martedì 2 febbraio 2010

OK, panico

Sono reduce da 24 ore di doccia scozzese riguardo la scuola: prima la circolare mi rassicura che Ettore potrà frequentare la materna dal prossimo anno, poi mi dice che però lui potrà inserirsi solo da gennaio 2011, poi la direttrice del nido di Ettore mi dice che secondo lei non sarà pronto perché è indietro con lo spannolinamento (ma non mi sembra che Amelia a 2 anni esatti capisse il meccanismo, eppure entro i 2 anni e mezzo l'ha tolto), poi mi dice che nella scuola elementare di Torre d'Isola non prenderanno mai Amelia nonostante abbia frequentato la materna lì, poi mi rassicura che nella grande scuola elementare di Pavia (quella che ho frequentato io, pur venendo dal paese) sicuramente la prenderanno.
Sono un po' arrabbiata per aver seguito le indicazioni di questa persona, che mi ha sponsorizzato tantissimo la materna di Torre d'Isola a scapito di quella di Bereguardo.
Sono arrabbiata perché, se lei non mi avesse suggerito che Torre d'Isola era il meglio per Amelia (cosa di cui francamente ho qualche dubbio), probabilmente molti miei problemi logistici sarebbero nulli: Amelia andrebbe a scuola col pullmino, Ettore dall'anno prossimo altrettanto e avrebbero serenamente fatto elementari e medie al paesello.
Così, invece, sicuramente non posso più tornare indietro e catapultare Amelia a 5 anni in una classe già formata, allontanandola dai suoi amici.
Mi viene voglia di mandare tutto affanculo, tanto non è che per forza le scuole di città sono migliori di quelle di paese (la mia amica C., che ha fatto le medie in paese, ha avuto una formazione secondaria molto migliore della mia, che ho frequentato la scuola VIP di Pavia). Mi viene voglia di iscrivere Ettore alla materna di Bereguardo, Amelia alle elementari di Bereguardo e togliermi il pensiero fino alle superiori.
Ma non so se questa sarebbe davvero la soluzione migliore oppure se la sto meditando spinta dall'esasperazione.

Dedicato a Mammain3D e a Do minore

15 commenti:

  1. Sono reduce da una riunione alla materna statale vicino casa il cui obiettivo fondamentale era scoraggiare le iscrizioni. Il messaggio era, in pratica: siamo fichi, siamo montessoriani, facciamo ogni sorda di deliziosa attività, ma tanto ci sono pochissimi posti dunque è inutile che ci fate perdere tempo. E per la graduatoria, va da sé, non conta se lavori, non conta se la bambina ha frequentato il nido, non conta praticamente nulla a parte le sfighe abissali e i fratelli. Per tutti gli altri si andrà in ordine di mese di nascita (e Meryem è di giugno e non ha fratelli né, grazie a Dio, sfighe abissali). Sono perplessa.

    RispondiElimina
  2. Forse una delle cose che ricordo della mia infanzia è il mio primo giorno alle elementari.
    Sinceramente ho sempre avuto qualche difficoltà a fare amicizie, all'asilo i miei amici si contavano sulle dita di una mano, e comunque non è che parlassimo dei massimi sistemi.
    Il primo giorno delle elementari ero praticamente da solo, poi dopo qualche giorno ho cominciato naturalmente ad interlacciare i primi rapporti.

    Penso che a quell'età fare nuove amicizie sia molto più facile di quello che si pensa. Sarebbe molto più problematico se di anni ne avesse 13, per esempio (che tragedia greca l'inserimento al liceo!).

    Insomma, fossi in te valuterei più seriamente l'ipotesi di cambiarle scuola, magari parlane con lei e prospettale la cosa come una nuova avventura, conoscere amici nuovi, ecc...

    RispondiElimina
  3. @chiara: grrrr, mi scoccia da matti per te!
    @lone: forse hai ragione tu: potrebbe essere una soluzione. Però al momento sono più orientata a lasciarla dov'è fino alla fine della materna e al limite cominciare a inserire Ettore a Bereguardo, se decidessimo di andare in direzione del paesello. Però sono anche tentata dalla soluzione interamente cittadina.
    Non lo so. È che mi sono lasciata consigliare, pensando che chi lo faceva fosse obiettiva e informata, e invece ho scoperto che non è proprio così. Forse devo prima metabolizzare io la delusione, prima di prendere decisioni.

    RispondiElimina
  4. Da mamma di figli medi (il piccolo finisce l'elementare quest'anno) posso consigliarti di ascoltare chi ha figli che frequentano le varie scuole in questione, possibilmente cerca di parlare com mamme che hanno i piccoli allo stesso anno e puoi confrontare i vari percorsi didattici.
    Non sottovalutare la questione della comodità per raggiungere la scuola...sono 5 anni durante i quali le attività dei bambini si moltiplicheranno: laboratori, feste, attività sportive...etc, etc e se fossi in te cercherei di ottimizzare i "tempi di trasferta"...
    ciao

    RispondiElimina
  5. Io sono dell'idea che a sei anni hanno una forte capacità di adattamento per cui la piccola si inserirebbe comunque bene, magari in tempi un po' più lunghi (e non è detto), anche in una classe dove ci sono bambini che già si conoscono. Mannaggia se non si è elastici a quell'età......

