le loro ragioni e i loro diritti. Ho voluto bene alla Diva e ho rispettato il suo Rakshasa, che si fa ammazzare per proteggere lei.&lt;br /&gt;Per una narrazione che mi ha soddisfatto, una che mi ha delusa (non che mi aspettassi molto in verità, ma di più sì): &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_leggenda_degli_uomini_straordinari"&gt;La leggenda degli uomini straordinari&lt;/a&gt;. Dal momento che il film è ispirato a un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_Lega_degli_Straordinari_Gentlemen"&gt;fumetto &lt;/a&gt;di Alan Moore che mi aveva molto divertita, mi aspettavo che la formula non venisse cambiata più di tanto.&lt;br /&gt;In effetti, in apparenza è così: c'è questo gruppo di persone straordinarie, tutte prese dalla letteratura di fine '800 - primi '900, che si adopera per la salvezza dell'Impero Britannico e del mondo.&lt;br /&gt;Nel fumetto, queste persone sono &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mina_Harker"&gt;Mina Murray&lt;/a&gt; (ex moglie di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jonathan_Harker"&gt;Jonathan Harker&lt;/a&gt;), il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capitano_Nemo"&gt;Capitano Nemo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Allan_Quatermain"&gt;Allan Quatermain&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27uomo_invisibile"&gt;l'Uomo Invisibile&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henry_Jekyll"&gt;Dr. Jekill &lt;/a&gt;(ma molto di più Mr. Hyde). Mina Murray raduna questo gruppo di recalcitranti supereroi ante litteram e li comanda con il pugno di ferro, il che dà origine a situazioni e battibecchi piuttosto divertenti.&lt;br /&gt;Il fumetto è un sontuoso divertissement, una festa di citazioni vittoriane, divertente e raffinato.&lt;br /&gt;Nel film, a parte i cambiamenti fatti nella composizione del gruppo (che ci starebbero anche), la variazione che mi irrita di più è che la leadership del gruppo passa da Mina a Quatermain. Mina è solo una comprimaria, peraltro un po' torda, che subisce un'evoluzione da gatta ninfomane a iena scatenata.&lt;br /&gt;Basterebbe questo a farne un film decisamente evitabile. In materia di film tratti da fumetti, mi sa che mi conviene sedermi sulla sponda del rigagnolo e aspettare che esca &lt;a href="http://www.cineblog.it/post/17233/guilermo-del-toro-parla-di-hellboy-3"&gt;Hellboy III&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-4380708723121919580?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/4380708723121919580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/09/il-caos-dentro-me.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4380708723121919580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4380708723121919580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/09/il-caos-dentro-me.html' title='Il caos dentro me'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3054820568780929929.post-4878241428541311353</id><published>2010-09-28T15:43:00.002+02:00</published><updated>2010-09-28T16:40:29.844+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='buonsenso'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricordi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='opinioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='invettive'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amici'/><title type='text'>L'occidentale emancipata</title><content type='html'>Da Piattini, per la nuova rubrica sfashion, si parla di &lt;a href="http://www.piattinicinesi.com/donne-velate/"&gt;velo&lt;/a&gt;. E io, che con (un altro) velo ci ballo, non ho potuto esimermi dall'intervenire.&lt;br /&gt;Al di là dell'imposizione del velo, su cui si è detto di tutto e su cui cambio opinione ogni 10 minuti, credo che ci sia da sfatare un mito. Ovvero il fatto che noi (occidentali) siamo giuste, emancipate, evolute, libere di fare ciò che vogliamo. Mentre loro vivono in una specie di Medioevo oscurantista e violento.&lt;br /&gt;Cominciamo col dire che il problema non è la religione. La maggior parte degli indiani non è musulmana, ma induista o sikh, ma mi pare che le loro donne non se la passino bene: matrimoni combinati, guai se divorzi (già illuminate quelle famiglie che ti permettono di separarti se il marito ti picchia, e guai se ne cerchi un altro), i figli te li cresce la famiglia (anche se magari sta a centinaia di km da te). Per gli africani subsahariani, poi, la religione è del tutto secondaria rispetto all'appartenenza etnica e alle tradizioni a cui sono legati. E non mi sembra che i cristianissimi slavi abbiano molto più rispetto delle loro donne, dal momento che le statistiche europee sulla violenza alle donne sono completamente sballate dall'inclusione della Russia nel campo di ricerca (ve la ricordate quella storia delle principali cause di morte per le donne tra i 16 e i 45 anni?).&lt;br /&gt;E faccio presente che, per tutti i popoli che ho citato, non c'è un dress code unico: in molte parti dell'India le donne possono mostrare senza problemi la pancia, cosa che da noi è considerata appropriata in discoteca e sulla spiaggia, mentre non mi risulta che nelle tribù africane dove le donne vanno a seno nudo ci sia tutta questa eguaglianza uomo-donna.&lt;br /&gt;Quando guardiamo questi popoli, siamo giudici spietati: li consideriamo popoli da educare, da portare al nostro livello come se fossero inferiori. Il confronto ci fa sentire forti ed evolute. Salvo poi scoprire che non è proprio così.&lt;br /&gt;Pensiamo, per esempio, alla divisione dei lavori tra uomo e donna. Siamo ben pronte a condannare le donne velate, se le vediamo cariche di borse mentre il marito ha le mani libere. Ma quante volte questa scena ci passa sotto il naso con interpreti italiani, quando addirittura non la viviamo noi?&lt;br /&gt;Esempio n. 1, tratto dai miei ricordi: anni fa, avevo un amico che venerava i suoi genitori come un modello di vita coniugale. Ne aveva una stima incredibile, ben superiore a quella che ho io dei miei. Io però ho sempre solo intravisto sua madre e mai incontrato suo padre. Parlando di questa coppia ideale con un altro amico, che li conosceva bene, è saltata fuori quest'immagine: lei (una tipa minuta) passa con le borse della spesa davanti al bar dove è seduto il marito, il marito si alza e la segue ma senza minimamente accennare a prenderle una borsa, lei non glielo fa notare e non gli chiede nulla.&lt;br /&gt;Esempio n. 2, tratto dall'osservazione delle coppie sulla spiaggia: in un buon numero di volte, vedo la donna tirarsi dietro tutte le borse del mare + eventuale bambino per mano, mentre l'uomo al massimo regge il giornale.&lt;br /&gt;Esempio n. 3, ché se lo legge mia madre si incazza perché divulgo il fatti di famiglia: io, mia madre e i bambini stiamo andando a casa di mia madre per pranzo. Lei chiama mio padre, nel frattempo già rientrato, e gli chiede di mettere su l'acqua per la pasta in una specifica pentola, di cui gli indica le coordinate. Lui non trova la pentola descritta e lei si incazza, dicendogli di lasciar perdere ché farà lei.&lt;br /&gt;Che cosa significano questi esempi, secondo me? Significano che le donne occidentali non sono molto diverse da quelle arabe: siamo talmente convinte di essere inferiori da scambiare il peso delle responsabilità per un'attribuzione di importanza e da credere che avere potere significhi fare tutto noi senza delegare.&lt;br /&gt;Mi si dirà: ma da noi almeno il processo è in atto. Per carità, chi ben comincia è a metà dell'opera, ma l'opera non si completa da sola.&lt;br /&gt;Quante ragazze italiane hanno problemi a uscire con le amiche perché il fidanzato è geloso? Quante donne italiane, prima di fare qualcosa per sé, si sentono in dovere di pensare prima alla famiglia (anche quando questo significa preparare la cena a marito e figli, come se potessero morire di fame)? Quante donne italiane si sottomettono a mariti violenti o prevaricatori "per il bene dei figli" o semplicemente perché non saprebbero come mantenersi altrimenti? Quante ragazze italiane hanno avuto più problemi a studiare rispetto ai fratelli maschi perché la famiglia non voleva saperle sole in una città lontana? Quante ragazze/donne italiane evitano di vestirsi in certi modi per non attirarsi le ire del padre/marito o semplicemente per non essere giudicate delle zoccole dalla vox populi? Quante donne italiane vengono perseguitate dall'ex fidanzato/marito, a volte fino alla morte?&lt;br /&gt;Io spero che siano sempre meno, ma ce ne sono ancora tante. Il solo fatto che ci siano ci rende inadatte a scagliare la prima pietra contro le islamiche.&lt;br /&gt;Ci sono ragazze musulmane che seguono le regole di vestiario imposte dai genitori per poter studiare liberamente: sono tanto diverse da quelle ragazze che vanno in convitti di suore pur di poter fare l'università in una città troppo lontana dal paesello?&lt;br /&gt;Dopotutto, noi donne siamo abituate da sempre ad accontentare la famiglia: al figlio maschio si perdona tutto, ma la femmina non deve sgarrare. Poi possiamo parlare del fatto che in effetti le femmine corrono più pericoli dei maschi, nella nostra società. Ma già questo è indice di uno squilibrio che non ci dà il diritto di crederci emancipate. E non tiriamo fuori la solita storia degli stranieri che rendono insicure le città, per favore: io abitavo di fianco a un pub frequentato da tifosi di una squadra locale, gentaglia ignorante e volgare tanto quanto quelli che si ubriacano fuori dai call center. Avevo dei vicini senegalesi, tutti ragazzi che facevano chissà quali lavori da schifo (visti i loro orari), ma non mi sono mai sentita men che rispettata, nonostante vivessi sola e non conducessi certo una vita da monaca.&lt;br /&gt;Mi si dirà: tu potevi scegliere se vivere da sola o no, spesso loro no. Ah sì? Io potevo scegliere? Quante ragazze conoscete che, senza nessuna impellenza logistica, vanno a vivere da sole in un monolocale da 20 mq e con la benedizione dei genitori? Io ne conosco ben poche, e nemmeno io sono tra quelle: per mia madre il fatto che vivessi sola era fonte di continua angoscia, ha "ceduto" solo perché avevo cominciato a lavorare per mio padre e anche lei capiva che vivere col tuo datore di lavoro è una cosa ben pesante.&lt;br /&gt;Insomma, questo per dire che tutti, persino la sottoscritta paladina delle pari opportunità, viviamo sulla nostra pelle una cultura che tuttora discrimina le donne. Lo fa in modi più sottili o forse non ce ne accorgiamo perché ci siamo abituati. Un po' come col clima. Solo che il clima non dipende da noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3054820568780929929-4878241428541311353?l=luccioleelanterne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/feeds/4878241428541311353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/09/loccidentale-emancipata.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4878241428541311353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3054820568780929929/posts/default/4878241428541311353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://luccioleelanterne.blogspot.com/2010/09/loccidentale-emancipata.html' title='L&apos;occidentale emancipata'/><author><name>Lanterna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06015529309443599558</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry></feed>
