martedì 3 dicembre 2013

La mia vita

A vent'anni me la son proprio goduta al massimo, tra studio, divertimento, lavoro, danza, viaggi e amici. Con un'interruzione di poco più di 3 anni, dedicati a un fidanzato sbagliato, ma anche gli incidenti di percorso aiutano a crescere.
Da circa dieci anni ha preso una piega variabile e non ha ancora smesso di cambiare in continuazione: Luca, campagna, gatti, bambini, lavoro fisso, mille interessi, trasloco. E domani forse un cane, sicuramente un giardino curato da me, sicuramente qualche nuova pazzia con lana & co., spero un nuovo ciclo di viaggi e un nuovo stile di vita che si sta consolidando.
Rimpiango i 20 anni? A volte, sotto ciclo. Sono convinta al 100% di quello che sto facendo con me stessa e la mia famiglia? La maggior parte delle volte sì, altre volte per niente, ma ancora più spesso ho l'impressione di poterci fare poco e quindi va bene così.
Vorrei un lavoro più soddisfacente? Il mio ego magari sì, ma io mi trovo bene anche con questo: è interessante, non ci si annoia mai, l'ambiente è piacevole. Ecco, magari mi pagassero un pochino di più, se proprio devo trovargli un difetto.
Vorrei una casa di proprietà? A volte mi spaventa il fatto di aver investito tanto in una casa non mia. Ma una casa di proprietà non potrei permettermela e comunque non sarebbe quella del polacco, che sembra fatta apposta per me.
Vorrei cose più belle o costose? Magari la prossima auto mi farebbe piacere che non andasse dal meccanico ogni 2-3 mesi e che non avesse la ripresa di una bicicletta, ecco, quello sì. Ma la mia casa arredata con mobili di recupero mi piace da impazzire. L'oro non lo indosso e l'ho messo in banca. Le scarpe di Camper e Naturalista soddisfano i miei desideri. E negli swap party ho trovato veri e propri tesori!
A volte mi sembra di essere la fata del bosco a non invidiare nulla e non desiderare nulla di materiale che sia fuori dalla mia portata.
Intendiamoci: desidero molte cose fuori dalla mia portata, ma con intensità ridotta. E mi consolo facilmente, cercando di guadagnarne in saggezza.
Per dire: la casa di Levanto l'avrei comprata, ad avere 650.000 euro da spendere, ma non possiedo neanche un centesimo di quella cifra in questo momento. L'hanno venduta, non ho potuto farci niente. E pazienza, mi consolerò godendomi la casa nuova.
Vorrei viaggiare di più, ma in quattro è un po' troppo costoso in questo momento. Pazienza, viaggerò di più quando i figli saranno grandi.
Al momento mi fa anche un po' impressione trovarmi così saggia e pacifica, ho sempre pensato che vivere così fosse più una questione di rinunce che di scelte.
E invece mi trovo a non sentire il peso di nessuna rinuncia, solo quello della scelta. Che a volte è ponderata, altre volte obbligata, altre volte ancora di getto. Spesso fortunata, automobili a parte.

6 commenti:

  1. Questo post mi piace tantotantotantotanto :)

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  2. Brava. Mi ci ritrovo tanto. Ti dico di più: il senso di libertà e di avventura che mi da rifocalizzare i miei bisogni e desideri non me lo possono dare i soldi o il successo.

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    1. Ti dirò di più: il senso di pienezza e di appartenenza della mia famiglia, umana e felina, mi ripaga di tutti i lavori fighi in cui non mi hanno presa o non mi sono proposta o ho rinunciato io perché mi avrebbero richiesto orari che non volevo fare.
      (E attenzione, non si tratta di non voler lavorare: si tratta di voler lavorare magari da prima delle 8 ma potersene andare non oltre le 17/17.30)

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  3. anche io mi ci ritrovo completamente in questo post.
    e sentissi come fischia la mia macchina la mattina quando è fredda...mia figlia si fa un pezzo a piedi perchè non vuole più che l'accompagno "proprio sotto la scuola che ci guardan tutti" !!

    tanti auguri ad Amelia, in ritardo ma di cuore !

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    1. Hm, capisco tua figlia: negli ultimi tempi la nostra marmitta faceva voltare la gente. Speriamo che riescano a chiuderci il buco...

      Grazie per gli auguri!!!!

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