    RispondiElimina
  6. Guarda, anonimo, sul fatto che Amelia si adatterà senza grandi problemi, non ci piove: lei è una molto tranquilla su queste cose, non ha mai avuto problemi di inserimento.
    Aspetto fino alle elementari perché ci sarà una cesura in ogni caso e perché lei è molto affezionata ad alcuni suoi amici della materna, che a Bereguardo non vedrebbe più (e che andranno alle elementari di Torre d'Isola). È vero che se ne farebbe altri velocemente, ma credo che, se possibile, gli affetti dei nostri figli siano da rispettare il più possibile, fin da piccoli.

    RispondiElimina
  7. Giovedì mattina ho appuntamento per richiedere l'iscrizione al comunale per tutti e due. Ho un'ansia...Ti capisco!

    RispondiElimina
  8. un consiglio da inseita nel settore, son una educatrice di un nido.
    valuta bene se far anticipare il iccolo alla materna, perche' spesso son troppo piccoli a settembre. valuta anche se verra' inserito in una sezione mista o del suo anno, perche' in una mista potrebbe essere ifficile.i bambini di 5 anni sono tanto piu grandi di quelli di due e mezzo.
    da noi quest'anno e' arrivato un bambino traumatizzato dalla materna, eppure era gia' spannolinato, parlava e comunicava bene i bisogni, camminava, eccetera.

    sara

    RispondiElimina
  9. ah non vuol essre una crritica ma un invito da dentro :)
    sara

    RispondiElimina
  10. @sara: no no, grazie, anzi! Fai conto però che Ettore, se verrà preso, non verrà inserito a settembre ma a gennaio, quando avrà quasi 3 anni (lui è nato il 5 febbraio). Amelia, quando è stata legittimamente inserita, aveva 2 anni e 9 mesi (è nata a dicembre) e mi sembrava molto più indietro di quanto potrà mai esserlo Ettore.
    Ettore è decisamente più avanti di lei in tanti campi, adesso che ha 2 anni è come Amelia a 2 e mezzo: fa già frasi da tempo, fa giochi di simulazione, capisce molto bene quello che gli si dice (anche se non sempre decide di obbedire), ha facilità nei rapporti sia con i coetanei sia con i bambini più grandi sia con gli adulti. Non usa ancora il vasino, ma si è già interessato al meccanismo (Amelia alla sua età era ancora molto lontana dall'idea).
    Insomma, per adesso mi sembra adatto ad anticipare l'ingresso alla materna. Fermo restando che, se ci fossero rallentamenti nella sua crescita o segnali di allarme, saremmo sempre pronti a rimandare di un anno.

    RispondiElimina
  11. Ah, un'altra cosa, che non vuole essere una critica alle maestre ma una riflessione.
    Oggi la direttrice del nido mi ha raccontato la storia di una bambina anticipataria che frequenta la classe di Amelia (classe mista 3-4) e che è stata anche lei traumatizzata dalla materna.
    A parte che i genitori ci hanno messo del loro (bambina non particolarmente avanti, con problemi grossi di vista e di comprensione del linguaggio), pare che la cosa che la traumatizza di più siano le pretese delle maestre. Che vorrebbero che lei facesse le cose come gli altri, nei tempi degli altri, causandole frustrazione perché lei non riesce.
    E che la additano come "cattiva" perché lei sfoga la frustrazione facendo dispetti agli altri bambini.
    Ecco, io penso che, in questa luce, sarò molto chiara con le maestre su ciò che ritengo legittimo chiedere a mio figlio, soprattutto alla luce di ciò che è stato richiesto a mia figlia.
    Penso che molti fraintendimenti nascano dalla disparità di attese tra genitori e insegnanti, e dalla mancanza di un dialogo sereno e chiaro fin da subito.

    RispondiElimina
  12. quando ti ho letto stamane ho pensato l'avessi fatto per consolarmi. poi ho capito che purtroppo non era così, allora ti mando un abbraccio di incoraggiamento, lo stesso che mi hai inviato ieri. ci vuole forza e mente. e forse un giorno le cose cambieranno ... un abbraccio. s.

    RispondiElimina
  13. per lo spanolinamento credo che non avrai problemi, apena comincia il bel tempo si inizia, no?
    l'esatte concilia lo spanolinamento :D
    ves

    RispondiElimina
  14. Ecco, secondo me devi fare quello che ti senti, che sentite giusto ed adatto per i vostri figli. Domani andrò ad iscrivere la piccoletta alla primaria, anticipatamente, le maestre della materna erano assolutamente contrarie ed io non riuscivo a capire il perchè, poi quando ho saputo che il motivo era che solo lei sarebbe passata dai medi ai grandi a metà anno, ho capito che non avevano una gran voglia di "sbattersi" solo per una bambina, dato che tutti gli altri potenziali anticipatari frequenteranno ancora la materna.
    seguirà post assai polemico.

    RispondiElimina
  15. @silvietta: beh, se siamo fortunati, prenderanno Ettore alla materna a gennaio 2011, quindi per carità, sono 3000 euro in meno da dare al nido e soprattutto il mio part time comincia prima.
    @ves: a parte che Ettore ha già fatto le sue splendide pipì nel vasino a ottobre e poi si è stufato del giochino, sì, col caldo riprendiamo lo spannolinamento e credo ragionevolmente che non sarà un problema :-)
    @bianca: beh, tua figlia mi sembra un perfetto esempio di bambina anticipataria: è sveglia quanto mai, è nata ai primi di gennaio... se non anticipa lei!

    RispondiElimina