giovedì 13 dicembre 2012

Coccolatemi

Oggi ho bisogno di coccole. È stato un giorno tutto sommato buono: Zebuk ha pubblicato una bellissima recensione di Sholeh Zard e ho ricevuto notizie interessanti per il lavoro. Eppure è bastato un piccolo scazzo per rovinarmi la festa, forse perché questo piccolo scazzo nasconde tutto un modo di pensare che speravo tramontato. E che invece, evidentemente, è vivo e vegeto, se qualcuno pensa di essere divertente scherzando su certe cose, e si offende pure se non stai allo scherzo.
È una cosa piccolissima, che non mi tocca nemmeno in prima persona. Però insomma, mi turba. Più di tutto, mi turba pensare che venga da una madre come me, i cui figli non vedranno niente di male in certi scherzi.
E mi scoccia pensare che il tutto nasca da un abbigliamento non curato e da un aspetto un po' troppo nature per certi gusti. Come se fossimo femmine solo se indossiamo i tacchi e ci trucchiamo. Come se ci fosse un modo giusto e uno sbagliato di essere femmine.

12 commenti:

  1. Inspiiiiiiiiiiira
    Espiiiiiiiiiiiira
    Non so come coccolarti, ma hai in casa cinque pelosi, ce ne sarà uno pronto con un po' di pelomassaggio, no?
    PS
    E comunque la tua collaborazione con Zebuk spacca, ecco!

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  2. Lo scazzo era tale che neanche i pelosi bastavano :-(
    Ma oggi la neve mi ha risollevato il morale: perderò 4 ore di lavoro, ma vuoi mettere starmene a casa, al caldo, con i miei bambini, a guardare la nostra cascina che si imbianca e a cucinare.

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  3. ...Pensa se vedesse me.... ghghghhghghghg... :D

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  4. Prima di andare a dormire: un caldo abbraccio e un augurio per una notte serena, sotto la neve e sotto le coperte :-)

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  5. Ci sarà un motivo (oltre alla tua influenza) per cui ho ricominciato a truccarmi? E pensa che nel mio caso i commenti arrivavano, forse in differita, dalle figlie.

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    1. La mia influenza arriva fino a questo? ;-)

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    2. Beh, sei stata tu a portarmi dopo anni in un tempio della perdizione...

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    3. Eh eh, e non una sola volta!

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  6. Una notte alla settimana mi svesto di tacchi e rossetto e vado a perdere ore di sonno -non di lavoro!- facendo volontariato. Mi piace pensare che un giorno mia figlia oltre alle scarpe mi ruberà anche questa passione! Ma se tu mi conoscessi probabilmente penseresti che dietro a una con il mio aspetto non possa esserci un cervello. E questo non è forse giudicare? Come se ci fosse un abbigliamento giusto e uno sbagliato per essere intelligenti.

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    1. No no, non attribuirmi cose che non penso: io giudico male chi pensa che il suo sia l'unico modo di essere uomo/donna/madre/amico/eccetera.
      Io mi trucco tutte le mattine, ho fatto anche un corso per imparare a farlo meglio. Stimo tantissimo chi è capace di indossare i tacchi con eleganza e stile (purtroppo io non ne sono capace). Solo, non penso che questa sia l'unica via per essere femmine: si può esserlo anche vestendosi male da Decathlon, se ci si sente bene. E soprattutto non mi piace che un aspetto poco curato sia la scusa per illazioni sulla sessualità di una persona: saranno solo affari suoi.
      Mi dispiace che il mio discorso ti sia sembrano belle sceme vs brutte intelligenti: penso che sia uno degli stereotipi più stupidi, dal momento che nella mia esperienza l'intelligenza e la stupidità sono ugualmente distribuite tra belli e brutti, tra curati e non.
      Soprattutto, mi rattrista che una donna che ama tacchi e rossetto debba vivere nel perenne timore di essere giudicata stupida o superficiale: io non ti giudico così, sappilo.

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    2. Tu sei una forza della natura, con o senza tacchi........
      Lascialo dire a me, che ti ho conosciuta di persona!
      Ti telefonerò prima di Natale: ho tanto da raccontarti .
      Ti seguo sempre.
      Baci.
      Silvana bi-nonna.

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