giovedì 13 giugno 2013

Oasi


Il sottotitolo di questo post potrebbe essere "Come trasformare la porta di un pollaio in una cucina e vivere felici".
La porta di cui parlo era di legno massello, abbandonata in favore di una porta di rete metallica. E la cucina che ne ho ricavato è quella del gazebo, che avevamo completamente smantellato e ricomposto con materiali più "nobili" (i ripiani precedenti erano di laminato orrendo).


OK, non è la cucina che mi metterei in casa, è un filo troppo spartana persino per noi. Ma è perfetta per scaldare qualcosa di semplice, fare tisane ed esperimenti di tintura.
Per realizzarla, ho imparato a usare il seghetto alternativo e mi si è aperto un mondo: il bricolage non sarà mai la mia passione principale, ma fare ogni tanto qualche lavoretto di questo genere è molto empowering.
Non tanto e non solo perché sono considerati lavori "da uomini". Soprattutto perché è gratificante scoprire che sei capace di fare anche questo: tagliare ripiani, applicare una maniglia laddove serve e fermarti a comporre un vaso di fiori per completare l'atmosfera.


Vuoi mettere la soddisfazione di goderti un mattino di tranquillità nel tuo gazebo, con una tisana appena preparata con la tua melissa e la tua salvia, a sferruzzare o leggere ascoltando gli uccellini e i corvi?


Oltretutto, dalla porta del pollaio è avanzato pure un pezzo che è stato agilmente trasformato in tagliere.


Ed ora? Beh, ora non c'è che da collaudarlo: ci abbiamo già mangiato in coppia e con la famiglia, ci ho già lavorato a maglia e mi sono messa lì dentro a rileggere il terzo libro della serie di Sholeh Zard.
Come, il terzo libro?! E il secondo? Il secondo, Zohar, è finito e disponibile qui.


9 commenti:

  1. bellissimo. Ma sul link manca il rpezzo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie di avermelo segnalato, l'ho aggiunto :-)

      Elimina
  2. Ma che bella una cuisine d'été perfetta! Vorremmo realizzare anche noi una cosa del genere. Brava, davvero! Piccolo suggerimento, se posso permettermi, una tendina per coprire i tubi? Oppure anche delle porticine di recupero...
    Cmq brava, davvero!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo so che sono brutti, ma più chiudo e più do asilo a topi e sporco. Per questo abbiamo deciso di montare l'accrocchio che vedi invece di comprare un mobiletto per il lavandino.
      Grazie per i complimenti!

      Elimina
  3. Il piano di appoggio del fornello è davvero splendido... dici che a settembre riesco ad approfittare di una tisana all'aperto? :D

    RispondiElimina
  4. io resto davvero a bocca aperta ! ma dove le trovi le energie per fare tutto ?!! deve essere quel cerchio di pietra !
    buon fine settimana a tutta la famiglia !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti l'ho pagata con un gran mal di testa (fomentato da ciclo e clima, ma innescato dall'acido lattico) :-(

      Elimina
  5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina